ricatto

L’Italia va a fondo… ed io mi diverto

Mi diverto perché nonostante tutto, saprei che se si votasse domani, rivincerei ancora, perché in fondo gli Italiani sono come me, si riconoscono in me, e più gli altri, i Comunisti, che ho re-inventato io, per dare un Nemico Comune a chi mi sostiene, più gli altri mi attaccano, più i miei fedeli elettori si stringono attorno a me.

Mi amano? Mi temono? Vogliono qualcosa da me?

Un po’ di tutto questo.

Si ho letto le intercettazioni, dove quelle ragazze mi dicono dietro le spalle che sono un vecchio porco, che la statuetta me la vogliono tirare, e chiaccherano e chiaccherano…

Ma intanto sono inginocchiate, mi chiamano amoruccio tesorino quando in realtà magari provano pure schifo…

Ma sono più potente del loro schifo…

Perché in fondo è questo il potere, non è altro, costringere la gente ad abbassare la testa, a fare quello che vuoi TU, nonostante loro non lo vogliono fare, e sai che non lo vogliono fare, è questo che mi fa GODERE, e voi COMUNISTI DEL CAZZO non potete fare altro se non mangiarvi il fegato.

HO CAMBIATO L’ITALIA. A mia immagine e somiglianza, i miei frutti saranno vivi per molto molto tempo.

SONO IMMORTALE, perché anche da morto non vi libererete di me. Perché ci sarà sempre chi mi osannerà, sono solo? Non ho amici… ‘fanculo gli amici, non mi servono, ho dei servi, che è decisamente meglio, gli amici potrebbero dirmi di non fare le cose che mi piacciono fare, i servi mi dicono sempre di si… rubano alle mie spalle?

E lasciali rubare…

Perché tanto il mio marchio è OVUNQUE.

Persino dentro di voi io ci sono.

Non vi libererete mai veramente di me.

 

Marrazzo avvertito da Berlusconi: a Milano hanno un video contro di te – Corriere della Sera

ROMA — Tre giorni prima dell’arresto dei carabinieri del­la Compagnia Trionfale, Silvio Berlusconi ha avvisato Piero Marrazzo che alla Mondadori era stato offerto il video che lo ritraeva in compagnia di un transessuale. E il governatore del Lazio ha contattato l’agen­zia fotografica Photo Masi per cercare di recuperare quel fil­mato. È l’ultimo, clamoroso, retro­scena che emerge dall’indagi­ne sul ricatto al presidente della Regione. Rivela infatti come lo stesso Marrazzo — proprio come era avvenuto a luglio quando fu sorpreso nel­l’appartamento romano di via Gradoli — abbia deciso di non presentare alcuna denun­cia, cercando invece di chiude­re personalmente la partita. Comincia tutto la scorsa setti­mana quando l’agenzia Photo Masi di Milano contatta il set­timanale Chi e offre il video.

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Piero Marrazzo ricattato con un video «È tutto falso, resto al mio posto» – Corriere della Sera

ROMA – Un filmato che ritrae il presidente del Lazio Marrazzo in un momento di intimità. Un ricatto con la richiesta di 50mila euro per non diffondere le immagini. L’arresto di quattro carabinieri a Roma. Questi gli elementi dell’indagine nata per caso sei mesi fa grazie a intercettazioni legate a un’altra inchiesta e sfociata nell’interrogatorio del governatore e nei successivi arresti.

Piero Marrazzo ricattato con un video «È tutto falso, resto al mio posto» – Corriere della Sera.