Habemus… mal de panza.

In due mesi dalle elezioni, siamo riusciti finalmente a fare un nuovo presidente della Repubblica…
Giorgio Napolitano!!!
Che andrà direttamente sul guinness dei primati per essere il primo presidente della Repubblica Italiana rieletto…
Oh… tra l’altro siamo riusciti anche a fare un governo…

di larghe intese

con Letta…

Alfano…

and biutiful company…

E ci troviamo di nuovo sospesi come questi puntini in un governissimo altissimo purissimo levissimo.

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No comment…

 

E' Guerra.
E' Guerra.

Non missione di pace, non operazioni di polizia internazionale, niente eufemismi politicamente corretti.
Questa volta è guerra, guerra aperta, contro un regime che non esita a sparare e ad uccidere il suo stesso popolo, tacciandolo di essere terrorista, drogato, ribelle.
E’ guerra, e ci siamo nel mezzo.
Ma come in tutte le guerre, il problema non è il popolo oppresso da un regime dittatoriale, ma sono gli interessi interconnessi fra le varie nazioni in gioco, in Libia c’è il petrolio, la Francia lo vuole, gli Inglesi vogliono la testa di Gheddafi, gli Americani pure.
Noi Italiani siamo presi nel mezzo. Interessi reciproci ci legavano “troppo” al Rais, come “dirimpettai” logicamente dovevamo avere dei rapporti anche commerciali, anche di cooperazione, abbiamo sbagliato prima baciandogli l’anello, ed abbiamo sbagliato dopo “Non voglio disturbarlo”, quando forse era il caso di disturbarlo. Magari la storia ci dirà che in questi frenetici giorni Berlusconi ha cercato più volte di far desistere Gheddafi, privatamente,data la  “molta” amicizia fra di loro.
Ma probabilmente Gheddafi ha risposto al suo amico, mi dici di andarmene perché il popolo manifesta contro di me…  ma sei nelle mie stesse condizioni… non sei credibile, e quindi io resto, al costo di rimanere l’unico in vita, ma resto.

 

2012… un mondo in fiamme

Non voglio fare assolutamente un articolo che fa del catastrofismo (anche se il titolo può, e deve, trarre in inganno), ma siamo soltanto ai primi mesi del 2011 e in poche settimane si sono “ribaltate” le sorti che sembravano immutate ed immutabili di alcuni dei nostri dirimpettai del Mare Nostrum.
Questa scintilla di cambiamento ha cominciato ad attecchire anche in Cina, anche se la Cina è ben preparata e con gli scrupoli “necessari” (*) per far fronte a potenziali “minacce” allo status quo, con arresti preventivi di blogger…

2012 appunto si diceva, per i catastrofisti, la Fine del Mondo.
Ma per i maya era solamente la fine del calendario, come per noi lo è il 31 Dicembre… dopo c’è il 1 Gennaio dell’anno successivo…

E anche quando arriveremo alla fatidica data probabilmente la Vecchia Terra sarà ancora li, e noi con lei…

ma intanto il cambiamento sta già avvenendo, popoli in rivolta, per la corruzione dei loro governi, per la mancanza di cibo, aiutati e coadiuvati dalle nuove tecnologie di comunicazione, ed in mancanza di quelle rispolverando vecchie e dimenticate tecnologie, ma ancora valide tutt’oggi…

Perché il titolo un mondo in fiamme, perché lo è già adesso, la Libia è un massacro, ma in quel massacro la gente non si è tirata indietro impaurita, mente scrivo, Gheddafi, l'”amichetto” di Silviuccio nostro è chiuso in un bunker sotterraneo… finirà anche lui come altri dittatori?

Ed tutto questo marasma ci accompagnerà per tutto il 2011 e gran parte del 2012, culminando poi in nuovi trattati stipulati a partire dalla data del 23 Dicembre 2012…

Un mondo finisce, un mondo nuovo ci aspetta…

Molti hanno paura del dopo, cosa succederà? Non lo so, ma so che questo vento sta infiammando tutto il nord africa…

Argh… le k

Scoprirsi razzisti…

Scoprirsi intolleranti…

Scoprirsi con la voglia violenta di percuotere le persone con una gigantesca K di gommapiuma (Oh… non gli voglio far mica del male 🙂 )

Forse sarà segno che sto invecchiando, e NON accetto il nuovo che avanza, forse sono troppo ancorato agli stilemi passati della lingua che parlo, forse diko frs dovreIniziare a skrivr anke io cm un codice fiscale deambulante… solo che non mi riesce naturale, o meglio utilizzo anche io le abbreviazioni, il x al posto di per, ma solo ed esclusivamente quando mando qualche messaggino, pochi, preferisco parlare di persona, o scrivere come grammatica italiana comanda.

