La libertà

Giovedì ho visto Anno zero ed il grandioso finale con Vauro che sulle parole della canzone “La libertà” dell’indimenticato ed indimenticabile Giorgio Gaber, ha illustrato le sue graffianti vignette.

Ho pensato di fare questa cosa…

Spero sia gradevole 😀

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23 pensieri su “La libertà

  1. Il nome è Josie Elena Maria Wells, non so come è fatta perché il suo avatar è un personaggio di una qualche cartoon o qualche fatina, con i figli mi son confuso io, quattro li ha, sta attendendo il quinto…
    Per quanto riguarda il suo carattere bhe, anche Veronica mi ha detto che è un tenero agnellino… e me lo ha confermato lei stessa… confessa di essere un po’ intimorita (a ragione direi, i lupi della steppa stanno scaldando i loro artigli… 🙂 mi sto ritrovando a ridere davanti al monitor come un cretino… non mi succedeva da anni… e meno male che in questo momento son solo… )

    Quanto a Veronica… bah, lasciamo perdere… con lei ogni cosa assume contorni hollywoodiani. È difficile da credere.
    Potrei anche dire di averla vista mascherata di fronte a degli asiatici (cinesi? giapponesi? coreani? altro?), parlare nella loro lingua e scambiare un pacco con un CD.
    Sarebbe credibile? Io non credo. E non tanto per il fatto dello scambio, quanto per la maschera che si era messa prima di incontrarli. Chi ci può credere a queste cose?
    Sembra la scena di un film. Figurati poi se dovessi raccontare il seguito…

    Uhm… mi ha detto che l’hai vista a Roma mentre era li per lavoro, probabilmente è questa la situazione di cui mi parlava?
    Non ha voluto essere più specifica, ed io non ho indagato più di tanto, però dal racconto che hai fatto e da quello che ha detto lei…

    A lei Sidney Bristow gli fa’ ‘na sega…

  2. Solo per una conferma, stiamo per caso parlando di Josie Wells, una stangona di un metro e ottanta che ride sempre? Da quello che so io li ha già quattro figli.
    Veronica deve essersi completamente fusa il cervello per mandare sua sorella, un tenero agnellino, in mezzo a un branco di lupi…

    Quanto a Veronica… bah, lasciamo perdere… con lei ogni cosa assume contorni hollywoodiani. È difficile da credere.
    Potrei anche dire di averla vista mascherata di fronte a degli asiatici (cinesi? giapponesi? coreani? altro?), parlare nella loro lingua e scambiare un pacco con un CD.
    Sarebbe credibile? Io non credo. E non tanto per il fatto dello scambio, quanto per la maschera che si era messa prima di incontrarli. Chi ci può credere a queste cose?
    Sembra la scena di un film. Figurati poi se dovessi raccontare il seguito…

    Quanto a Ciro… è apprezzabile lo sforzo che stai compiendo nel tentativo di farmi venire la voglia di farmi un account Facebook solo per entrare nel gruppo, ma questo non accadrà. Io e Facebook siamo incompatibili.

  3. Le sorelle Wells? Questa è interessante… non mi dire che conosci anche la sorella di Veronica adesso…

    Posso indovinare chi ti ha detto di prendermi a calci… potrebbe venire lei a farlo se proprio ci tiene almeno potrebbe spiegarmi giusto quelle due tremila cose che avrei da dirle a cominciare da chi è veramente… e che sia convincente…

    Quanto al resto, c’è chi si limita a guardare i problemi e c’è chi cerca le soluzioni. In tutte le epoche.

  4. Alla fine siamo andati parecchio fuori tema.
    Dici che alla fine sarebbe meglio tornare a prima del risorgimento?
    A me toccherebbe lo Stato della Chiesa… c’avemo pure Ratzinger…

    Tutto sommato preferisco pensare che il futuro sia meglio del passato, anche se alla fine, il sistema non è nient’altro che un modo più raffinato di intendere la legge della giungla.
    Io gioco a poker, specialmente a Texas hold’em. Lì o sei squalo o sei pesce. A questo punto, preferisco essere squalo.

