detenuti

Forza Marco

Marco Pannella è un uomo che sta lottando per non farci perdere la nostra umanità.
Sta lottando per gli ultimi. A rischio della sua stessa vita. I radicali possono aver commesso degli errori umani e politici in questi anni, e chi non ne commette?
Ma se l’Italia ha avuto qualche progresso sociale è dovuto ANCHE e SOPRATUTTO ai radicali come Marco Pannella.

Ho letto commenti su Facebook in cui non mi riconosco.
Le persone prese nelle loro beghe quotidiane dicono “chi se ne frega dei carcerati?” Noi siamo con le pezze al culo…

Non è odio verso i carcerati, è indifferenza.
Siamo tutti cosi’ presi a guardarci l’ombelico che non ci accorgiamo dell’incendio che divampa attorno a noi.

Qualcuno mi potrà obiettare “eh… ma quello gli scioperi della fame li fa sempre, non fa nemmeno piu’ notizia…”
E’ così che siamo diventati? Dei vampiri assetati del sangue delle persone, dei vampiri indifferenti al destino comune?

Qualcun altro mi potrebbe ribadire, “Basta con questo schifo di cose, bisogna reagire con la violenza!!!”

Pannella sta agendo e reagendo con la violenza, non è forse tortura negare il nutrimento ad una persona?
Marco quella violenza la sta perpetrando su se stesso, l’unico modo che ha per fare alzare il sipario su quella che considero una vergogna.

Non lo so… forse siamo troppo presi dai nostri problemi per poterci fare carico dei problemi degli altri…
Ma allora perché lamentarsi quando siamo noi ad avere i problemi, e tutti gli altri sono presi dai loro per farsi carico anche dei nostri? In fondo stanno utilizzando la nostra stessa logica.

Forse ignoriamo anche il fatto che in galera ci sono molte persone in attesa di giudizio.
Cioè, che per la legge italiana, sono innocenti fino al terzo grado di giudizio.

Giudizio che in Italia, puo’ avvenire dopo molti anni.
Ma sembra che l’unica cosa della giustizia da riformare in Italia sia la salvaguardia di interessi particolari.

Sembra che il carcere sia diventato una sorta di “tappeto” in cui metterci sotto la polvere. Una sorta di buco nero da cui non far trapelare niente di quello che avviene dentro.

Aiutare Marco in questa battaglia, che si sia o meno d’accordo con lui e con il suo partito, è aiutare anche noi stessi.

In quale paese viviamo?

Sono sinceramente preoccupato per il futuro di questo paese, un paese dove ci sono “mele marce” fra i Carabinieri, dove massacrare i detenuti sia considerato normale, basta non farlo in sezione ma portarli da altre parti dove non possono essere visti…

Dove un ragazzo Stefano Cucchi, che viene arrestato per il possesso di 20 g di hascisc, non si sa come, muore per cause misteriose…

Su vari siti si trovano le immagini dell’autopsia del ragazzo, anche su questo link sopra, attenzione non è un bel vedere, ma le immagini sono state messe a disposizione dalla famiglia, e capisco il perché, forse c’è in atto un tentativo di insabbiamento da parte delle forze dell’ordine, forse qualcuno non ha fatto fino in fondo il suo dovere, o forse è stato fin troppo zelante contro quel “pericolosissimo” criminale.

Oh… sia ben chiaro, la droga ce l’aveva, magari qualche sorta di rieducazione non gli avrebbe fatto male, ma qui sembra che sia successo proprio qualcos’altro. Ufficialmente si parla di morte accidentale, ma il ragazzo è stato vistosamente pestato, massacrato di botte, e allora si ritorna ad una notizia a cui ho accennato prima, su Repubblica c’è l’audio di una conversazione registrata nel carcere di Teramo.

E’ questo quello che è realmente successo?