Puniamo i politici…

… nel modo peggiore che possano immaginare.

Non votiamoli, non votiamo per i partiti a cui abbiamo sempre dato il voto, credendoci, per simpatia, per tradizione.

Non votiamo questa politica vuota fatta solamente di  attaccamento alla poltrona e ai benefit “aziendali”.

Quando sarà il nostro momento di andare alle urne, ricordiamoci di quello che hanno fatto. TUTTI QUANTI. Di come ci hanno mentito, di come ci hanno usato, vogliono votare per cambiare la legge elettorale con lo sbarramento… Benissimo, lo facciano, e quando starà a noi a votare, NON votiamo le solite facce. Non votiamo i soliti partiti.

Votiamo per quelli piccoli, per quelli che non ce l’hanno mai fatta, per quelli che mai ce la faranno a superare lo sbarramento.
L’unico voto utile è quello inutile.
Non facciamo schede bianche, se le spartiscono.
Non disertiamo le urne, andiamoci in massa, perché se disertiamo le urne, e passeranno comunque loro, saranno solamente espressione di una minoranza nel paese. Una minoranza che governa un paese.

Mandiamoli a casa nel modo migliore, togliendogli il voto e la fiducia.
Cambiamo l’Italia.
Cambiamo noi stessi.

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pio pio pio…

E’ un po’ che non scrivo, mancanza di tempo, mancanza di voglia (sopratutto), certo non mancanza di argomenti, in questi mesi è successo di tutto, rivoluzioni, leader che cadono, che muoiono, che non vogliono lasciare, l’europa in bilico, venti di non si sa bene cosa…
Non sto certo a fare il riassunto delle ultime puntate, l’avete visto l’avete vissuto.
Però adesso ci troviamo a questo punto, sognato da tanti, temuto da altrettanti, la caduta di Berlusconi, nel momento più tragico della storia italiana ed europea, perché alla lunga crisi italiana, si aggiunge la crisi europea e mondiale.

Tutto il mondo è col fiato sospeso, perché se l’Italia va giù, va giù l’Europa, vanno giù gli USA, mentre la Grecia nel frattempo è già in default per aver truccato i conti entrando nell’euro, per aver vissuto sopra le proprie possibilità, ed ora i nodi vengono al pettine.
L’Italia non è nella situazione della Grecia, però da un anno il governo si è incartato, si è bloccato e quello che ha prodotto sono solo menzogne e fuffa, ed alla fine con le lettere della BCE con le esortazioni di tutta l’Europa, con le risatine di Sarkozy e della Merkel (la “culona inchiavabile” B. docet) i declassamenti delle agenzie di Rating, la maggioranza che si sfalda, che si litiga come nella miglior tradizione del PD, segnali che indicano che il “potere” del cavaliere è finito. Ed è finito pure lui.
Domani dovrebbe essere il giorno in cui da’ le dimissioni.
E poi?
E poi “dovrebbe” arrivare Mario Monti un economista, stimato in tutto il mondo, meno da qualche parte politica qui in Italia.
Monti fa parte della Goldman Sachs la banca più potente del mondo, quella che in pratica lo governa, molti non vogliono Monti perché per l’appunto rappresenterebbe questa banca e gli interessi del gruppo Bilderberg, un gruppo ristretto di persone fra le più influenti del globo, non votate da nessuno, che rappresentano loro stessi ed i loro interessi.
Lo ammetto sicuramente ho scritto molte castronerie, riportando beceramente ciò che ho letto distrattamente a destra e a sinistra.
Forse è MALE far parte di questo gruppo, sicuramente è più onorevole aver trafficato con la mafia con la ‘ndrangheta almeno è tutta cosa nostra…

Però visti i risultati che abbiamo ottenuto votando tutti quanti per il male minore… bhe… a questo punto meglio cambiare, se Darth Monti riesce a raddrizzare questo Paese di merda (sempre B.) beh… se una volta finito il suo compito difficile arduo che richiederà sacrifici (e speriamo non solo dei soliti noti), se riuscirà in questa missione impossibile, avrà il mio voto…

E’ ovvio che i miracoli non li fa nessuno, che sarà dura, brutti tempi si avvicineranno… e speriamo di passà questa nottata…
e se anche Monti si dovesse rivelare una delusione…
non ci rimane che andare alle elezioni… per votare chi?

