Un pensiero…

… finito il polverone…

a tutte quelle bambine che sono state stroncate nel fiorire della vita, ho una figlia di tre anni, che in questo momento è qui vicino a me a giocare con i suoi giocattoli, ogni tanto mi dice qualche parola che inizia piano piano ad avere un senso, quella sua testolina che inizia a fare pensieri propri, che inizia a fare le bizze, che quando vuole ballare al ritmo di Fabri Fibra o di J Ax, mi spinge via e mi grida “Biaaaaa, BAI BBIAAA” perché voglio ballare insieme a lei, mentre lei vuole che la stia a guardare, ma non le devo rubare la scena, il palcoscenico è solo per lei, e non vuole concorrenti…

Ma invece a volte mi prende per mano, e vuole che la faccia volteggiare, e girare come una ballerina.
E poi penso a quelle bambine
E provo odio

ODIO

ODIO

per quei mostri che hanno stroncato la vita in fiore.

Non oso pensare l’impensabile.
Ho voluto aspettare che finisse il polverone, non mi volevo accodare alle persone che hanno sentito giusto esprimere il loro cordoglio su facebook sia per un caso che per l’altro. Non mi voglio accodare ai detrattori di quegli imbecilli che provocano con gruppi facebook di dubbio gusto e maggior dubbia intelligenza, certo hanno dimostrato che molti che li hanno avversati in fondo in fondo non sono diversi da loro… trasformando quelle due ragazze in meri pretesti per poter esprimere la loro supremazia sugli altri…

E adesso ci sono anche altre due bambine la cui vita forse è stata stroncata dal padre in un “diabolico” piano che è culminato con il suo suicidio, o forse, forse le sue bambine sono ancora vive, stanno bene e sono curate amorevolmente da una persona che non è la loro madre, ma che è stata pagata dal padre per averne cura, e magari lasciarle di nuovo alla madre trascorso un certo tempo, in un assurda e incomprensibile vendetta…

Non capisco, non capisco, mi rifiuto di capire come si possa fare del male a degli innocenti, non ho parole di perdono.

Le mie parole sono rabbia, vendetta, odio, giustizia.


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La legge “sembra” ancora uguale per tutti

Con la decisione di oggi della consulta sembra che si sia ristabilito e ribadito ancora una volta  l’articolo 3 della costituzione, che sancisce l’eguaglianza di ogni cittadino di fronte alla legge e la pari dignità sociale. A discapito di chi, si sente fra i cittadini, più cittadino di altri e cerca in ogni modo di sottrarsi al corso della giustizia.

Giustizia che però in Italia deve essere riformata, perché la notoria lungaggine dei processi civili non contribuisce di fatto a rendere “giustizia” a chi vi ricorre.

E sul fatto che la giustizia deve essere riformata, a parole, son tutti d’accordo però si accapigliano sul come.
Sinceramente non avrei idea di come si può superare questa “empasse” è da venti anni buoni che sento parlare sempre e solo di riforma della giustizia, senza che questa sia stata fatta…

Forse perché in realtà NON vogliono farla?

Forse perché in realtà la giustizia a queste persone va bene così com’è, perché in questa maniera sono in tanti a poterci “mangiare”…

Parlando da villico rozzo e ignorante, le leggi dovrebbero essere quanto più comprensibili possibile in maniera da non dare adito a “interpretazioni” che il più delle volte stravolgono lo spirito della legge.

A volte un semplice emendamento che cambia una e in una o può voler dire avere una legge che funziona in maniera contraria a quella in cui è stata pensata.
Ed a volte il gioco “politico” sembra proprio quello, far passare questi emendamenti contando sulla “difficoltà” di interpretazione delle leggi…

A mio avviso, snaturando, di fatto anche il ruolo del parlamento, che racchiudendosi in una logica di contrapposti schieramenti, non interviene nel “merito” delle leggi cercando di estrapolarne ogni aspetto, di sviscerarne ogni più piccola piega, e facendolo da persone “libere” realmente di votare secondo coscienza…

Boh… forse la mia idea è un po’ troppo ingenua e romantica…

Ma a volte serve anche un po’ di romanticismo in questo mondo cinico.

 

 

“La giustizia, minaccia per l’Italia” nel cablo il giudizio di D’Alema sui pm – Repubblica.it

“Sebbene la magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a sinistra, l’ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha detto lo scorso hanno all’ambasciatore (Usa, ndr) che la magistratura è la più grande minaccia allo Stato italiano”

via “La giustizia, minaccia per l’Italia” nel cablo il giudizio di D’Alema sui pm – Repubblica.it.

Giochino da scuola elementare.

Analizzare la frase e trovare l’elemento fuori posto.

Hint:

Grammaticalmente parlando.

Il resto è uno schifo.