Sta partorendo in auto no del pronto soccorso – Napoli – Repubblica.it

La piccola stava nascendo, la testolina era già fuori dal corpo della madre. Eppure madre e figlia sono state mandate via dal pronto soccorso ostetrico di una clinica privata

via Sta partorendo in auto no del pronto soccorso – Napoli – Repubblica.it.

Mi sembra alquanto “strano” che un Pronto Soccorso Ostetrico, anche se privato non sia attrezzato per accogliere al mondo un bimbo che aveva già fatto gran parte della strada…

Sperando che i Carabinieri indaghino su questa vicenda, e che i medici responsabili vengano radiati dall’ordine dei medici…

Qual’è l’Italia che vogliamo?

 

Ah…

particolare, per me di nessuna importanza, ma forse per qualcun altro no.

Erano Pakistani.

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7 comments

  1. Cle è difficile rispondere a questa domanda che mi poni. Tutti noi dovremmo fare la cosa giusta. Ma se questa cosa giusta non viene fatta è perché ci troviamo di fronte a dei mostri, che hanno preso il posto dei medici, oppure perché la società si sta deteriorando a tal punto che nessuno ha più il coraggio di fare la cosa giusta anche se questo significa sfidare leggi e regolamenti palesemente contrari al senso di umanità?

    Quando le persone scelgono di studiare medicina, lo fanno perché ispirati da una vocazione o, piuttosto, perché quegli studi permettono di avere un salario mensile che è mediamente quattro volte quello di un normale impiegato?

    Bisogna avere qualcosa in cui credere veramente per far pendere la bilancia delle nostre scelte dalla parte delle cose giuste, piuttosto che dalla parte del proprio interesse personale.
    Non parlo di morale. Le persone non devono fare qualcosa perché così vuole l’etichetta o il buon costume. Le persone devono fare una cosa solo se credono veramente che quella cosa sia giusta farla e non devono fare un cosa solo se credono veramente che non sia giusto farla.

    Non si tratta solo dei medici di quella clinica… noi tutti, crediamo veramente in qualcosa oppure ci facciamo guidare solo ed esclusivamente dal nostro interesse personale?

  2. Confesso che non conoscevo la questione dei rimborsi differenziati e questo spiega moltissime cose… tra cui l’aumento dei cesarei inspiegati ed inspiegabili come hai ben fatto notare.
    Ma ti chiedo, al di là del denaro: è più negligente un medico che in barba al giuramento di ippocrate rifiuta un paziente, o chi pur nella scarsità di mezzi si prende cura dello stesso?
    Quali diavolo di mezzi speciali servono mai per un parto naturale, che le donne per secoli hanno partorito in casa loro, e con una buona ostetrica affianco lo fanno ancora??!!!
    Che schifo

  3. Sono d’accordo su tutto. Ci vorrebbe più umanità.
    Ma io mi chiedo… le leggi vanno a favore di un atteggiamento più “umano” o di fatto lo contrastano?

    In quella clinica privata la donna avrebbe dovuto fare un parto cesareo. E già, se il parto cesareo dà maggiori rimborsi del parto naturale è anche ovvio che una clinica privata non si attrezzi minimanente per un parto naturale.

    Ora vi faccio notare una cosa… nel caso in cui una struttura ospedaliera senza le attrezzature adeguate presti comunque soccorso e, però, la mamma o il bambino subiscano dei danni, la legge va contro l’umanità del medico e lo ritiene di fatto responsabile.

    Quindi, ripeto la domanda, la legge va a favore o contro un atteggiamento umano? Perché forse più che con i medici dovremmo prendercela con chi fa le leggi e i regolamenti e decide che il parto cesareo deve essere rimborsato maggiormente rispetto al parto naturale. Qualcuno si è chiesto perché a quasi tutte le donne viene consigliato il parto cesareo? Money, money, money…
    Il parto cesareo non è più sicuro del parto naturale manco per niente.

    1. Net…
      Attualmente le leggi emanate vanno contro l’umana condizione, vuoi per interessi di una parte, vuoi per interessi di un’altra.

      Perché il motore ultimo è l’interesse.
      Non è il fare la cosa giusta perché è intrinsecamente giusto farla (giusto non vuol dire necessariamente lecito o legale), ma la cosa giusta viene fatta esclusivamente per convenienza (politica, monetaria, familiare)

  4. Ammettendo l’ipotesi di non volersi accollare rischi…
    di sto passo non ci prescriveranno nemmeno più una tachipirina per il rischio degli effetti collaterali.
    Hai usato la parola giusta: umanità!
    Neanche le bestie vengono abbandonate a se stesse quando partoriscono.
    E se fosse stata da sola?!

    1. Clelia non so se sia stato un problema di razzismo o meno, da come il giornale ha impostato l’articolo *sembrerebbe* di si.
      E non ho difficoltà a crederlo, vista l’atmosfera in cui viviamo, probabilmente tireranno fuori n-mila scuse e scusanti, e magari il problema principale è che non si volevano prendere la “responsabilità” se qualcosa fosse andato storto, cosa a mio avviso grave come il razzismo.
      Certo è che qualsiasi motivo, hanno mancato di umanità.

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