Al Gabbio!

Totò Cuffaro va in carcere. La Cassazione ha infatti reso definitiva la condanna a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio emessa nell’ambito del processo ‘talpe alla dda’ nei confronti di Cuffaro, ex governatore della Sicilia ed oggi senatore del Pid (Popolari Italia Domani). In particolare, la seconda sezione penale presieduta da Antonio Esposito ha rigettato il ricorso di Cuffaro confermando così il verdetto emesso lo scorso 23 gennaio dalla Corte d’Appello di Palermo.

via Cuffaro, Cassazione conferma condanna a sette anni per fatti di mafia | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano.

Chiamatemi Giustizialista, chiamatemi moralista, chiamatemi non garantista, ma questa notizia mi ha allietato la giornata.

Ma teniamocelo dentro. Sperando che sia il primo di una lunga serie…

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3 comments

  1. Quello che ho detto io è che quando un rappresentante dello stato è condannato per mafia, allora è una sconfitta per tutti. È ovvio che mi riferisco al motivo della condanna e non alla condanna in se. Mica sono scemo.

    Tu dici che hai una conferma che una parte delle istituzioni cerca di ripulire un’altra parte delle istituzioni.
    Attenzione! L’affermazione è pericolosa.

    Quindi secondo te, l’assoluzione di Calogero Mannino dopo 13 anni di proscesso che cosa conferma?

    La giustizia NON DEVE RIPULIRE. La giustizia deve ACCERTARE i fatti e GIUDICARLI. Altrimenti non è giustizia è inquisizione.
    Se ci sono le prove si condanna, altrimenti si assolve, questa è la giustizia.
    Non possiamo dire che se un politico viene assolto allora non c’è giustizia e se viene condannato allora c’è la prova dell’esistenza dei contrappesi.

    Quanto agli sconti di pena. Ancora oggi Annamaria Franzoni si dichiara innocente dopo 3 gradi di giudizio e una condanna definitiva. Continuare a dichiararsi innocente non le cambierà la durata della pena. E allora? Dovremmo ritenerla innocente solo perché grida la sua innocenza?
    Ti dico una cosa terribile: anche se Annamaria Franzoni fosse realmente innocente, la sentenza va rispettata comunque, perché questo prevede la legge.
    Se fosse innocente sarebbe un terribile caso di errore giudiziario, ma inevitabile.

    Alla Franzoni, gli avvocati, proposero tutti i possibili “giochetti” che le avrebbero fatto avere sconti di pene e li rifiutò tutti. Voleva essere assolta ed è stata condannata.

    Non pensare che la giustizia sia una cosa semplice e che se sei innocente non hai niente da temere. Dovresti vederti “Detenuto in attesa di giudizio” con Alberto Sordi.

    Guardiamo il caso di Garlasco. Lo avevano incastrato Stasi. Tutte le prove erano contro di lui. In una condizione del genere, gli avvocati cercano di arrivare a condanne più brevi. Infatti chiesero il rito abbreviato in modo che male che fosse andata un terzo della pena era scontata.
    Poi il colpo di fortuna. La perizia dimostra che i carabinieri avevano cancellato parte dell’HD di Stasi. Recuperano i dati e scoprono che gli orari dei salvataggi della tesi coincidono con la testimonianza di Stasi e gli forniscono un alibi.
    O meglio, i magistrati non hanno più modo di provare che l’alibi di Stasi è infondato e per questo viene assolto.

    Stasi si è salvato per una botta di culo, non perché la magistratura funziona bene. La magistratura in Italia, spesso funziona male.

