Politica

Boldrini, M5S e l’autogol della sinistra – Il Fatto Quotidiano

Non so davvero che sbocco avrà l’ampio consenso che il Movimento Cinque Stelle ha avuto in dote dalla crisi democratica e sociale di questo Paese. Del movimento di Grillo non si conosce veramente la sostanza, quale idea di società lo muove e che visione del Paese propone.

via Boldrini, M5S e l’autogol della sinistra – Il Fatto Quotidiano.

Dopo un po’ di tempo riposto qualcosa che condivido pienamente rioccupandomi un po’ della disastrata scena politica che ci circonda.

Non mi stupisco del comportamento dei deputati del Movimento 5 Stelle, stanno facendo quello che hanno detto fin dal principio, stanno facendo OPPOSIZIONE, cosa a cui forse non ci eravamo più abituati.

Quello che mi stupisce è il comportamento della cosiddetta sinistra. Non perdono mai occasione di dare fondamentalmente ragione al Movimento 5 Stelle.

Bene, bravi, continuate cosi’ e vedrete che sparirete… che spariremo…

 

bPhon

Chiedo scusa…

… chiedo scusa, ma credevo di vivere in una democrazia compiuta, mi illudevo, evidentemente.
Chiedo scusa perché ho sempre pensato che chi continuava a votare per Berlusconi, dopo aver illuso tutti quanti, fosse un imbecille, la prima volta uno ci puo’ credere, ma dopo no, e quindi… erano tutti imbecilli?

No.
Lo ero io.
Che non avevo realizzato, che non avevo capito.

Certo, se fossimo stati una democrazia compiuta, le persone che continuano a votare uno che le ha prese per il culo per degli anni, un po’ di imbecillità la devono avere.
Ma qui non siamo in democrazia.
No.
Proprio no. Decisamente no.

Viviamo in uno stato feudale, mascherato da democrazia.
Ma le elezioni servono esclusivamente ai “feudatari” per confermare il loro potere di fare quello che piu’ aggrada loro.

E quindi è perfettamente logico e normale, in uno stato feudale, seguire un leader carismatico e alla malora le leggi, perché sono leggi fatte da altri.
In uno stato feudale, il leader carismatico, è immune alle leggi, non desta scandalo il suo comportamento.
In fondo ha il potere. Ed è quello che conta.

E quindi sono io l’imbecille che ha creduto di essere in uno stato di democrazia.

Sono io l’imbecille che cercava di votare secondo scienza e coscienza.
Stolto me.
Stolti voi che l’avete fatto.

Vendetelo il vostro voto, a poco prezzo, a caro prezzo, fatelo voi il mercato, ma intascate subito il compenso pattuito per il vostro voto.
Che se aspettate dei risultati dalle persone che avete votato, state freschi.
Sceglietevi un leader e seguitelo, non importa quale, non importa quale idea professi, l’importante è stare vicini alla sua fonte di potere, magari qualche briciolo vi puo’ capitare…

E quindi chiedo scusa a tutti quei milioni di persone che hanno votato e che voteranno per Berlusconi.
Renzi ha mostrato chiaramente che il Vecchio Leone per quanto acciaccato è ancora potente, e non c’è nessun Giovane Leone in grado di prenderne il posto, per quanto ci sia qualcuno che scalpita, ma invece di ruggire miagola…

Non ho consigli da dare.
Non so neanche perché scrivo questo sfogo…
Ma non mi riconosco piu’ in questo paese.

L’unico consiglio che mi sento di dare, è l’esortazione che Gandalf fece ai suoi compagni durante lo scontro con il Balrog.

“Fuggite… sciocchi”

Habemus… mal de panza.

In due mesi dalle elezioni, siamo riusciti finalmente a fare un nuovo presidente della Repubblica…
Giorgio Napolitano!!!
Che andrà direttamente sul guinness dei primati per essere il primo presidente della Repubblica Italiana rieletto…
Oh… tra l’altro siamo riusciti anche a fare un governo…

di larghe intese

con Letta…

Alfano…

and biutiful company…

E ci troviamo di nuovo sospesi come questi puntini in un governissimo altissimo purissimo levissimo.

A brave new world

Due settimane dalle elezioni che ci hanno regalato la fotografia di un Italia non più divisa in due, ma bensì divisa in tre (Yayyyy!!!), con un Partito Democratico che riesce ad arrivare “primo ma non vittorioso”, ad un PDL che come uno zombie (che ora vanno tanto di moda, carucci carucci, con le loro membra penzoloni, la loro decomposizione in fase avanzata e la fame di cervelli costante) risorge dalla tomba, ed al MoVimento 5 Stelle che alla sua prima prova politica importante fa il Botto Grosso (Ehi, se a questo giro qualcuno non se ne è accorto vuol dire che vive in una dimensione parallela).
Giustappunto Fassino nel 2009 quando Grillo voleva entrare a partecipare alle primarie del PD, gli consigliò, giustamente, di fondarsi un proprio partito e di vedere quanti elettori sarebbe riuscito a convincere… detto fatto.

