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L’Italia va a fondo… ed io mi diverto

Mi diverto perché nonostante tutto, saprei che se si votasse domani, rivincerei ancora, perché in fondo gli Italiani sono come me, si riconoscono in me, e più gli altri, i Comunisti, che ho re-inventato io, per dare un Nemico Comune a chi mi sostiene, più gli altri mi attaccano, più i miei fedeli elettori si stringono attorno a me.

Mi amano? Mi temono? Vogliono qualcosa da me?

Un po’ di tutto questo.

Si ho letto le intercettazioni, dove quelle ragazze mi dicono dietro le spalle che sono un vecchio porco, che la statuetta me la vogliono tirare, e chiaccherano e chiaccherano…

Ma intanto sono inginocchiate, mi chiamano amoruccio tesorino quando in realtà magari provano pure schifo…

Ma sono più potente del loro schifo…

Perché in fondo è questo il potere, non è altro, costringere la gente ad abbassare la testa, a fare quello che vuoi TU, nonostante loro non lo vogliono fare, e sai che non lo vogliono fare, è questo che mi fa GODERE, e voi COMUNISTI DEL CAZZO non potete fare altro se non mangiarvi il fegato.

HO CAMBIATO L’ITALIA. A mia immagine e somiglianza, i miei frutti saranno vivi per molto molto tempo.

SONO IMMORTALE, perché anche da morto non vi libererete di me. Perché ci sarà sempre chi mi osannerà, sono solo? Non ho amici… ‘fanculo gli amici, non mi servono, ho dei servi, che è decisamente meglio, gli amici potrebbero dirmi di non fare le cose che mi piacciono fare, i servi mi dicono sempre di si… rubano alle mie spalle?

E lasciali rubare…

Perché tanto il mio marchio è OVUNQUE.

Persino dentro di voi io ci sono.

Non vi libererete mai veramente di me.

 

Shock

Ebbene si, sono scioccato da quanto è successo domenica a Milano.

Non riesco a condividere la gioia di alcuni, quale gioia poi, quella di avere dato altre “armi” a chi vuole ancora di più imbrigliare l’informazione?
Non riesco a condividere la gioia che provano alcuni nel vedere le immagini di un  uomo ferito.

E’ stato l’isolato atto di una persona malata, dicono, un souvenir del Duomo di Milano che viene scagliato direttamente in faccia a Berlusconi.

Non è così che si “batte” un avversario politico, un avversario politico e le sue idee si battono nella cabina elettorale.

Berlusconi governa male?
A mio avviso si.

Si dovrebbe  dimettere per poter affrontare i processi?
A mio avviso si.

Si dovrebbe chiedere come mai la gente scende in piazza contro di lui?
A mio avviso si.

Si è meritato quello che gli è successo?

No.

Nessuno si merita di essere aggredito per quello che pensa.

Però oggi viviamo in questo clima, ci aggrediamo verbalmente, ci aggrediamo fisicamente, in televisione si vedono litigate in ogni momento, per ogni argomento, parole che si accavallano, scontri fra politici, scontri fra concorrenti di reality, gente che si vocia addosso. Rabbia. Aggressività.

Sono scioccato, ma non sono stupito.

Siamo dentro ad una pentola a pressione… a qualcuno è saltata la valvola… speriamo serva a diminuire la pressione interna prima che salti la valvola a qualcun altro, che invece di avere un souvenir del duomo in mano, magari ha qualcos’altro.

Sono preoccupato. Sinceramente.

Processo breve ad hoc per “salvare” il premier

ROMA – Avevano anche scritto la norma transitoria per, al contempo, salvare Berlusconi e salvare pure la faccia. Era lì appena la settimana scorsa, in bella evidenza, alla commissione Affari costituzionali del Senato che si apprestava ad esaminare gli emendamenti al decreto comunitario in aula in queste ore. Il comma diceva così: le nuove regole sul “processo breve” “si applicano a quelli in corso giunti fino al dibattimento di primo grado”.

