Anche il logo è diverso…

Se non siete troppo disattenti forse avrete notato che è cambiato pure il logo dell’header del blog.

Un paio di spiegazioni su come l’ho creato.

Perché per realizzarlo ho utilizzato ben 2 programmi di grafica, con il primo The Gimp ho realizzato lo sfondo a spirale, (molto comodo il fatto di poter utilizzare come pattern dei gradienti la spirale in Gimp, cosa che in Photoshop non credo ci sia, o comunque non sia così immediato da utilizzare) utilizzando tre livelli, il primo con un gradiente, il secondo con una spirale, a cui ho tolto un po’ di solidità per poter far intravedere lo sfondo sottostante, ed il terzo con un altro tipo di spirale a cui ho applicato il medesimo procedimento del secondo livello.

Sicuramente per la mia ignoranza con Gimp non sono riuscito a  far fare al testo tutto quello che gli volevo far fare, quindi ho utilizzato Photoshop per il livello del testo, a cui ho applicato l’effetto bandiera, e i vari effetti di blending dei livelli tanto comodi in photoshop.

La texture tipo carta sul livello dello sfondo a spirale è stata realizzata sempre con gli effetti blending di photoshop…

Morale della favola?

Non mi piaciono le “tifoserie” contrapposte, è meglio tizio, è meglio caio, no è meglio sempronio.

I programmi sono strumenti di lavoro per poter realizzare l’idea che hai in mente. Non ha senso utilizzare una motosega per poter fare i dettagli di una scultura in legno, certamente la puoi utilizzare per poter dimostrare la tua “maestria” ma se utilizzi un bulino forse fai prima e meglio.

In questo caso i due programmi hanno “collaborato” per poter ottenere ciò che si era formato nella mia testa.

Non sarebbe bello se fosse sempre così?

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Comando io!

No, non mi è venuta voglia di comandare tutto il mondo, è solo che mi andava di intitolare così questa mia creazione in cui ho mischiato un po’ di arte graffitara, che non mi riesce 😛 e un po’ un effetto grafico chiamato out of bounds in cui il soggetto della foto esce fuori dai margini della stessa, come in questa immagine in cui c’è una sorta di quadro appeso ad un muro cittadino in cui qualcuno ha lasciato una firma e una dichiarazione “I Rule!” ed è il quadro a comandare in effetti, perché quella strada in mezzo al deserto esce fuori dai limiti della cornice ed entra di prepotenza nella città.

E poi arriva Marzullo…

Optical effects

Non sempre quello che vediamo con i nostri occhi e’ quello ci sembra…

E un teschio o una donna che si specchia?
E' un teschio o una donna che si specchia?

E non sempre la realtà è come vorremmo che fosse.

Ma che bella... signora
Ma che bella... signora

Fermate il mondo voglio scendere!

Giro Girotondo, quante bello il mondo...
Giro Girotondo, quant'e' bello il mondo...

Da secoli l’uomo gioca con la realtà che lo circonda, tutte queste immagini sono il frutto di questi “giochi” per dirci che è così che funzioniamo, che sempre bisogna avere uno spirito critico verso ciò che ci circonda, che non tutto quello che vediamo è reale, nella figura sopra, quella in cui ci sono tutti questi cerchi che ruotano, in realtà niente ruota, ma sono i nostri occhi e il nostro cervello a farcelo vedere in movimento…

Lo stesso discorso vale anche per ciò che leggiamo sui giornali, che sentiamo al tiggì, chiediamoci, cosa vuole dire realmente questa cosa?