    Quando finisci in quel tritacarne, già uno sconto di pena è una boccata d’aria fresca, anche se sai di essere innocente, perché il numero di errori giudiziari in Italia è qualcosa di cui dovremmo vergognarci. C’è un alto numero di processi che vedono condanne in primo grado e assoluzioni in appello e cassazione. C’è un alto numero di processi che vedono condanne in primo grado e in appello e poi vengono smontati in cassazione per vizi di forma. Ci sono troppi processi che dopo essere stati celebrati diverse volte hanno portato al nulla dopo lustri e decenni. C’è gente che c’è morta in attesa che la giustizia facesse il suo corso.
    Altro che se sei innocente non hai nulla da temere. La giustizia in Italia è uno schifo assoluto. In Italia mica funziona come nei telefilm di Perry Mason dove l’udienza successiva viene svolta nel pomeriggio o al massimo al giorno dopo. Ma in America proprio se ti va male l’udienza succesiva la fai dopo una settimana. In Italia tra un’udienza e la successiva può passare anche un anno, come è successo a mio fratello in una causa civile per lavoro, perché la giudice era incinta.

    Questo è il contesto. Se sei innocente c’è una buona probabilità che una condanna te la becchi lo stesso, però stai tranquillo, magari fra 15 anni si dimostrerà che sei innocente. C’è una buona probabilità però che ti becchi lo stesso la condanna se non hai una botta di culo e ti hanno incastrato, quindi se anche sei innocente cerca almeno di farti scontare la pena. Questa è la morale. Questa, purtroppo, è l’Italia.

    Ci fosse almeno la responsabilità civile dei magistrati, i pubblici ministeri ti porterebbero a processo solo con prove schiaccianti, ci sarebbero meno processi e meno errori giudiziari.

  2. Quando un rappresentante dello stato viene condannato per mafia non vedo proprio cosa ci sia da rallegrarsene.

    Sarò fatto male io ma sono tra quelli che crede che ci sia da rallegrarsi solo quando dei rappresentanti dello stato per vicende di questo genere vengono assolti.
    Almeno si ha una conferma che stato e mafia sono due cose separate.

    Ma nel momento in cui ci si rallegra per una sentenza di colpevolezza, di cosa ci rallegriamo, del fatto che un rappresentante dello stato era colluso con la mafia?
    Oppure ci rallegriamo perché il condannato stava dall’altra parte e riduciamo la politica a uno scontro tra Roma e Lazio, dove per un tifoso valgono anche i gol segnati in fuorigioco e i rigori rubati e viceversa a secondo di chi ottiene o subisce la questione?
    Oppure ci rallegriamo, sempre per una mentalità da tifosi, perché vincono i magistrati sui politici?

    Quando un rappresentante dello stato viene condannato per mafia in realtà è una sconfitta per tutti, perché non siamo stati capaci di creare un filtro capace di evitare questo.

    1. Sarò fatto male io ma sono tra quelli che crede che ci sia da rallegrarsi solo quando dei rappresentanti dello stato per vicende di questo genere vengono assolti.
      Almeno si ha una conferma che stato e mafia sono due cose separate.

      Io invece mi rallegro perché ho la conferma che almeno UNA parte delle istituzioni cerca di ripulire l’altra parte delle istituzioni.

      Non ne faccio una questione di tifoseria di parte, mi sarei rallegrato comunque, anche se ad essere condannato fosse stato chiunque altro, ovviamente colpevole.

      E non sono d’accordo con te quando dici che la CONDANNA per un rappresentante dello stato è una sconfitta per tutti.
      La sconfitta non è la condanna, la sconfitta per tutti è ciò che CAUSA la condanna.

      Se sei innocente non vieni condannato, e se vittima di “errore giudiziario” non ti metti ad esultare perché ti becchi *solo* cinque anni in appello… se sei innocente TI INCAZZI, perché anche UN SOLO GIORNO sarebbe di troppo.

      La condanna di uno membro delle istituzioni che sbaglia non è una sconfitta, ma è la riprova che “bene o male” certi contrappesi funzionano ancora.

      Ma… faro’ una facile previsione.
      Adesso qualcuno sta incensando Cuffaro perché si è costituito.
      Lo ha fatto sicuramente consigliato dai suoi avvocati, entro 15 giorni se non prima le sue condizioni di salute peggioreranno ed il suo stato generale sarà dichiarato non compatibile con il regime carcerario.
      Quindi gli verranno applicate tutte le misure del caso, e sicuramente terranno in conto la sua “buona condotta” nell’essersi subito costituito.

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