Antistato

Ri-voglio il mono-poglio

Liberalizzazioni, che bella parola.
Liberalizziamo, splendido!

Nuove opportunità di lavoro!
Tutto andrà per il meglio!!!!

Basta con lo stato maneggione e ladro.
Con i privati tutto funzionerà meglio e di più, ci sarà più concorrenza, la qualità aumenterà…

Vivremo in un mondo fantastico!!!

 

Questo è quello che si diceva e si pensava e si credeva all’alba delle privatizzazioni,
e guarda un po’ dove ci hanno portato…

Arivoglio il monopoglio…
Voglio un solo gestore telefonico
Voglio un solo gestore del gasse
Voglio un solo gestore della corente
Voglio un solo gestore delle ferovie

Perché le privatizzazioni hanno portato solo nuovi ladri.
Invece di uno solo (lo stato) li hanno moltiplicati all’infinito…
Neanche loro sanno quanti sono…

Arivoglio il monopoglio…
Perché è vero che lo Stato è ladro e truffatore…
Ma almeno è uno solo… (fatto di tante persone, vero… ma almeno sappiamo che se vengan da quella parte li… in quella maniera sono)

Levatemi di torno i predicatori delle felice privatizzazione…
Ci credevo anche io…

Ma il privato (qui in itaglia) non andrà mai verso la soddisfazione del cliente.
Perché se è vero che esiste il mercato libero… è libero solo di nome.
Cane non mangia cane, e fanno finta di essere diversi… mentre son sempre gli stessi…

E quindi rivoglio il monopoglio…
Perché almeno nessuno si presenterà da me fingendo di non esser quello che in realtà è…

 

Nel paese dei balocchi

Mi rispondo da solo alla domanda che mi sono fatto ieri, l’Italia è il Paese dei Balocchi, e ci stiamo trasformando tutti in ciuchini, mentre i Pinocchi sono al potere.
La favola di Collodi aveva una direzione educativa, Pinocchio con tutte le sue disavventure, effettuava un viaggio che lo portava dalla spensieratezza dell’infanzia alla maturità. Pinocchio viene convinto da Lucignolo ad andare nel Paese dei Balocchi, dove ci si trova di tutto, divertimento, dolci, spettacoli, nani ballerine, calciatori e veline (no, gli ultimi due proprio non c’erano nel Paese dei Balocchi di Collodi, ma ci sono nel nostro.)
Noi stiamo effettuando il tragitto inverso, come se la favola di Collodi, avesse deviato dal suo binario che la portava alla conclusione con Pinocchio che diventava un bimbo vero in carne ossa e cuore battente, e Pinocchio invece di andare dal su’babbo, si fosse messo dietro al Gatto e la Volpe, li avesse seguiti, ed alla fine fosse diventato più furbo di loro e mentre loro sarebbero continuati ad essere dei truffatori di mezza tacca, lui fosse cresciuto, e da truffatore di mezza tacca fosse diventato un Politico.

Perché oggi Pinocchio sicuramente avrebbe un posto in parlamento, anzi più di uno, visto che di Pinocchi ne abbiamo tanti, forse troppi. Il giovane Pinocchio ci mette allegria e ci commuove, il Pinocchio adulto invece ci fa solo rabbia, perché da un ragazzo che si forma mi aspetto che menta, che dica bugie, che faccia di testa sua (anzi quella per me è una parte fondamentale) ma da un uomo adulto e già formato e che si mette a SERVIZIO DEL POPOLO E DELLO STATO, mi aspetto che sia coerente con il suo ruolo istituzionale, che sia d’esempio positivo, e che tenga bene in mente, che è lui ad essere il nostro servitore, e non il contrario.

Non sto parlando di qualcuno di preciso, ma gli ultimi avvenimenti in Italia mi stanno amareggiando, perché stiamo perdendo la visione di una Nazione, probabilmente è vero che l’unità d’Italia è stata costruita in maniera sbagliata, che probabilmente l’Antistato esiste perché lo Stato non è mai stato forte in se come idea, ma ha usato la forza per imporsi come in certi casi la sta utilizzando pure adesso.