fantascienza

Transcendence…

Inaspettatamente, stasera, sono andato al cinema con mio fratello.
(Thanks bro)

L’intenzione era quella di andare a vedere Capitan America. Ma all’arrivo il film era già iniziato, e lo spettacolo successivo sarebbe stato troppo tardivo, abbiamo quindi optato per questo film Transcendence.

Il film è stato abbastanza gradevole e non soporifero visto il tema trattato, tema che però a mio avviso poteva essere trattato meglio, decisamente meglio.

L’idea alla base non è nuovissima, e chi legge fantascienza abitualmente si è già trovato di fronte a disquisizioni filosofiche sul superamento della condizione umana rendendo l’umano non piu’ umano ma transumano.

Molte opere si sono basate su questa idea, da Galaxy Express 999, in cui il protagonista compie un viaggio nella galassia per poter acquisire alla fine un corpo meccanico per diventare praticamente immortale, con il procedere della tecnologia ed il mondo iperconnesso siamo piano piano arrivati a concepire non tanto l’immortalità del corpo fisico, quanto quella della coscienza, trasportandola nell’incorporeo mondo digitalizzato.

Era il 1992 quando “Il tagliaerbe” ci mostrò le potenzialità ed i rischi connessi all’allora dilagante “realtà virtuale” che come tutte le nuove tecnologie era temuta e ricercata al medesimo tempo.

Premessa doverosa tanto per mettere in chiaro che questo film contiene i germi del “già visto/vissuto”…

Internet, realtà virtuale, intelligenza artificiale, nanotecnologie, mente alveare sono tutte cose presenti in questo film che deve tanti ringraziamenti a Kubrik, a Star Trek, e a tutti gli “scienziati pazzi” dei film di fantascienza anni ’50…

Film gradevole, e non troppo soporifero dicevo, ma che alla fine ti lascia un “ehhhh?” perché non ti riesce (a me) di capire in fondo cosa voleva dire…

Perché mi puoi sposare una tesi (quella dei terroristi neo-luddisti) me ne puoi sposare un’altra (quella dello scienziato)
Ma non me le puoi sposare entrambe (o almeno cosi’ a me è sembrato), e se voleva fare un film che invitasse alla discussione, forse avrebbe dovuto prendere strade diverse…