Bimba bocciata in prima elementare – Top News – ANSA.it

(ANSA) – ISCHIA (NAPOLI), 9 LUG – Ha solo 6 anni la piccola Assunta di Lacco Ameno (Ischia) bocciata in prima elementare. I genitori della bambina protestano e la mamma Maria, dipendente di albergo, accusa: ‘Nel primo quadrimestre ha avuto dei 5 e dei 6 in scienze, arte e religione e delle insufficienze in matematica ed italiano. La bambina – aggiunge la donna – ha dei problemi e deve essere aiutata ma e’ la scuola che doveva assegnarci un insegnante di sostegno’.

via Bimba bocciata in prima elementare – Top News – ANSA.it.

 

Grazie MariaStar dei tuoi tagli indiscriminati alla scuola.

Però dobbiamo tenere presente che la scuola non è una gara a chi arriva primo, ma è un posto dove poter imparare, se la bimba aveva dei problemi da superare, è bene che li superi con calma e con l’aiuto e l’affetto dei genitori…

Detto questo, se la bimba poteva stare tranquilla con l’insegnante di sostegno che la scuola non ha fornito (causa tagli), e che la famiglia non si può permettere (grazie gelmini), siamo di fronte ad un “filtro” che premia solo chi può permettersi gli strumenti migliori grazie al suo status finanziario…

Per me l’idea sovrana deve essere, strumenti uguali per tutti, e poi chi è più bravo va avanti…

Però non tutti la pensano come me…

 

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One comment

  1. Immaginiamo una comunità di 10.000 abitanti che abbia a disposizione una parte consistente della tassazione locale e decida di amministrare questa tassazione secondo le modalità del bilancio partecipato.

    La comunità si riunisce e stabilisce di fare delle gare d’appalto che terranno conto oltre che dei costi anche della qualità dell’offerta fatta.
    Decide che tra le gare d’appalto ci sarà anche la gestione della scuola del paese.
    Si stabilisce che, poiché non tutti i cittadini saranno coinvolti nell’erogazione di questo servizio, una metà dei costi sarà pagata tramite appalto e l’altra metà dei costi sarà coperta dai costi d’iscrizione.

    Tutti i cittadini esprimono un giudizio di qualità per ogni offerta che viene presentata e alla fine l’assemblea dei cittadini decide di mettere ai voti le seguenti tre offerte:
    1) La più economica
    2) Quella con il maggior punteggio di qualità
    3) Quella che ha il miglior rapporto qualità/prezzo.

    Ma non finisce qui. La comunità decide di dividere parte della tassazione ricevuta secondo le modalità che ho descritto in questo articolo: http://nuovadem.blogspot.com/2011/06/sconfiggere-la-poverta.html

    Che cosa ottiene il cittadino con questo tipo di manovra?
    1) Molto più potere. Prima le decisioni venivano calate dall’alto, ora lui contribuisce direttamente a prenderle.
    2) Si ottiene che i cittadini poveri possono accedere a del reddito aggiuntivo.
    3) I cittadini sono stimolati a impegnarsi per conquistare livelli di merito e quindi a guadagnare maggiore reddito aggiuntivo.
    4) Il cittadino usufruisce di un servizio secondo livelli di qualità e di costo che sono stati decisi dalla comunità locale e non piovuti dall’alto da un ministero lontano che spalma gli investimenti in modo uguale su tutte le strutture del territorio nazionale senza poter quindi tenere conto delle esigenze che alcune comunità possono avere rispetto alle altre.

    La parità degli strumenti puoi avercela solo attraverso la dittatura. Perché se i cittadini “possono essere liberi” allora chi ha molti soldi può sempre decidere di far studiare i figli nelle scuole di massimo prestigio e che hanno costi elevati e se queste non le trovano in Italia possono mandare i figli a studiare all’estero.

    Invece puoi dare ai cittadini più poteri. Con il sistema da me proposto, la mamma di quella bambina avrebbe contribuito a scegliere l’erogazione del servizio. Magari avrebbe votato per una soluzione economica che avesse però tenuto conto del problema del sostegno per i bambini come sua figlia. Alla fine può darsi che non avrebbe ottenuto lo stesso questo sostegno (decide una comunità intera non solo lei), ma magari avrebbe ricevuto del reddito aggiuntivo che avrebbe usato proprio per aiutare sua figlia.

    Questo tralasciando che nel mio modello esiste anche una fondazione per l’istruzione e la salute che contribuisce a sostenere economicamente l’istruzione e la sanità a livello nazionale.

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