Scontri a Roma, 15enne colpito al volto con un casco. La polizia sulle tracce dell’aggressore | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano

LUGATH 18 dicembre 2010 alle 04:05

Gli stadi sono caserme

Caserme per l’addestramento dei fedelissimi, la polizia speciale repressiva di cui ogni regime ha bisogno per mantenere il controllo.

Cosa sono gli stadi quindi?

Sono la sostituzione di campi di addestramento per la guerriglia urbana e la formazione di squadrismo paramilitare, il loro ruolo sfrutta la copertura sportiva per quello che è un reato per la legge attualmente in vigore nella repubblica.

Sarebbe palese se simili plotoni venissero addestrati per le città senza la copertura della tifoseria di squadra.

Questo è il mezzo che hanno sfruttato da decenni, sotto gli occhi di tutti, per accrescere il loro potere di controllo.

Gli stadi forniscono questo mezzo per rinforzare il braccio armato.

Non solo gli stadi vengono utilizzati dalla politica antidemocratica, ma anche dalla criminalità. Le tifoserie del napoli, per esempio, hanno veri e proprio “provini” per gli ultrà più facinorosi e spietati da assoldare nelle fila della criminalità organizzata come sicari o estorsori.

Lo stadio è come un calderone, all’interno si tiene la propria forza armata potenzialmente pronta. Tenendola al caldo per utilizzarla poi quando il clima democratico scema (come in questi casi di scontento generalizzato). Le leve così fanno dei veri e propri corsi di guerriglia, sia nelle tifoserie che nei cortei.

Poi c’è da ricordarci casi come gli stupratori del circeo, giovani di estrema destra che ebbero forti protezioni istituzionali dagli ambienti estremisti della politica italiana.

Infatti ciò che li rende forti è la protezione, una garanzia di impunità da parte dei referenti politici di potere, anche i servizi segreti deviati (come quelli che fecero fuggire il capo della banda del circeo) si occupano del depistaggio e dell’impuinità dei “commilitoni” che giurano fedeltà al fascismo.

via Scontri a Roma, 15enne colpito al volto con un casco. La polizia sulle tracce dell’aggressore | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano.

 

No Comment.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...