Io un idea ce l’ho.

Perché accontentarsi del Male Minore?

Il MALE
Non accontentarti del male minore

E a chi si lamenta di Monti e del suo rapporto con i “poteri forti”…
Beh… abbiamo avuto dei governi politici che hanno fatto di tutto tranne il bene dell’Italia.

Non sono per Monti… sono per Stiamo a Guardà…

tanto peggio di B. non puo’ fare…

 

P.s.

 

vota chtulhu, vota chtulhu, vota chtulhu, vota chtulhu, vota chtulhu

 

Viaggio ai confini della realtà…


stamane non ero in giro per caso ascoltando quella pubblicità, ieri sono andato a prendere la posta in cassetta, ed ho visto che c’era un avviso di ritiro di un pacco, il problema è che questo avviso era di 15 giorni fa… e che ci faceva ieri nella mia cassetta della posta?
Proprio l’altro giorno l’avevo vuotata, e l’avviso non c’era… mistero.
Quindi stamattina, con l’avviso in mano mi reco all’ufficio centrale delle Poste di Prato, premessa, stanno eseguendo dei lavori di ristrutturazione alla sede delle poste centrali, quindi, una parte degli sportelli è stata spostata in una struttra prefabbricata esterna, mentre io dovevo salire al primo piano dove c’era il salone dei postini e gli sportelli per il ritiro delle raccomandate.

Da bravo cittadino seguo le indicazioni “Ritiro raccomandate e pacchi”, mi fermo dove c’è la gente che fa la coda, prendo il mio numerino e mi metto in attesa, descrizione del luogo, un corridoio, un portone con scritto in grande “DIVIETO DI ACCESSO AI NON ADDETTI”, e sulla destra di quel portone una sala d’aspetto con degli sportelli, mi metto a sedere aspettando il mio turno, nel frattempo ci sono alcuni problemi con una persona straniera, problemi di lingua, e di comprensione reciproca, risolti con telefonata a casa, nel frattempo un ometto inizia a dire che gli stranieri dovrebbero imparare l’italiano, e dice che il problema sono i corsi di italiano che vengono fatti agli stranieri residenti da almeno cinque anni in italia… (ammetto la mia ignoranza su questa cosa, da ingenuo io penso che se vivi cinque anni in un posto almeno vaffanculo lo sai dire, e che i corsi dovrebbero essere fatti appena arrivi…).
Comunque l’intoppo alle casse si è risolto, ed i numeri vanno avanti, ne mancano ancora 30 al mio, e nel frattempo si consuma un’altra piccola grande “tragedia” si è rotta la porta di ingresso dei lavoratori delle porte, erano rimasti chiusi dentro… il solito ometto inizia a blaterare qualcosa sulla giustizia e i processi a Berlusconi, che sono finiti tutti per assolverlo…
Lo gelo con un “Facile quando si cambiano le regole del gioco in corsa. Il falso in bilancio è stato depenalizzato… non esistendo più il reato è facile essere assolti… per me il parcheggio sul marciapiede non l’ha depenalizzato nessuno e 80 euro li ho pagati…”
Al che l’ometto si è chetato per un po’…
Nel frattempo i numeri avanzano, e gli impiegati scherzano sul farsi portare generi di conforto e che si adattavano a dormire ovunque… (specialmente le loro poltroncine devono essere di un comodo…).
L’omino dopo un po’ riparte sulla superiore intelligenza degli italiani, rispetto a tutte le altre etnie, al che gli ricordo che gli italiani non è che siano più intelligenti degli altri, hanno una cultura maggiore, dovuta anche alla loro storia e alla bellezza del nostro Paese, e forse anche alla vita più facile qui rispetto ad altre parti.
Chiacchera chiacchera arriva il suo turno… e mente arriva ricorda a tutti quanti che lui ha girato il mondo e ne aveva da raccontare di cose sulle altre etnie, cose da ridere (diceva lui), e ha girato il mondo perché faceva parte della Protezione Civile. (Ok. Niente battute su Bertolaso… sarà stato un ometto con le sue idee, ma almeno si è speso per il prossimo.)
Finalmente arriva il mio turno, mi affaccio e mi dicono subito, ma lei non doveva venire qui (ma…), deve entrare dove c’è scritto divieto d’accesso (ma…) e poi entrare nel salone dei postini.

