Tutto sbagliato… tutto da rifare?

Nuovo scontro nel Pd. Dopo le polemiche sui presunti brogli alle primarie di Napoli e la richiesta di Roberto Saviano di rifare le votazioni, il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, ha chiesto alla presidente dell’Assemblea nazionale del partito, Rosy Bindi, di sospendere l’assemblea nazionale dei democratici, prevista per il fine settimana a Napoli. Richiesta accolta dalla senatrice che annuncia: “La seduta sarà riconvocata nel mese di febbraio”.

via Napoli, dopo il caos primarie sospesa assemblea nazionale Pd | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano.

 

Questo episodio alle primarie di Napoli è emblematico dell’annoso problema dell’italico “cittadino”, e mi fa pervenire la riflessione che, dopotutto, discutere sui “massimi sistemi” elettorali e non, in questa povera, sporca, brutta e cattiva Italia, è in fondo solo una questione di lana caprina.

Non esistono sistemi elettorali perfetti, non esistono sistemi di governo perfetti, non esistono persone perfette. E fin qui non ci piove, l’errore è sempre dietro l’angolo.

Ma qui, in questo “paese per vecchi”, l’errore lo si cerca “sistematicamente”, siamo un popolo di “arrangioni”, di cialtroni, di ruffiani.

E’ perfettamente inutile accapigliarsi sulla legge elettorale. In linea teorica se i cittadini fossero realmente tali, potrebbe funzionare egregiamente anche il “porcellum”. Perché in un mondo “ideale” il cittadino voterebbe in maniera tale da garantire il miglior risultato per la comunità, ed il politico lavorerebbe per ottenerlo, mentre i politici vivono in una sorta di simbiosi parassitaria , un sistema basato sul ricatto reciproco, appunto.

Prima di parlare di “classe dirigente” dovremo parlare di riformare i cittadini.

Perché è inutile girarsi attorno il cambiamento lo si ottiene dal basso, e sembra che il sud del mediterraneo stia andando in quella direzione.

E tutta questa situazione mi fa provare più tristezza che rabbia, sconforto…

E una voglia matta di prendere un lanciafiamme e spararmi in cuffia la cavalcata delle valchirie

 

 

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Idea sulle primarie… non solo del PD

… difficilmente il parlamento cambierà legge elettorale… a loro fa comodo cosi’… quindi ammettiamo che resti questa a tempo indefinito…

COME utilizzarla al meglio?

Con la promozione delle Primarie, non solo per il “Leader” del partito, ma per tutti quelli che dovranno essere messi “in lista” dai segretari di partito…

e per partito non intendo solo PD, ma tutti quelli che le vorranno adottare…

Chi si vorra’ candidare dovra’ iniziare a farsi conoscere… che’ so… con assemblee ai circoli, organizzando eventi, lavorando per farsi conoscere ed apprezzare, poi si va a votare chi ci convince di più, localmente, e questa sarebbe una prima fase… da ripetere fino a raggiungere la quantità necessaria… prima cittadino, poi provinciale, poi regionale, ed infine nazionale… il primo sara’ il candidato leader, e gli altri a seguire…

Certo sarebbe una Luunga campagna elettorale… ma almeno ce li saremo votati “prima” che qualcuno li scelga… e scelga ad minchiam…

Magari qualcuno non lo vorrà utilizzare questo meccanismo… ma magari qualcun’altro si…

o magari c’ha pensato di già il M5*?

Le primarie del Pd e Marrazzo

Oggi il partito democratico si prepara ad eleggere il suo segretario.
Non andrò a votare a queste elezioni, non credo e non ho mai creduto a questo progetto. Anche se spero di essere smentito dai fatti, però finora ho trovato il PD un contenitore vuoto, certamente una confezione accattivante, come vedere una bella scatola di cioccolatini, per poi accorgersi una volta aperta che è desolatamente vuota, o peggio ancora, quelli che sembrano cioccolatini non lo sono.
Sinceramente mi è indifferente chi guiderà il PD, anche perché ognuno di loro mi piace, in maniera diversa, hanno idee diverse, ma mi piacciono tutte…
Quello che mi amareggia invece è cio che è successo a Marrazzo, capita di sbagliare, è un essere umano come tutti, ed alla fine ha avuto il coraggio di ammetterlo, di questo gliene devo dare atto, sarebbe stata una delusione ben maggiore se si fosse comportato come qualche altra persona di pubblica conoscenza.

C’è da dire che la sua storia è stata completamente privata (a quel che ne sappiamo), ed il suo errore non è stato quello di andare o meno con un trans, il suo errore è stato quello di cedere al ricatto… ed ecco l’altra mia amarezza, a ricattarlo non erano dei delinquenti comuni, erano quattro carabinieri, quattro tutori dell’ordine che hanno ben pensato di fare quattrini ricattandolo.
Ma c’è solo questo dietro?
A questo punto spero che i magistrati scavino e scavino ancora a fondo.
Perché se posso avere compassione per un “poveraccio” che chiede una mano ad un politico anche in cambio di soldi, non ne ho alcuna per un tutore dell’ordine che infanga la sua divisa, e se ce ne sono quattro, quanti altri ce ne sono?
Ed è stata tutta farina del loro sacco o hanno ricevuto ordini?