E adesso, siamo alle prove tecniche di “governo” con delle formule più o meno parallele a quelle degli alchimisti alle prese con materiali sconosciuti…

E molti, fors’anche spinti da certa stampa avversa a Grillo, manifestano preoccupazione sulla tenuta democratica del Paese.

Sveglia gente…
L’Italia non è mai stata una democrazia compiuta, solo sulla carta, ma in pratica a comandare ci sono sempre i soliti che ci sono stati fin’ora, un’oligarchia formata da famiglie influenti, burocrati attaccati con l’attack al loro posto e non li smuovi neanche con le bombe, i politici che si scontrano sono solamente un teatrino per incanalare certe pulsioni dell’italico popolo in compartimenti ben definiti.

Solo che adesso arriva il terzo incomodo, e arriva qui con una rincorsa abbastanza lunga, prima fatta di spettacoli dove Grillo arringava il suo pubblico sulle storture dell’Italia e della sua classe dirigente.
E poi inizia a crearsi un agglomerato di persone che sempre più si riconoscevano in quello che diceva Grillo, da semplice pubblico si sono trasformati in… non so anc’hio bene come definirli, la migliore definizione che mi viene in mente è “fedeli” ad una sorta di religione laica dove l’officiante Grillo offre loro delle risposte, e a onor del vero a differenza delle religioni classiche, alcune delle cose che profetizzava il Guru si sono avverate, nonostante fior di economisti, giornalisti e dirigenti dicessero “Nooo, ma quello è un pazzo, qui va tutto bene…”
Il resto è storia.

Quindi, mera fortuna, o la semplice capacità di analizzare quello che sta realmente accadendo e la conoscenza di certe dinamiche, Grillo ha acquisito credibilità verso i suoi fan/fedeli, attirandosi cosi’ anche la curiosità di persone provenienti da ambienti diversi, magari delusi dai loro rappresentanti e stufi, per non dire seccati, di stare a gridare nel deserto i loro problemi mentre la classe politica sta “ufficialmente” discutendo di come riuscire a  superare la crisi, con parole si dimostrano vicini a chi soffre, ma sostanzialmente, o non fanno niente (per incapacità, per calcolo, per paura di perdere voti…) oppure se ne stanno approfittando alla grande (vedasi gli ultimi scandali).

E la rabbia cresce, la rabbia aumenta, si accumula.

La sentite, la percepite nell’aria, date il buongiorno alle persone, e la risposta più cortese che vi arriva è “Buongiorno un cazzo”…

Grillo in queste ultime elezioni ha incanalato questa “rabbia” verso l’esistente classe dirigente, che incolpevole o meno, non ha più il polso della situazione, non riesce a produrre niente se non discorsi autoreferenziali e alchimie varie su alleanze più o meno possibili (e questo già da prima delle elezioni).

Elezioni che alla fine dei conti ha vinto chi si è posto con degli obiettivi precisi, senza parlare di alleanze prima, dicendo “Questo è il nostro programma, non ci alleeremo con nessuno, ma voteremo in parlamento CHI proporrà i punti del programma.”

Ed eccoli li, primo partito alla camera, terzo partito al senato, ma importantissimo per il partito democratico se vuole avere una maggioranza per poter governare in stabilità.

Unico problema (Per il PD) Grillo non si allea, sta alla finestra, prende tempo e guarda quello che fanno gli altri.

Siamo in una sorta di empasse politica, dove tutti aspettano la mossa dell’altro, o un vigile che inizi a dirigere il traffico.

E nel frattempo i Grillini sono sbarcati in parlamento.

160 persone nuove, persone comuni, che possiamo vedere tutti i giorni, non importa che aspetto hanno, sono il vicino di casa, la maestra di tuo figlio, il commerciante li quello li all’angolo…
magari hanno percorsi anche diversi, chi ha un esperienza di militante deluso dalla sinistra, chi ha un esperienza di militante deluso dalla destra, e magari li si incontrano e si stringono la mano per lavorare assieme, mentre magari prima si sarebbero pure cazzottati…

Ma è cosi’ Grillo (apparentemente) ha sparigliato le carte in tavola, ha messo i partiti tradizionali all’angolo, che ancora stanno cercando di capire quello che è successo (o magari lo sanno benissimo, ricordate quello che ho detto poco sopra sull’oligarchia di questo paese).

