Tracce

Ogni tanto provo a cercare il mio nome su Google è un esercizio divertente, e anche un pochino inquietante, se non si è già messo in conto che esiste un fantasma di noi in rete.

Un fantasma di noi, che siamo ancora vivi, adesso, ma che per un accidente del destino o un altro non siamo più quelli che eravamo quando abbiamo lasciato quella traccia.
Google non dimentica. Può nascondere, ma ricorda.
Può essere una cosa fantastica, o terribile, a seconda del punto di vista, e a seconda di quanto ci vergogniamo del  nostro passato.
Passato che per noi è morto e sepolto, ma per chi per la prima volta legge queste tracce, sono per lui il presente.

Che cosa ho scoperto?

Bhe… non so se dipende dalle impostazioni del mio pc, dai cookie che ho a bordo, ma il primo risultato che ho avuto è stato il richiamo al blog che aggiorno più spesso, questo. Non mi dispiacerebbe, se qualche altra persona facesse la medesima ricerca, per vedere se ci sono differenze nel risultato.

Come secondo risultato, il mio profilo facebook, lo utilizzo frequentemente, quindi il fatto che sia li, non mi stupisce…

Terzo risultato… Quora.
Quora?
Mi sono fatto invitare, l’ho visto un po’ e non ho interagito molto con quora.
Perché terzo?

Quarto risultato.

Licia Troisi , facile, seguo il suo blog, scrivo commenti, leggo i suoi libri.

Altri risultati…

Ci sono alcuni miei interventi,  a partire da anni fa, sui gruppi di discussione usenet.
Come mai?

La risposta è semplice, ci sono alcuni siti che perlopiù quello che offrono è pubblicità, lo vediamo da come sono impostati, solo che per offrire un servizio ulteriore, altrimenti non avrebbero visite se fossero solamente pagine pubblicitarie, dicevo, per offrire un servizio ulteriore riportano come se fosse su un forum web, i vecchi thread dei gruppi di discussione usenet.

In questa maniera, senza interventi di “contenuto”  da parte di chi ha creato il sito, si trovano il loro bel forum già popolato di domande risposte thread interminabili flame vari…

Tutta roba già vissuta in un altra realtà…
Per lo storico c’è google gruppi (una volta deja news),  mentre questi non mi sembrano che vogliano fare un operazione di archivio, anche perché la loro fruizione non è comoda, un messaggio me lo interrompi con un banner pubblicitario…

Ce ne sono tanti, cambia il nome, ma il contenuto è il medesimo… ah… cambia anche la pubblicità… è il web 2.0, bellezza è il web 2.0…

Che strano…
Forse ho sempre “sbagliato” ma ritengo che se uno vuol guadagnare da ciò che pubblica online, se ha qualcosa da dire, che pubblichi il suo prodotto,  con le sue parole, se non ha niente da dire e vuole solo lucrare su ciò che altre persone a titolo gratuito hanno prodotto… non mi sembra eticamente corretto.

Certo non ti obbligano mica a cliccare sui banner pubblicitari…
… ma c’è qualcosa che non mi torna, qualcosa che non sento giusto.

Quando ho scritto quegli interventi su usenet non pensavo certo di guadagnarci, li ho scritti per divertimento, per informare, per sfogarmi, per aiutare chi chiede aiuto nello spirito di condivisione di informazioni…

Non vado oltre la seconda pagina di tracce…

A circa metà trovo il mio profilo Linkedin
E’ quasi strano trovarlo li, quanto è stato strano trovare alla terza posizione il mio profilo Quora…

Anche perché Linkedin non lo utilizzo da molto, ma anche li sto lasciando qualche traccia… forse dovrà passare un po’ di tempo…

In fondo non siamo poi molto diversi dalle persone che scrivono sui muri, sui banchi, sulle cortecce degli alberi. Tutti vogliamo lasciare qualche traccia, tutti noi vogliamo dire al mondo che esistevamo.

E in fondo anche questo articolo che cosa è se non un ulteriore traccia lasciata per i posteri?

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5 comments

  1. Quando mi capita di leggere le “regole per aumentare il traffico” nel blog mi accorgo che volontariamente o involontariamente sono cose che metto in atto, ed effettivamente se così non fosse le 150.000 visite non le avrei raggiunte nemmeno in 10 anni!!! ahahaah
    Però la verità è una sola: quel post, quello di cui vai poco fiero, quello in cui hai messo meno passione e meno impegno, QUELLO è l’esca per il 40% delle visite. Matematico!

    1. In effetti le “regole per aumentare il traffico” sono abbastanza facili da intuire, ci vuole equilibrio per non spammare il sito, ed avere cosi’ un effetto negativo, bisogna intervenire nei blog, nei social network, magari avvalersi di alcuni raggruppatori di notizie… 🙂

      Ed ovviamente non sono da sottovalutare i tag degli articoli…

  2. 🙂

    Probabilmente dai cookies, o perche’ la tecnica di disseminazione del blog che sto utilizzando inizia a dare i suoi frutti…

    negli ultimi due giorni ho avuto delle impennate nelle visite rispetto al normale…

    🙂

  3. PS:
    come potrai vedere dai refers
    anche a me questo blog è comparso in cima…
    ma potrebbe dipendere anche per me dai cookie???
    mmmm coockiessss :Q___

  4. Lo faccio spesso anche io
    sia ricerca su google che google immagini
    devo dire che tutto quello che appare nella prima pagina è roba riferita a me e che non mi dispiace affatto (tra le altre cose la mia tesi pubblicata dalla camera di commercio di torino)
    Ma io ti ho battuto:
    ho creato un google alert per ogni nuovo articolo che contenga il mio nome
    giusto per tenere sotto controllo la situazione costantemente!
    Deformazione professionale????

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