Quindi varco la porta con il DIVIETO DI ACCESSO ai non addetti ai lavori:

Entro nell’anticamera dell’inferno ed un altra porta si apre sulla sinistra, e qui vedo delle persone che stanno smistando la posta, educatamente mi avvicino, e chiedo informazioni sul pacco da ritirare, gentilmente un paio di persone si avvicinano a me, ed iniziano a cercare il pacco, che non trovano, tra l’altro.
Cerca e ricerca, mi dicono che non riescono a trovarlo… (ma…), mi dicono che  probabilmente se lo è riportato dietro il postino, (come…?), o che comunque lui sapeva dove l’aveva messo, e mi hanno detto, sempre gentilmente di andarlo a cercare (come???), cominciavo un po’ ad alterarmi (forse pero’ non troppo), come andarlo a cercare?
– Si è uscito ora, dovrebbe fare il giro della sua via tra poco…
– Siamo nel 2011, anche mia figlia gioca con un cellulare, e non ce l’avete il suo?
– Eh… sa… non ce l’abbiamo…
– Ma qui mi sembra di essere nel mondo delle Favole!! esclamo e me ne vado…
Questo probabilmente è stato un errore da parte mia, avrei invece dovuto iniziare a fare una piazzata a vociare e dire che razza di incompetenti sono alle poste che non riescono a mettersi in contatto con un postino in viaggio.
Non è nel mio carattere.
Sono uscito, sono tornato verso casa, occhieggiando a vedere il postino, ma senza sperarci troppo, arrivo a casa, entro, faccio preparare mia figlia e mia suocera, che doveva tornare a casa sua, rimonto in macchina, porto mia suocera a casa, ritorno verso casa mia, e mentre sto parcheggiando, vedo il postino…
(tutte storte potranno mica andare? Ogni tanto ci vuole un po’ di fortuna…)
Lo placco con la bimba in braccio, ed inizio a chiedergli del pacco…
– Ehh… ma se non controllate la posta… io quindici giorni fa te l’ho messo in cassetta…
– Ma veramente io la posta la controllo tutti i giorni… e l’avviso non c’era, lasciamo perdere… il pacco?
– Il pacco l’ho rimandato indietro… appena sono uscito…
– E ora? (Ok… immaginatevi la scena, io con bimba in braccio e occhi alla gatto con gli stivali di Shrek) se resisti vuol dire che sei senza cuore…
– Eh… fammi vedere… e prende il cellulare… (ma… come… porc… bestemmioni interni rivolti a quegli incompetenti scansafatiche che mi hanno fatto perdere un monte di benzina) chiama, dice dove è il pacco alla collega e lo fa mettere da parte.
Lo ringrazio, e torno di nuovo in quella bolgia infernale alle Poste Centrali a riprendere il pacco, riparcheggio la macchina, stavolta con la bimba dietro, rispendo un euro (e benzina… ) per il parcheggio, entro dentro il palazzo, salgo al primo piano percorro di nuovo il corridoio, con la coda dell’occhio vedo un tipo che sta armeggiando alla porta bloccata, sudando imprecando in Klingon e pregando San Lupin di aiutarlo ad aprire quella porta…
Rientro nella porta, chiedo della collega del postino, e finalmente sono al cospetto del Sacro Graal della mia Cerca.
Riprendo il pacco, ringrazio saluto e vado via, non vedo più il tizio alla porta, ma la porta sembra ancora chiusa… e solida. Non sono problemi miei.
Torno a casa, finalmente vittorioso…

Ah… per la cronaca, il pacco conteneva dei libri 🙂