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 Processo breve ad hoc per “salvare” il premier – Politica – Repubblica.it.

Oh.. gli chiudi una porta e questi cercano una finestra…
E se non gli basta?
Che fanno? Prendono le scale da assedio e l’ariete?

Bisognerà preparare l’olio bollente…

Berlusconi a Ballarò: «L’opposizione in Italia sono i giudici comunisti » – Corriere della Sera

MILANO – In un intervento telefonico (guarda il video) a sorpresa a «Ballarò» il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare i giudici (nel giorno della sentenza Mills) e la tv pubblica. E ha poi parlato anche della sua telefonata a Marrazzo a proposito del video che lo riguardava. Un intervento che ha fatto salire di molto l’audience del programma, che è stato seguito da quasi 5 milioni di spettatori (4.898.000), con uno share 19,69%. Il picco di share per Ballarò è stato proprio durante la telefonata del premier, intorno alle 23.25, col 31,59% dell’intera platea televisiva. Il risultato di martedì di Ballarò è il migliore della stagione.

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Lieve scarlattina per Berlusconi: in forse gli impegni della settimana – Corriere della Sera

ROMA – Silvio Berlusconi bloccato in casa da una lieve forma di scarlattina, che gli sarebbe stata trasmessa da uno dei nipotini. Una convalescenza che mette un forse gli impegni settimanali del premier.

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Mi sembra un po’ strana e quantomeno utile questa sua “malattia”. Ci sono forse impegni che il nostro premier sta cercando di evitare?

 

Marrazzo avvertito da Berlusconi: a Milano hanno un video contro di te – Corriere della Sera

ROMA — Tre giorni prima dell’arresto dei carabinieri del­la Compagnia Trionfale, Silvio Berlusconi ha avvisato Piero Marrazzo che alla Mondadori era stato offerto il video che lo ritraeva in compagnia di un transessuale. E il governatore del Lazio ha contattato l’agen­zia fotografica Photo Masi per cercare di recuperare quel fil­mato. È l’ultimo, clamoroso, retro­scena che emerge dall’indagi­ne sul ricatto al presidente della Regione. Rivela infatti come lo stesso Marrazzo — proprio come era avvenuto a luglio quando fu sorpreso nel­l’appartamento romano di via Gradoli — abbia deciso di non presentare alcuna denun­cia, cercando invece di chiude­re personalmente la partita. Comincia tutto la scorsa setti­mana quando l’agenzia Photo Masi di Milano contatta il set­timanale Chi e offre il video.

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Lodo Alfano, le ragioni della Consulta “Scudo non previsto dalla Costituzione” – Politica – Repubblica.it

ROMA – Eccole le motivazioni con cui la Consulta ha bocciato il lodo Alfano. Cinquantotto le pagine depositate oggi, di cui è relatore il giudice Franco Gallo. Eccole le basi del “no” che ha dato il via ad un durissimo scontro istituzionale e che ha visto il premier Silvio Berlusconi attaccare i giudici della Corte Costituzionale e il capo dello Stato. Anzitutto, scrivono i giudici, una modifica del genere (l’immunità per le più alte cariche dello Stato) andava fatta con una legge costituzionale perché prevedeva una deroga al principio di uguaglianza. ‘La sospensione processuale crea un’evidente disparità di trattamento di fronte alla giurisdizione” si legge nella sentenza. Il lodo Alfano, così come l’aveva varato il governo, attribuiva “ai titolari di quattro alte cariche istituzionali un eccezionale ed innovativo status protettivo, che non è desumibile dalle norme costituzionali sulle prerogative e che, pertanto, è privo di copertura costituzionale”. Inoltre, continua la Consulta, lo status del premier non è superiore a quello dei ministri (che il lodo teneva fuori), ricoprendo “una posizione tradizionalmente definita di primus inter pares”.

Lodo Alfano, le ragioni della Consulta “Scudo non previsto dalla Costituzione” – Politica – Repubblica.it.