Sondaggio: Cosa vuol dire per voi essere italiani, oggi?

Come risposte ne ho solo messe un paio, ma quello a cui sarei più interessato sarebbe conoscere un pensiero più articolato, su quello che per voi vuol dire essere italiani oggi…

 

 

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5 pensieri su “Sondaggio: Cosa vuol dire per voi essere italiani, oggi?

  1. Walter, ci sono centinaia di migliaia di persone che abitano sopra un supervulcano in Italia. Ci sono milioni di persone che vivono sopra le faglie in Italia. Ci sono perfino dementi assoluti che hanno costruito la casa abusiva sui vulcani e sempre in Italia.

    Ecco, dal punto di vista delle radiazioni, costoro vivono già sopra delle centrali nucleari. Solo che non lo sanno.
    Ecco, noi non costruiamo centrali di terza generazione, centrali che hanno 4 sistemi di raffreddamento autonomi e vasche separate, insomma, centrali che hanno un alto livello di tecnologia e di sicurezza e poi costruiamo case sopra delle bombe vere e proprie, quali un supervulcano…

    Questa è la coerenza degli italiani.
    Io non so più in che lingua dirlo… volete abolire il nucleare pensando che sia INTELLIGENTE… fatelo! Solo che è una cosa che non ha senso!
    Fate come volete. Per me si chiama vittoria della paura sulla razionalità, ma ognuno la pensa come vuole…

  2. Forse è un’errore rinunciare alla ricerca nucleare, però visto che ricerca DEVE essere, almeno cerchiamo di trovare una quinta generazione… Non so se mi sono spiegato…
    Partire OGGI con le centrali di terza generazione, vuol dire partire in ritardo e rischiare di non arrivare affatto…

    Ma questa ricerca deve venire da un cambio di paradigma della nostra classe dirigente…

    E per prima cosa dovremmo esportare il vaticano altrove…
    Una fonte di arretratezza è anche quella…

  3. Walter per quanto riguarda lo sviluppo delle energie alternative, sono pienamente d’accordo con te.
    Il problema fondamentale è che io ritengo che la ricerca sul nucleare deve essere portata avanti.
    Chernobyl era una centrale di prima generazione. Quando è esplosa lavorava al massimo della potenza.
    Fukushima è una centrale di seconda generazione. Per crearle enormi problemi ci sono voluti un terremoto di grado 9 richter (evento raro), uno tzunami di 10 metri d’altezza e la rottura di una diga, nonché diversi errori umani. Insomma, se fai una moltiplicazione delle probabilità degli eventi è più facile vincere 5 volte di seguito al superenalotto.

    Oggi ci sono le centrali di terza generazione e nel 2030 quelle di quarta generazione. Centrali con sistemi di sicurezza multipli e anche con modalità di funzionamento diversi da quelle attuali.
    Rinunciare al nucleare, non significa solo rinunciare alle centrali, significa rinunciare anche alla ricerca sul nucleare, qualsiasi nucleare, anche la fusione.

    Diversi popoli hanno fatto lo sbaglio di rinunciare alla tecnologia. I giapponesi furono tra questi, quando bandirono le armi da fuoco perché “poco onorevoli”.
    I cinesi per secoli chiusero il loro mondo all’innovazione.

    Vogliamo fare lo stesso errore? Io no.

  4. Ovviamente la prima risposta.

    Non possiamo piangerci addosso con le nostre paure.
    Nessun altro paese del mondo può vantare una storia ricca di gloria e di insegnamento di civiltà come il nostro.
    La nostra storia vorrebbero averla gli americani che pure sono il popolo attualmente più potente del mondo.
    Le nostre bellezze, la nostra cultura, la filosofia, il diritto.

    Tutto si costruisce se si ha la volontà e il coraggio di farlo.
    Kennedy per giustificare le missioni lunari disse:
    “Scegliamo di andare sulla Luna in questo decennio e di fare ancora altre cose, non perché sono facili, ma perché sono difficili”.
    E l’umanità ci ha messo piede sulla Luna. Era un’impresa iniziata senza nemmeno avere la tecnologia per arrivarci. Un’impresa costata vite umane ma la ricaduta tecnologica che ci ha dato è stata enorme. Moltissime cose che noi oggi usiamo sono state inventate per permettere all’uomo di andare sulla Luna.
    Ancora oggi a distanza di 42 anni godiamo dei benefici che quella missione ha dato al progresso tecnologico dell’umanità.

    Ogni popolo ha le sue cadute e le sue disgrazie. Nemmeno noi italiani. Ma la storia con noi è stata veramente generosa e noi abbiamo il dovere di esserne fieri e il dovere di rendere orgogliosi di noi i nostri padri.
    Dobbiamo guardare il futuro e pensare che le cose difficili e perfino quelle che oggi ci sembrano impossibili, dobbiamo cercarle di fare, perché l’essenza ultima della nostro essere nel mondo è dimostrare che la ragione e l’intelligenza di cui ci ha dotato la natura servono a vincere tutte le sfide che la natura stessa ci propone.

    Perciò niente paura. Lì fuori non c’è solo un mondo da conquistare, ma l’intero universo…

    • Dobbiamo guardare il futuro e pensare che le cose difficili e perfino quelle che oggi ci sembrano impossibili, dobbiamo cercarle di fare, perché l’essenza ultima della nostro essere nel mondo è dimostrare che la ragione e l’intelligenza di cui ci ha dotato la natura servono a vincere tutte le sfide che la natura stessa ci propone.

      La penso esattamente come te, su questo punto di vista, e adesso più che mai sono sicuro che l’Italia debba seriamente prendere in considerazione di buttarsi sulla ricerca di fonti di energia alternative e pulite, sentivo a Radio 24 stamattina, che anche il Giappone ha detto che la ricostruzione verrà effettuata e verranno ampliate le fonti di energia alternative…
      I giapponesi che hanno subito la bomba atomica, forse sono maggiormente in grado di giudicare se una tecnologia deve essere continuata o meno, per questo NOI dobbiamo puntare tutte le nostre maggiori intelligenze sullo sviluppo di energie alternative, non inquinanti, non pericolose, ma non per “paura”, ma economicamente parlando, quanto è conveniente per una nazione che non ha grande territorio, ma grande densità di popolazione permettersi un incidente come quello di Chernobil o Fukushima?

      Chernobil è invivibile, Fukushima lo diventerà, solo una cosa è differente, la densità di popolazione dell’allora Unione Sovietica, e del Giappone odierno…

      Probabilmente i giapponesi, si son presi il cagotto, son esseri umani anche loro, o magari hanno fatto un rapido calcolo, ce la possiamo permettere un’altra Fukushima?

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