E adesso tutti gridano ad un nuovo fenomeno di tipo fascista.
(Una loro esponente è accusata di aver fatto apologia di fascismo, mentre diceva che il fascismo, prima di degenerare aveva anche delle cose positive visto che nasceva da una base socialista.
Allora anche Minoli l’altra sera alla “Storia siamo noi”, mostrava come il fascsimo, agli inizi della sua storia, con Mussolini ancora in abiti borghesi, fosse visto in maniera POSITIVA da tutto il mondo occidentale, con un Churchill che diceva “Se fossi nato in Italia, adesso sarei un fascista”… fortunatamente le idee si possono cambiare quando ci accorgiamo che magari non sono buone come credevamo…)

Adesso molti asseriscono il fatto che se criticano Grillo e il movimento, vengono assaliti da “squadre” di grillini vocianti e insultanti che scrivono le peggiori oscenità ed impediscono di parlare.

E’ vero.
La comunicazione generale del grillino tipo è (a scapito della loro vocazione Web 2.0, interattiva, social…) UNIDIREZIONALE.
Proclamano uno slogan, gli fai notare i tuoi dubbi, in maniera educata e civile, e loro ti rispondono con un altro slogan “VAFFANCULO!!!” (parte sottotraccia del programma politico del MoVimento)

Ed io dico, “PER FORTUNA” che rispondono anche attaccandoti con violenza da tastiera.
Magari in questa maniera si sfogano, poi in questo momento sono in un rush tremendo di adrenalina, sentono l’odore del sangue, ed il comportamento degli altri leader di partito non aiuta certo a calmarli, visto che sembrano in difficoltà…

Dicevo, per fortuna la loro aggressività per ora si risolve in maniera “virtuale”.

Grillo ha due grandi meriti, a mio avviso, dopo anni di apatia, dovuta a come i partiti tradizionali gestivano la cosa pubblica, e non ascoltavano gli umori della loro base, il MoVimento 5 Stelle è riuscito a riportare le persone ad occuparsi di “cosa pubblica” facendo capire che in fondo la politica NON E’ SPORCA, quando è fatta con passione, onestà e trasparenza.
Ed un altro merito è che in questa maniera ha incanalato questa rabbia sorda e cieca permettendole di sfogarsi in maniera “violenta” con un modo di arringare e parlare molto urlato, molto esagerato, ma che, almeno per ora, non si è concretizzato in atti di violenza.

Anche se questa violenza, nel paese, esiste.
La violenza della rabbia, della disperazione, del sentirsi soli ed isolati contro un sistema che NON TI VEDE COME PERSONA, ma come mero rappresentante di una statistica. Una fluttuazione quantica in un foglio excel.
Ed allora si arriva all’imprenditore disperato perché lo Stato non lo paga, perché le banche non gli danno finanziamenti, perché cambiano le leggi, ed allora sfoga la sua rabbia cieca, magari contro persone la cui unica colpa è di lavorare in un ufficio di una regione, come è successo in Umbria, dove due persone sono morte, uccise da questo disperato (persone altrattanto disperate come lui, una precaria ed una a cui non mancava molto ad andare in pensione, e magari si era vista allungare il tempo), che poi si è tolto la vita.

Per non parlare delle altre persone che questa violenza la rivolgono esclusivamente contro se stessi.

Adesso siamo in un momento delicato della nostra storia, un momento che sancirà se diventeremo un paese civile oppure inizieremo a spararci addosso.

Il rischio, per la tenuta del nostro paese, non è Grillo.
Il rischio per la tenuta del nostro paese è se Grillo si rivela essere un’altra faccia della solita oligarchia che comanda in Italia (che vista la situazione ha ben pensato di incanalare in un nuovo contenitore, la rabbia e la passione delle persone)…

Il rischio, per la tenuta del nostro paese è se Grillo fallisce o ancora peggio, si dimostri peggio di chi, a parole, ha sempre denigrato.

E allora, allora quella rabbia che cova sotto la cenere, che Grillo in qualche maniera controlla, rischia veramente di esplodere in maniera incontrollabile.
Allora si che inizierei a preoccuparmi.

Almeno un po’.

 

 

Forza Marco

Marco Pannella è un uomo che sta lottando per non farci perdere la nostra umanità.
Sta lottando per gli ultimi. A rischio della sua stessa vita. I radicali possono aver commesso degli errori umani e politici in questi anni, e chi non ne commette?
Ma se l’Italia ha avuto qualche progresso sociale è dovuto ANCHE e SOPRATUTTO ai radicali come Marco Pannella.

Ho letto commenti su Facebook in cui non mi riconosco.
Le persone prese nelle loro beghe quotidiane dicono “chi se ne frega dei carcerati?” Noi siamo con le pezze al culo…

Non è odio verso i carcerati, è indifferenza.
Siamo tutti cosi’ presi a guardarci l’ombelico che non ci accorgiamo dell’incendio che divampa attorno a noi.