Certamente la lingua italiana si è modificata nel corso del tempo, andando a prendere un desueto vocabolario, ci accorgiamo di quanto la lingua italiana si sia come “asciugata” semplificata, ovviamente il tutto per migliorare la comprensione, e la lingua scritta si sta ancora semplificando, però forse un po’ troppo, forse si sta semplificando anche il pensiero della gente, sto assistendo ad una sorta di analfabetismo di ritorno, dove si leggono relazioni tecniche scandalosamente illeggibili per colpa del relatore che ignora la differenza fra anno e hanno (voce del verbo avere, LORO HANNO), certo l’importante è la sostanza, non la forma dirà qualcuno.

Non sono del tutto d’accordo.

La risposta mia è dipende.

Andreste mai a spengere un incendio nudi come vermi?

Se quello che conta è la sostanza (l’uomo) allora la forma (la veste di protezione), è ininfluente.

Peccato che poi uno finisca arrostito. Con buona pace della sostanza.

Per questo mi sono scoperto razzista, odio visceralmente chi scrive con le K nel contesto sbagliato.
Un errore di scrittura si può tranquillamente accettare, ma non quando l’errore è di grammatica elementare, ci sono cose che devono mantenere la loro forma, per far si che la sostanza sia più apprezzabile. Certo ci sono anche le eccezioni opposte, gioielli di forma, ma sostanza inesistente, guardando un po’ all’ultima trilogia filmica di Guerre Stellari, fotografia stupenda, effetti speciali rivoluzionari, combattimenti fantastici, eppure il tutto alla fine resta vaporoso, ti chiedi, ma cosa ho visto? Che cosa mi ha lasciato questa roba?

Perché a discapito della forma, la sostanza è inesistente, un gran bell’esercizio di tecnica cinematografica, ma non supportato da una storia all’altezza della precedente trilogia, un grande spottone cinematografico sui nuovi merchandising disponibili, piuttosto che una storia raccontata con tutti i crismi…

Quindi sono intollerante, intollerante perché con un livello di appiattimento tale come è possibile che la gente Pensi in maniera appena appena un po’ più elaborata?
La gente che pensa però fa paura. Fa paura a chi ci governa, perché chi pensa dimostra di avere discernimento, di riconoscere il giusto/sbagliato, fa paura a chi dovrebbe fare opposizione, perché anche loro con gli slogan vogliono solamente delle persone da portare in piazza, persone che ci credono VERAMENTE, ed invece vengono regolarmente e bellamente ignorate poi alla resa dei conti.

La gente che pensa fa paura agli imbonitori, ai venditori di fumo, ai pubblicitari, si perché la gente che pensa e lo fa con cognizione di causa, difficilmente si fa abbindolare dall’offerta tutta sberluccicante, o come dall’offerta finto-anticonvenzionale.
La gente che pensa difficilmente potrà ripetere il medesimo errore, perché l’ha già commesso, sa che non lo rifarà più, il solito errore, magari ne farà un altro, e va bene così, perché è così che funziona l’essere una persona pensante, si pensa si agisce si sbaglia, si rimedia all’errore, si capisce perché si è sbagliato, ci si corregge in maniera da non ripetere più il medesimo errore.

Per questo ci vogliono NON pensanti, perché pensare è faticoso, occorre far lavorare il cervello, e quando è disabituato al pensiero complesso, farlo ripartire è duro, quando sei racchiuso in una routine, alzati vai a scuola/lavoro, passa il tempo, torna a casa, esci/sballati/dormi, con ritmi sempre più frenetici, allora è facile essere influenzati, è facile cadere preda delle prime perline luccicanti, che da bravi ingenui accettiamo, bhe… anche i pensanti possono accettare delle perline luccicanti, però non le accettano una seconda volta se si sono accorti di avere sbagliato.

Per questo odio le k o le troppe semplificazioni, perché scrivendo e parlando troppo semplicemente non si fa lavorare il cervello per capire COSA si sta leggendo, ho scoperto un nuovo blog leggendo i commenti al Fatto Quotidiano.

E’ particolare, non è scritto in italiano corretto, non è neanche scritto in maniera kodicefiskale, è piuttosto scritto in un italiano Destrutturato, illogico, FATICOSO da leggere, difficilmente comprensibile, ma forse proprio per questo interessante, perché rendendo difficile la lettura si fa lavorare di più il “muscolo grigio” dentro le nostre teste.

