No comment…

 

E' Guerra.
E' Guerra.

Non missione di pace, non operazioni di polizia internazionale, niente eufemismi politicamente corretti.
Questa volta è guerra, guerra aperta, contro un regime che non esita a sparare e ad uccidere il suo stesso popolo, tacciandolo di essere terrorista, drogato, ribelle.
E’ guerra, e ci siamo nel mezzo.
Ma come in tutte le guerre, il problema non è il popolo oppresso da un regime dittatoriale, ma sono gli interessi interconnessi fra le varie nazioni in gioco, in Libia c’è il petrolio, la Francia lo vuole, gli Inglesi vogliono la testa di Gheddafi, gli Americani pure.
Noi Italiani siamo presi nel mezzo. Interessi reciproci ci legavano “troppo” al Rais, come “dirimpettai” logicamente dovevamo avere dei rapporti anche commerciali, anche di cooperazione, abbiamo sbagliato prima baciandogli l’anello, ed abbiamo sbagliato dopo “Non voglio disturbarlo”, quando forse era il caso di disturbarlo. Magari la storia ci dirà che in questi frenetici giorni Berlusconi ha cercato più volte di far desistere Gheddafi, privatamente,data la  “molta” amicizia fra di loro.
Ma probabilmente Gheddafi ha risposto al suo amico, mi dici di andarmene perché il popolo manifesta contro di me…  ma sei nelle mie stesse condizioni… non sei credibile, e quindi io resto, al costo di rimanere l’unico in vita, ma resto.

 

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2012… un mondo in fiamme

Non voglio fare assolutamente un articolo che fa del catastrofismo (anche se il titolo può, e deve, trarre in inganno), ma siamo soltanto ai primi mesi del 2011 e in poche settimane si sono “ribaltate” le sorti che sembravano immutate ed immutabili di alcuni dei nostri dirimpettai del Mare Nostrum.
Questa scintilla di cambiamento ha cominciato ad attecchire anche in Cina, anche se la Cina è ben preparata e con gli scrupoli “necessari” (*) per far fronte a potenziali “minacce” allo status quo, con arresti preventivi di blogger…

2012 appunto si diceva, per i catastrofisti, la Fine del Mondo.
Ma per i maya era solamente la fine del calendario, come per noi lo è il 31 Dicembre… dopo c’è il 1 Gennaio dell’anno successivo…

E anche quando arriveremo alla fatidica data probabilmente la Vecchia Terra sarà ancora li, e noi con lei…

ma intanto il cambiamento sta già avvenendo, popoli in rivolta, per la corruzione dei loro governi, per la mancanza di cibo, aiutati e coadiuvati dalle nuove tecnologie di comunicazione, ed in mancanza di quelle rispolverando vecchie e dimenticate tecnologie, ma ancora valide tutt’oggi…

Perché il titolo un mondo in fiamme, perché lo è già adesso, la Libia è un massacro, ma in quel massacro la gente non si è tirata indietro impaurita, mente scrivo, Gheddafi, l'”amichetto” di Silviuccio nostro è chiuso in un bunker sotterraneo… finirà anche lui come altri dittatori?

Ed tutto questo marasma ci accompagnerà per tutto il 2011 e gran parte del 2012, culminando poi in nuovi trattati stipulati a partire dalla data del 23 Dicembre 2012…

Un mondo finisce, un mondo nuovo ci aspetta…

Molti hanno paura del dopo, cosa succederà? Non lo so, ma so che questo vento sta infiammando tutto il nord africa…

Lombroso forse aveva proprio ragione

 

 

VENEZIA – Incredibile presa di posizione di Daniele Stival, assessore ai Flussi migratori per la Regione Veneto. Intervenuto ad una trasmissione della tv locale Rete Veneta, Stival ha espresso il proprio punto di vista a proposito del modo più efficace per fermare l’ondata di profughi che sarebbero in arrivo dalla Libia e dagli altri paesi africani adesso che il regime di Gheddafi è sull’orlo della caduta. “Come fermarli? Come fanno in Grecia, in Spagna o in Croazia: dovremmo riuscirci anche noi, usando il mitra”

via “I profughi dalla Libia? Fermiamoli coi mitra”, la proposta choc della Lega – Veneto.

Certo che alcuni leghisti hanno proprio la solita faccia…