La Sindrome di “Davide contro Golia”

rail road crossing without safety arm
Passaggio a livello incustodito.

Riflessione notturna, o quantomeno mattutina…

Ripensando un po’ ai valori di destra e sinistra professati l’altra sera da Fini e da Bersani, mi è sembrato come i due nemmeno credessero sostanzialmente a quello che leggevano, che svolgevano il compitino dato dalla maestra, senza troppa enfasi, senza troppa passione.

E sempre rimuginando con il cervello arrugginito ho provato a pensare ai valori “reali” che dicono di avere le persone che conosco e che si definiscono di destra. E uno di quelli che vien fuori dalle loro parole è la prevaricazione sui più deboli, espressa magari in battute bonarie, barzellette niente di troppo “vistosamente” violento. Però c’e’ quella sensazione di fondo di sentirsi “meglio di…”

E poi qualche rotellina ha iniziato a fare click click… pensando un po’ ai valori di sinistra professati da Bersani.
Dove dice che la difesa del più debole è uno dei valori di sinistra. Verissimo. Altro click…

Poi ho avuto un flash su Davide e Golia.

Molti si dicono di sinistra, non tanto perché vogliono battersi per i più deboli, ma per un insano senso di “rivalsa” verso il più forte.
Molti dirigenti, si sentono Davide alle prese con il Golia di turno.

Perché la loro attenzione non è più focalizzata sull’oggetto del loro impegno (la difesa del più debole, che si ottiene UNENDOSI con chi la pensa come noi, con chi ci permette di migliorare la difesa di chi rappresentiamo, anche a scapito dei nostri interessi), no la loro attenzione si è focalizzata al SOGGETTO dell’azione di difesa.

Si sentono Davide. Ed il Golia cambia in continuazione, a volte è Berlusconi, a volte la Mafia (‘ndrangheta, camorra etc), a volte il PD (che non è abbastanza di sinistra), a volte è il partito di sinistra da cui si scindono. (Perché noi siamo ancora più a sinistra di voi) .

E quindi ecco che invece di unirsi sull’oggetto della difesa, si dividono sul soggetto della difesa.

 

Annunci

8 pensieri su “La Sindrome di “Davide contro Golia”

  1. non è propriamente un commento
    e mi serbo di farlo con necessaria attenzione
    ora solo un’istantanea gettata nel discorso:

    di chi stiamo parlando
    mettiamo a fuoco i Soggetti
    che si avviluppano oltre cose fatti ( oggetti ? )

    “ULTIMOROGGI”!!!
    Profonda Vergogna Civile a
    chi pensa di !trattare! la resa
    Nessuna Trattativa.
    Si chiude e Stop. Fine della sua storia.

    La “grande ammucchiata” che salverà B.
    !I SOGGETTI!
    altresì
    il problema non è-solo B.,
    ultima faccia sfacciata di un
    Sistema pervasivo e trasverso,
    il problema E’ un Sistema
    che si Autolegittima Sopra il Civile
    a fare e disfare ogni cosa

    qui Destra e Sinistra e altro
    scompaiono di fronte al senso Civile
    Lo ripeto :
    queste formule appartengono al Contratto Sociale
    che è ormai soltanto un utile oggetto
    manipolato per mantenersi nei ruoli
    per non farsi cacciare

    La “grande ammucchiata” che salverà B.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/18/la-grande-ammucchiata-che-salvera-b/77519/

  2. Parlamento circolare? Tipo quello di Corruscant? ^____^

    Più o meno 🙂

    Oppure legalizzare definitivamente la corruzione.
    Legalizzare le varie organizzazioni criminali.
    Dichiarare fuorilegge lo stato… 😛

    • Anche ai tempi dei romani si diceva che: “una repubblica con moltissime leggi è una repubblica con moltissima corruzione.”

      Il punto è che più cerchi di imporre dei divieti e più la gente cercherà di aggirarli. A questo punto ti costa molto di meno non imporre divieti. Anche perché spesso il divieto crea divaricazione sociale tra il povero che non ha modo di aggirarlo e il ricco che con la mazzetta giusta alla persona giusta invece ci riesce a suo guadagno.

      Una società giusta, non è quella dei divieti e delle imposizioni, ma è quella capace di favorire comportamenti virtuosi.

      Secondo me è questo il vero cambiamento mentale che può “salvarci”. Quando cominceremo a rifiutare pensieri del tipo “come impedisco che…”, sostituendoli con pensieri del tipo “come favorisco questo…” allora saremo capaci di prendere veramente in mano l’umanità e portarla verso una nuova era di prosperità.

  3. A questo punto mi corre l’obbligo di ricorrere alla più elementare delle domande: “Su quali principi sono nati i concetti di destra e sinistra”?

    Se si va all’origine dei due termini ci accorgeremo che non esistono “valori” che si possono assegnare ai due termini.
    All’origine dei termini non c’è alcuna divisione sui valori, ma sulle modalità di governo.

    La destra voleva passare da una monarchia assoluta a una monarchia costituzionale o parlamentare, la sinistra voleva la repubblica.

    Forse l’unico vero valore sul quale la sinistra e la destra all’origine erano divise era sulla libertà religiosa in cui gli esponenti della destra erano favorevoli al mantenimento del culto mentre quelli della sinistra erano a favore della laicità dello stato e sulla libertà di ogni uomo di seguire la religione che preferiva.

    Se osserviamo bene gli atteggiamenti originari dei due schieramenti, la destra era favorevole a un compromesso con la situazione contingente e quindi più “conservatrice”, mentre la sinistra aveva un’atteggiamento non incline al compromesso e di conseguenza più radicale.

    Quindi in teoria le differenze tra destra e sinistra sono prettamente caratteriali. Se sei incline al compromesso e a mutamenti della società lenti, sei di destra. Se non sei incline ai compromessi e sei per mutamenti della società rapidi, sei di sinistra.

    I termini destra e sinistra all’origine non indicavano nessuna divergenza di direzione politica. Entrambe le fazioni facevano parte del “terzo stato” ed entrambe le fazioni volevano che il terzo stato avesse un maggior peso politico. Poi con l’assemblea generale entrambe le fazioni volevano la riforma dell’assetto costituzionale.

    Che in seguito i due termini si siano arricchiti di significati differenti, deriva dalle accuse reciproche che entrambe le parti hanno fatto l’una verso l’altra.
    Ma non esistono “valori” di destra e “valori” di sinistra. Ogni parte politica tende ad assegnarsi i valori che ritiene più positivi e tende ad assegnare alla parte avversaria quelli che ritiene più negativi.

    Se per la sinistra originaria, la libertà di culto era un valore, per il comunismo il concetto stesso di religione era qualcosa da debellare, tanto è vero che imposero l’ateismo di stato che a ben vedere non è altro che una forma di religione di stato. Quindi è come se a forza di girare a sinistra ci si sia ritrovati a destra ma con una religione differente.

    • Verissimo…

      Io ad esempio… cambierei la forma del parlamento…

      La farei esattamente circolare, eliminando qualsiasi riferimento ad una destra od una sinistra…
      e tantomeno al centro…

      🙂

      • Parlamento circolare? Tipo quello di Corruscant? ^____^

        Il problema è che dovresti farlo anche piatto, perché all’interno della sinistra ai tempi della rivoluzione francese c’erano anche i girondini e i montagnardi ovvero quelli che erano in basso vicini all’emiciclo e quelli che erano in alto….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...