Poi magari ci rendiamo conto che non siamo d’accordo con quello che dice l’autore, o che magari è solo una forma vuota per quanto strana ed affascinante possa sembrare alla prima impressione.

Mi ricorda un po’ il modo di scrivere dei futuristi, potremmo quasi chiamarlo neo-futurismo, ma non so quanto l’autore del blog si sia ispirato al movimento, quindi magari lo chiamerò decostruttivismo letterario… 😛

Però un conto è de-costruire una lingua ben conoscendola, un altro è distruggere una lingua non conoscendola.

 

Illuminati…

siamo noi non questa materia grezza. Così parlò Yoda su Dagobah, istruendo Luke Skywalker sul cammino che uno Jedi deve intraprendere.

Ma illuminati siamo noi anche quando ci svegliamo nel mezzo della notte in piena epifania, e ci accorgiamo di ciò che già ci eravamo accorti, ma in forma più potente, più violenta, in una forma che ti forza ad alzarti dal letto come posseduto e ti costringe a fare questo.

 

Gianfranco "Biondo" Fini Perché? Mi chiederete, perché fra poche ore Gianfranco Fini terrà un aspettatissimo discorso alla Convention di FLI a Perugia, perché si sta ultimando il trucco, si sta aggiustando il colletto, per, forse, poter acquistare una nuova “verginità” agli occhi degli Italiani.

E’ da Mirabello che Fini sta utilizzando la tecnica Beautiful, dei grandi discorsi, delle svolte che sembrerebbero epocali, di proposte di staccare la spina. Di grandi cambiamenti, per gattopardescamente, non cambiare niente.
Oh, magari è solo tattica e strategia politica, Fini in questi ultimi tempi si è sentito “disallineare” con la sua corrente interna, dalle politiche del PDL che si stava schiacciando sempre di più sulle posizioni della Lega.

Niente di più probabile che con la nascita di FLI lui abbia avuto l’intenzione di riacquisire maggior peso all’interno del PDL, e visto che all’interno del PDL non riuscivano ad ottenere il peso che volevano, hanno ben pensato di ottenerlo dall’esterno, formando un nuovo soggetto politico, mandando avanti delle persone che in questi ultimi tempi avevano riottenuto un certo credito fra gli indecisi, e non troppo sorprendentemente, da molti del centrosinistra delusi da un’opposizione inesistente, che sa solo litigare con se stessa, che quando Renzi il sindaco di Firenze, dice di ROTTAMARE la fallimentare classe dirigente del PD, di cambiare strategie e facce, sa solo tuonare NOI VOGLIAMO RISPETTO!
Il rispettto va guadagnato ed è faticosissimo, e si perde in un attimo, basta fare una stronzata, come ben sanno alcuni esponenti di FLI di Fini che avendo acquisito una certa credibilità con le loro affermazioni, tardive peraltro (dopo 16 anni in compagnia con il NanoKnight accorgersi di come è solo ultimamente, non è che depone molto favorevolmente sulla loro “intelligenza politica”), però si dice meglio tardi che mai, comunque sia, qualcuno ci aveva creduto alla voglia di effettiva discontinuità con il rimanente PDL, quindi simpatizzanti della prima ora dei Finiani, gente di destra, indecisi, e titubanti ma speranzosi provenienti dal centrosinistra, sono rimasti delusi quando alla prova dei fatti, per ora  FLI si è dimostrata “Fedele alla LInea”.

Sarà tattica, sarà strategia, la politica si fa sopratutto con quella.

Ma per una volta mi piacerebbe che sapessero attuare la parola COERENZA e non solo scriverla nei discorsi.

E torniamo al discorso di domani, anzi di oggi pomeriggio, Fini si  è messo la parrucca bionda più bella che ha, si è fatto gonfiare le labbra e si è messo un bel paio di poppe, sembra veramente credibile.
Ma il bigolo, quello no non se lo leva…

Ed allora qualcuno si troverà come nella famosa barzelletta, che di solito la gente racconta come avvenuta al cugino…

Mio cugino una volta ha incontrato una donna, una bella donna, sono usciti insieme e si sono appartati, bhe… questa donna in realtà era un uomo.

– E allora?

– Bhe ormai mio cugino era nudo, era arrapato, e comunque non gli dispiaceva ciò che vedeva…

-E quindi?

-Quando il gioco si fa “duro” i “duri” iniziano a giocare…

Ecco io almeno mi sono accorto del bigolo nascosto, e posso decidere già prima se il gioco vale la candela, ma altri?