Ponte Milvio, aggredito studente a calci…

ROMA – Aggredito e picchiato per colpa della politica. «Scusa, tu sei antifascista?». Una domanda a bruciapelo, poi le botte: calci, pugni e altri colpi alla testa inferti con un punteruolo.

via Ponte Milvio, aggredito studente a calci e con punteruolo perché è “antifascista” di Luca Monaco (1).

Che cosa bisogna fare?

Bisogna ritrovarsi un’altra volta di fronte ad aggressioni “squadriste” solo perché non la pensiamo alla solita maniera?

I sorci stanno finalmente calando la maschera? Stanno rialzando di nuovo la testa?

Ma che cosa aspettiamo a reagire?
Dobbiamo tenere alta la guardia, alta la vigilanza, non facciamoci impaurire, denunciamo se vediamo, aiutiamo chi è in difficoltà se lo vediamo.

Il fascismo avanza per l’indifferenza della gente, quando si dice “chissenefrega” “meglioaluicheame”.

Non siamo tutti eroi, e non lo pretendo neanche, ma possiamo essere testimoni, giriamo in tasca sempre con i telefonini capaci di fare foto filmati, possibile mai che questa volta non ci sia nessuno che abbia filmato?

Non lasciamo le persone sole.
Non isoliamoci, utilizziamo tantissimi social network, quello che conta veramente però è il social network delle mani che si stringono, delle mani che si aiutano, delle mani che si abbracciano…

 

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Il Fatto Quotidiano

Tremila manifestanti in piazza a Roma per chiedere al governo una legge per la ricostruzione. Scontri con gli agenti che bloccano l’accesso a Montecitorio: due feriti. Le cariche si sono verificate prima in piazza Venezia e poi in via del Corso. A rendere la situazione ancora più incandescente la manifestazione dei disabili davanti al Parlamento. Da pochi minuti gli aquilani, dopo aver forzato il blocco della polizia, al grido di “vergogna” stanno inscenando un sit in davanti a palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi. Il portone è stato subito chiuso per ragioni di sicurezza. Mentre all’interno prosegue il pranzo tra il premier e i vertici del Pdl

via Il Fatto Quotidiano.

Shock

Ebbene si, sono scioccato da quanto è successo domenica a Milano.

Non riesco a condividere la gioia di alcuni, quale gioia poi, quella di avere dato altre “armi” a chi vuole ancora di più imbrigliare l’informazione?
Non riesco a condividere la gioia che provano alcuni nel vedere le immagini di un  uomo ferito.

E’ stato l’isolato atto di una persona malata, dicono, un souvenir del Duomo di Milano che viene scagliato direttamente in faccia a Berlusconi.

Non è così che si “batte” un avversario politico, un avversario politico e le sue idee si battono nella cabina elettorale.

Berlusconi governa male?
A mio avviso si.

Si dovrebbe  dimettere per poter affrontare i processi?
A mio avviso si.

Si dovrebbe chiedere come mai la gente scende in piazza contro di lui?
A mio avviso si.

Si è meritato quello che gli è successo?

No.

Nessuno si merita di essere aggredito per quello che pensa.

Però oggi viviamo in questo clima, ci aggrediamo verbalmente, ci aggrediamo fisicamente, in televisione si vedono litigate in ogni momento, per ogni argomento, parole che si accavallano, scontri fra politici, scontri fra concorrenti di reality, gente che si vocia addosso. Rabbia. Aggressività.

Sono scioccato, ma non sono stupito.

Siamo dentro ad una pentola a pressione… a qualcuno è saltata la valvola… speriamo serva a diminuire la pressione interna prima che salti la valvola a qualcun altro, che invece di avere un souvenir del duomo in mano, magari ha qualcos’altro.

Sono preoccupato. Sinceramente.

La Nazione – Prato – Quattro naziskin in azione Parlano i testimoni oculari

L’aggressione in centro storico. Esplosione di violenza: “Che attimi di terrore”. Il bengalese: “Ho avuto paura, non me lo aspettavo”. Il racconto di chi ha assistito all’episodio.

La Nazione – Prato – Quattro naziskin in azione Parlano i testimoni oculari.

Oh!!! Prato… ma icché ti succede… Ripigliati!!!

Dannazione delle dannazioni, sinceramente non mi aspettavo di ritrovarmi in una Prato invasa da naziskin, che pestano un ragazzo che vende le rose,  da ragazzi “per bene”, che fotografano un barbone e lo mettono su facebook per poterlo prendere per il culo in tutta sicurezza…

Capisco cara mia Prato che tu sia in crisi, ma qui sei  in crisi di educazione… non sei in crisi di lavoro e basta…

Sempre più amareggiato…