Così si sta spegnendo il giallo dei Girasoli

Il killer era nascosto nei tubetti di colore…

via Così si sta spegnendo il giallo dei Girasoli – Repubblica.it.

Tutto cambia, tutto finisce, tutto si trasforma, e mentre ci affanniamo a “conservare” il lavoro di grandi artisti, è il tempo stesso, gli elementi stessi di cui sono composti che lentamente si degradano, cambiano, si trasformano.

Questo mi dice che l’Opera d’Arte definitiva NON esiste, sono tutte figlie del loro tempo, destinate prima o poi all’oblio dal mondo reale, ed all’ingresso nella Leggenda.

Il Mandala d’altro canto è l’Opera d’Arte definitivamente temporanea, perché esiste solamente durante la sua creazione. Appena ultimato viene distrutto, sabbia era, sabbia ritornerà.

Un po’ come noi.

Solo che a noi piace lasciarci qualcosa per cui essere ricordati, per gridare al mondo e alle persone, IO C’ERO su questa terra, per quanto piccola ed insignificante possa essere stata la mia vita in confronto al Grande Affresco, io comunque ne facevo parte integrante.

Di una cosa dobbiamo essere in fondo grati per l’ignoto primo disegnatore, con i suoi segni incisi sulla roccia rimasti impressi o magari cancellati ed erosi dal tempo, ma che sono stati visti da altre persone, ci ha lasciato la capacità e gli strumenti necessari per dire al mondo intero.

IO C’ERO.

E grazie al fatto che io possa scrivere su questo Blog che in realtà è immateriale, fa parte del virtuale, di un mondo non strettamente fisico, non strettamente collegato ad un luogo, questo blog che fa parte del Mondo delle Idee, grazie al fatto che io come altri possa scrivere e farmi conoscere da chi non mi conoscerà, so che anche tu innumerevoli vite fa, sei esistito.

Ed anche per avere “solo” trovato un modo per segnare i tuoi possedimenti, o i giorni, per averci fatto sapere che c’eri…

Grazie.

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3 comments

  1. opporsi alla tecnologia nel mondo dell’arte è una lotta persa
    l’imprssionismo da me tanto amato non sarebbeneppure nato se non per “rispondere” alla tecnologia (la fotografia che aveva tolto lavoro ai pittori “classici”)… ma grazie anche a quella stessa tecnologia ha potuto diffondersi e raggiungere anche chi nei musei non è mai entrato.
    Idem per la digitalizzazione oggi sebbene l’odore delle tele del Musee d’Orsay e trovarsi circondati dai quadri è un’esperienza a parte e diversa.
    Ciò non toglie che la memoria deve passare necessariamente per la digitalizzazione.
    Io però sono per la convivenza dei modi di fruizione dell’arte e della conoscenza, affezionata alla carta aspetterò a comprare il mio primo lettore e-book, anche perché i prezzi dei nuovi titoli li trovo ancora troppo alti per essere solo in formato digitale, ci sono ancora troppi interessi di editori e produttori nel mondo della creazione intellettuale.
    Quello che io mi auguro e che mi aspetto dalla tecnologia digitale è l’eliminazione dell’intermediario.

  2. La notizia mi ha turbato… non tanto per Van Gogh in particolare ma per tutto l’impressionismo. :O

    Il post è molto bello e lo condivido.
    Io che sono atea ho avuto sempre (anche quando al catechismo ci andavo) una visione foscoliana della “vita eterna”: siamo eterni finché dura il ricordo di noi, finché qualcuno potrà ricordarsi o leggere di noi.
    Come l’amore, anche la vità è eterna finché dura… in questo caso finché dura il ricordo! 🙂

    1. Bhe… Clelia, viviamo in un “epoca” molto particolare.
      Nell’eterna lotta fra materia e mente siamo arrivati ad una sorta di parità di impatto sul mondo reale fra materia e mente.

      Questo sostanzialmente grazie all’aiuto delle tecnologie digitali.
      Ancora non ho usufruito del nuovo servizio di google sulla visita dei musei, ma so che è possibile, in pochi minuti puoi vedere le copie digitalizzate di alcune grandi opere.
      Mi dirai, ma gli originali sono un’altra cosa.

      Adesso come adesso mi sentirei di dirti Ni.

      Se per preservare un originale devo guardare una copia, ben venga la copia.

      Ed in questo “strano, nuovo mondo” digitale, ci avviciniamo all’Opera Assoluta, quella che sta solamente nel mondo delle idee, che non ha parallelo nella realtà materiale, ma che puo’ essere riprodotta, puo’ essere copiata, senza alcuna distinzione dall’originale, perché tutte emanazioni digitali dell’Idea dell’Artista.

      Non so se ti piacciono i frattali, sono formule matematiche, che danno vita a mondi artificiali opere d’arte astratte che riescono pero’ a descrivere anche la nostra realtà. 😀

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