Ma andare a scuola di medicina no?

Da il Corriere

Uccidono 59enne e lo sezionano
«Volevamo vedere gli organi interni»

Articolo di Paolo Torretta – leggi l’articolo

Sono basito, va bene la curiosità, ma questa è morbosa…

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L’incomunicabilità della comunicazione

Ragazzo si toglie la vita, lo annuncia su facebook con tanto di countdown…

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=132752

Già tre giorni prima del tragico gesto il ragazzo aveva scritto sulla sua bacheca di Facebook frasi del tipo “Sto arrivando all’aldilà”, con una sorta di conto alla rovescia: “Avevamo pensato – dicono oggi i compagni di classe – che si trattasse di una ricorrenza particolare, forse addirittura del compleanno.

Leggendo queste parole mi sembra quasi di essere in un pessimo romanzo di fantascienza, dove si scrive, si comunica, ma in realtà non si capisce quello che si legge, e parliamo tanto per dare aria ai polmoni.

E nel frattempo che il countdown andava avanti questo ragazzo comunque continuava a vivere la sua vita normale…

… e gli “amici” nel frattempo pensavano parlasse del compleanno…

Mah…



I leoni di carta

Sono quelle persone che dietro alla spinta emotiva del momento che vivono sarebbero pronte a rivoluzionare il mondo…
Quelle che dicono “Siamo sempre stati pecore, è l’ora di fare i lupi almeno per un giorno”, salvo poi a mente fredda ragionare, e iniziare a dire, “beh, però bisogna stare attenti a quello che si fa, c’ho moglie e figlioli”.
Ed è giusto che sia così, anche quando siamo arrabbiati bisogna pensare alle conseguenze delle nostre azioni…
Però, però li capisco, perché a volte la rabbia ti prende, quando ti trovi a dover discutere del destino di altre persone, quando vedi che dall’altra parte c’è un muro invalicabile, e non solo per mere questioni economiche, ma fors’anche per qualcosa di più nascosto, che non si vuole dire, e quando vedi che le persone di cui devi difendere i loro diritti non si fidano di te se non a parole…
La prima cosa che viene in mente di fare è dire, “Al diavolo mollo tutto… ma chi se ne frega…”

E questa tentazione è forte in  questi giorni, forse perché mi sento lasciato solo dai colleghi, dai compagni, con la sensazione che la tua controparte giochi sporco, ma non hai alcun straccio di prova per dimostrarlo, oh… fanno il loro interesse ed anche questo è giusto che sia così, in fondo è come un gioco… se non fosse così dannatamente serio.

Oggi è Mercoledì, abbiamo assemblea in azienda, davanti a me avrò tutti i miei colleghi, con tutti i loro problemi, che poi in fondo sono i problemi di tutti noi poveri cristi…
Sono arrabbiati, incazzati direi, e giustamente si sentono umiliati dalle prese di posizione dell’azienda…
Vediamo se oggi sarà un Mercoledì da Leoni…