    • La storia ci insegna che per quanto il progresso vada avanti, ci sono avvenimenti che ciclicamente si ripetono, diversi ma uguali a se stessi, come se fossimo un salvaschermo che disegna tante linee diverse, ma che ciclicamente si ripetono, magari con un colore diverso, una sfumatura in più o in meno, ma sostanzialmente è sempre la medesima rappresentazione.

      Ci sono state nel passato grandissime culture, i cui insegnamenti durano ancora oggi, ma ci sono state anche ere oscure, i cui effetti si notano ancora oggi.
      Luce ed ombra…

      Si.
      Effettivamente siamo andati parecchio fuori tema.

      Ma forse è proprio questa la libertà migliore, la libertà di pensare, di portare avanti i ragionamenti, abbandonando per la strada i propri preconcetti, cosa difficilissima da fare, ma quando riesce… c’è crescita.

      Se ti piace leggere ti consiglio di leggere la saga dei Belgariad e la saga dei Mallorean di David Eddings, sono fantasy, ma ci trovi una descrizione del tempo e della sua ciclicità che a me piace molto 🙂

      Ah.
      Per la cronaca.
      Ti salutano le sorelle Wells.
      Una mi ha detto
      ” Prendilo a calci e obbligalo a venire qui…”

      Non voglio obbligare nessuno, men che mai prendere a calci 😛
      Parlando appunto di libertà 🙂

  5. Se c’è una cosa che è certa dell’economia è che tutto è collegato e che si raccoglie ciò che si semina.
    L’operaio cinese non costa niente, quello italiano sì. Ergo le aziende assumono i cinesi e mandano via gli italiani. E poi? E poi succede che i cinesi non comprano i prodotti delle aziende dove sono assunti, ma comprano i prodotti cinesi. E gli italiani che hanno perso il lavoro non comprano i prodotti perché non hanno i soldi per comprarli. Ergo alla fine lo prendono in culo pure gli imprenditori che hanno assunto i cinesi.

    Noi non possiamo competere con i cinesi in quei settori dove c’è un basso impiego di tecnologia. E non possiamo nemmeno permetterci che l’Europa diventi un continente dove non si produce nienete. Perché se non si produce, l’Europa (e quindi l’Italia) si impoverisce.
    L’idea di puntare tutto sui servizi non funziona nemmeno. Da questo lato ci sono gli indiani. Infatti io mi trovo in cassa integrazione perché una ditta indiana ha vinto l’appalto in Sky. Se ti dico che lo stipendio medio delle persone che mi hanno sostituito è di 650 euro, puoi capire bene come non possiamo puntare nemmeno sui servizi.

    L’unica cosa è puntare tutto sull’alta tecnologia e creare un indotto su questo. Da questo punto di vista negli Stati Uniti hanno fatto un errore madornale. Ci sono due settori ad alta tecnologia che sono in grado di muovere l’economia. Il primo è collegato all’industria delle armi. Il secondo è legato all’industria spaziale.
    Il presidente Obama ha deciso di tagliare i fondi all’industria spaziale e c’è un evidente stallo nell’industria bellica. Ora uno può pensarla come vuole ma non investire i soldi pubblici in entrambi i settori è un suicidio. Non vuoi dare i soldi alle industrie belliche? Benissimo, spingi sul settore spaziale! O viceversa.
    Come Europa dovremmo fare lo stesso. I 4/5 della nostra difesa è pagata dagli Stati Uniti. Non abbiamo un esercito europeo e siamo anche male attrezzati. Le nostre industrie spaziali non vanno oltre il lancio di missili Arianne e spesso per mettere in orbita i nostri satelliti o i moduli per la stazione spaziale internazionale dobbiamo ricorrere ai russi o alla NASA a cui Obama ha tagliato i fondi e che presto manderà in pensione gli Shuttle.

    Se io fossi presidente del consiglio in Italia, prenderei il 20% delle entrate pubbliche e le destinerei a un colossale progetto. Andare su Marte! Questo vorrebbe dire rilanciare l’industria italiana veramente. Per andare sulla Luna negli Stati Uniti si impiegarono 500.000 persone direttamente. Prova a pensare all’indotto.
    Marte è molto più difficile da raggiungere, ma se vogliamo uscire dal pantano economico in cui ci troviamo dobbiamo avere un grosso proggetto politico in grado di alimentare l’economia. Prova a investire denaro pubblico con l’obiettivo di raggiungere Marte nel giro di 10 o 20 anni e vedrai allora che non ti affiderai ai cinesi perché non sono per niente esperti di alta tecnologia.
    Inoltre visto che è lo stato a dare finanziamenti pubblici può pretendere come clausola dei contratti che per lavorare nei progetti è necessario impiegare almeno l’80% della forza lavoro in Italia e con lavoratori italiani.