Qualcuno mi potrà obiettare “eh… ma quello gli scioperi della fame li fa sempre, non fa nemmeno piu’ notizia…”
E’ così che siamo diventati? Dei vampiri assetati del sangue delle persone, dei vampiri indifferenti al destino comune?

Qualcun altro mi potrebbe ribadire, “Basta con questo schifo di cose, bisogna reagire con la violenza!!!”

Pannella sta agendo e reagendo con la violenza, non è forse tortura negare il nutrimento ad una persona?
Marco quella violenza la sta perpetrando su se stesso, l’unico modo che ha per fare alzare il sipario su quella che considero una vergogna.

Non lo so… forse siamo troppo presi dai nostri problemi per poterci fare carico dei problemi degli altri…
Ma allora perché lamentarsi quando siamo noi ad avere i problemi, e tutti gli altri sono presi dai loro per farsi carico anche dei nostri? In fondo stanno utilizzando la nostra stessa logica.

Forse ignoriamo anche il fatto che in galera ci sono molte persone in attesa di giudizio.
Cioè, che per la legge italiana, sono innocenti fino al terzo grado di giudizio.

Giudizio che in Italia, puo’ avvenire dopo molti anni.
Ma sembra che l’unica cosa della giustizia da riformare in Italia sia la salvaguardia di interessi particolari.

Sembra che il carcere sia diventato una sorta di “tappeto” in cui metterci sotto la polvere. Una sorta di buco nero da cui non far trapelare niente di quello che avviene dentro.

Aiutare Marco in questa battaglia, che si sia o meno d’accordo con lui e con il suo partito, è aiutare anche noi stessi.

Ri-voglio il mono-poglio

Liberalizzazioni, che bella parola.
Liberalizziamo, splendido!

Nuove opportunità di lavoro!
Tutto andrà per il meglio!!!!

Basta con lo stato maneggione e ladro.
Con i privati tutto funzionerà meglio e di più, ci sarà più concorrenza, la qualità aumenterà…

Vivremo in un mondo fantastico!!!

 

Questo è quello che si diceva e si pensava e si credeva all’alba delle privatizzazioni,
e guarda un po’ dove ci hanno portato…

Arivoglio il monopoglio…
Voglio un solo gestore telefonico
Voglio un solo gestore del gasse
Voglio un solo gestore della corente
Voglio un solo gestore delle ferovie

Perché le privatizzazioni hanno portato solo nuovi ladri.
Invece di uno solo (lo stato) li hanno moltiplicati all’infinito…
Neanche loro sanno quanti sono…

Arivoglio il monopoglio…
Perché è vero che lo Stato è ladro e truffatore…
Ma almeno è uno solo… (fatto di tante persone, vero… ma almeno sappiamo che se vengan da quella parte li… in quella maniera sono)

Levatemi di torno i predicatori delle felice privatizzazione…
Ci credevo anche io…

Ma il privato (qui in itaglia) non andrà mai verso la soddisfazione del cliente.
Perché se è vero che esiste il mercato libero… è libero solo di nome.
Cane non mangia cane, e fanno finta di essere diversi… mentre son sempre gli stessi…

E quindi rivoglio il monopoglio…
Perché almeno nessuno si presenterà da me fingendo di non esser quello che in realtà è…

 

Puniamo i politici…

… nel modo peggiore che possano immaginare.

Non votiamoli, non votiamo per i partiti a cui abbiamo sempre dato il voto, credendoci, per simpatia, per tradizione.

Non votiamo questa politica vuota fatta solamente di  attaccamento alla poltrona e ai benefit “aziendali”.

Quando sarà il nostro momento di andare alle urne, ricordiamoci di quello che hanno fatto. TUTTI QUANTI. Di come ci hanno mentito, di come ci hanno usato, vogliono votare per cambiare la legge elettorale con lo sbarramento… Benissimo, lo facciano, e quando starà a noi a votare, NON votiamo le solite facce. Non votiamo i soliti partiti.

Votiamo per quelli piccoli, per quelli che non ce l’hanno mai fatta, per quelli che mai ce la faranno a superare lo sbarramento.
L’unico voto utile è quello inutile.
Non facciamo schede bianche, se le spartiscono.
Non disertiamo le urne, andiamoci in massa, perché se disertiamo le urne, e passeranno comunque loro, saranno solamente espressione di una minoranza nel paese. Una minoranza che governa un paese.

Mandiamoli a casa nel modo migliore, togliendogli il voto e la fiducia.
Cambiamo l’Italia.
Cambiamo noi stessi.