Riflessioni sparse…

Alcune riflessioni sparse, che per la natura caotica dei meandri della mia mente potrebbero anche essere autocontraddittorie.

Sono contro la guerra.
ma…

Sempre e comunque?

La favoletta che ci propinano ogni volta, peacekeeping, polizia internazionale, aiuto logistico, aiuto morale etc etc… mi ha stufato…
Il linguaggio politicamente corretto è quanto di più ipocrita che ci sia, perché se è vero che le parole sono armi, le parole “amiche” se svuotate del loro significato, sono armi ancor peggiori…

Quindi vorrei che una volta tanto ci parlassero con sincerità, lo apprezzerei di più.

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4 comments

  1. Per quanto riguarda la costituzione l’articolo 11 dice:
    “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

    La domanda è c’è scritto da qualche parte che l’Italia non possa muovere guerra a difesa (non a offesa) della libertà degli altri popoli?
    A prima vista c’è quella frase che dice: “come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, però la seconda parte dell’articolo permette, in accordo e in condizione di parità con altri stati, quelle limitazioni di sovranità che sono necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni.

    Quindi se limitare la sovranità della Libia sui suoi cieli può garantire, in accordo con altri stati, un ordinamento che mantenga la pace e la giustizia fra le nazioni, l’articolo 11 non impedisce all’Italia di parteciparvi attivamente.

  2. @ Cle

    C’è un’enorme differenza tra le operazioni militari come quella relativa all’istaurazione della No Fly Zone e una guerra vera e propria e non si tratta di ipocrisia, ma di realtà. La guerra è qualcosa di molto, molto, molto, molto più terribile.

    Considera solo il fatto che quando in guerra si bombardano le principali vie di comunicazione e i ponti, con lo scopo di non consentire al nemico di ricevere rifornimenti, inevitabilmente impedisci anche ai civili di ricevere rifornimenti alimentari e sanitari. Ti sembra una differenza da poco?
    Quando in guerra si bombardano le centrali elettriche e le scorte di combustibile, con lo scopo di privare il nemico di questi fondamentali apporti, in realtà si toglie la corrente elettrica e il carburante anche ai civili che si trovano quindi a non poter più usare i frigoriferi, le automobili e i riscaldamenti.

    Se per istaurare una No Fly Zone, si devono bombardare i radar, le postazioni della contraerea, le piste d’atterraggio e gli hangar e gli aerei militari, sì, sarà terribile quanto ti pare, ma non stai arrecando danno alla popolazione civile se non quello accidentale che è inevitabile.

    Tra le due cose io riesco ancora a vedere una scala di gravità notevolmente differente e quindi le due cose le chiamo in modi differenti.

  3. Io ho sempre odiato il diritto internazionale (pubblico) proprio perché dietro i rattati, il rispetto della sovranità (di chi?), le dichiarazioni di principi e le risoluzioni vige una ed una sola legge: la legge del più forte.
    Il resto è aria fritta.
    E la cosa che mi ha stupito e sbigottito di questa ennesima guerra è che i primi giorni non si sono nemmeno preoccupati di dare una motivazione “politically correct” per gli attacchi lanciati, niente! O lo capiamo o lo capiamo che andiamo lì per il petrolio, per l’oro color merda (pardon).
    Certo che se pure stavolta vaessero voluto indorare la pillola con la storia della “missione di pace” c’era da fustigarli!
    “stiamo dando seguito ad una risoluzione ONU”, no… per l’ennesima volta stiamo salendo sul carro che ci sembra più ricco e armato.
    Che vergogna
    Che schifezza

    @Netracer
    io la sottile differenza tra “operazioni militari” e guerra non l avedo
    io so solo che nella nostra costituzione le “operazioni militari” dovrebbero esser disposte solo e soltanto per DIFESA… DIFESA NOSTRA, e non a scopo “preventivo”.
    Tanto ormai sembra che la scusa: “forse potrebbero avere contatti con i terroristi” tra un po’ legittimi anche la riapertura dei campi di concentramento, ops… volevo dire campi di lavoro!

  4. Walter, l’unico modo corretto di descrivere queste missioni è “operazioni militari”. Tu hai veramente idea di cosa vuol dire veramente la parola “Guerra”?

    Dare enfasi ai termini vuol dire svuotarli di significato. Perché se veramente gli Stati Uniti, la Francia, l’Inghilterra o l’Italia decidessero di dichiarare guerra alla Libia, pensi che starebbero lì a misurare col contagocce il loro operato?

    La guerra è guerra. Più la parte forte è violenta e spietata e prima la guerra finisce.

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