    Non ci salveranno le belle parole ma solo il coraggio e la buona volontà. Non mi importa niente di sapere a chi bisognerà tagliare i fondi per destinare il 20% delle risorse all’industria spaziale e a un grandissimo progetto. Deve essere fatto a tutti i costi, perché “è la nostra unica speranza”…

    • Dimentichi che su Marte ci siamo gia’ stati 😛

      Il problema grosso Net è la nostra classe dirigente…

      Se fossi presidente del consiglio tu ci faresti andare su Marte.

      Se fossi presidente del consiglio io cercherei di realizzare il vero teletrasporto.

      In Italia ci sono 60.000.000 di potenziali presidenti del consiglio, ognuno con una teoria più o meno valida.

      Il problema è che abbiamo questa classe dirigente, che pensa solo alle sue tasche.
      Non gliene frega del problema dell’Italia.

      Altro problema e’ che siamo servili.
      Forse perche’ non abituati a comandare…
      Purtroppo non siamo noi i discendenti degli Antichi Romani…
      Purtroppo per noi non siamo nemmeno i discendenti degli schiavi che hanno cercato la libertà, e che alla fine si son liberati…
      Noi siamo i discendenti degli schiavi rimasti, quelli che non avendo un padrone se ne sono inventato uno… Magari hanno preso uno di loro e l’hanno messo a comandare…

      I nostri dirigenti sono arroganti con noi, e servili con chi pensano abbia più potere, basti vedere i tappeti rossi che hanno steso a Gheddafi, non e’ servilismo quello?

      D’altro canto noi, (in generale) facciamo lo stesso.

      Servili e ossequiosi verso il capo, rabbiosi ed arroganti verso i nostri sottoposti… o verso chi consideriamo inferiore…
      Perche’ anche a noi viene riservato il medesimo trattamento…
      Il nostro capo ci tratta con arroganza, perché il suo capo fa cosi’ con lui… e via di seguito…

      Il se fossi è un giochino molto carino, ma che in fondo non porta niente di costruttivo…
      Lo diceva un certo Cecco Angiolieri quasi un millennio fa… secolo piu’ secolo meno…

      «
      S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo;
      s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
      s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
      s’i’ fosse Dio, mandereil’en profondo;

      s’i’ fosse papa, serei allor giocondo,
      ché tutti cristïani embrigarei;
      s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
      a tutti mozzarei lo capo a tondo.

      S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
      s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
      similemente faria da mi’ madre,

      S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
      torrei le donne giovani e leggiadre:
      le vecchie e laide lasserei altrui.

      »
      (Cecco Angiolieri)

      E’ verissimo quello che dici a proposito dell’Esercito europeo… l’europa vorrebbe essere e contare come una volta contavano gli Usa e come parzialmente contano ancora adesso, pero’ ancora in quello che fa’ non c’e’ unità, anzi…
      E’ notizia di questi giorni che in Belgio si sta creando una profonda spaccatura fra fiamminghi e francofoni…

      Alla lunga avrei paura di un nuovo processo di balcanizzazione…

      Invece che farsi la guerra fra stati nazionali, una serie interminabile di piccole guerre civili fra regioni e regioni…

      Un ritorno all’Italia dei Comuni…

      Ah… ovviamente io tifo per il Granducato di Toscana 😛

  6. Il capo da seguire è solo un passo successivo. Il primo passo importante è quello di rendersi veramente conto di quello che sta accadendo nel mondo e non solo in Italia.
    In Italia ovviamente le cose assumono aspetti “all’italiana”. Non ho un modo migliore di spiegarlo, ma spero che si capisca.

    Guardiamo le cose meglio. Questi movimenti che stanno nascendo in Italia spesso li sentiamo parlare di primarie. Come se le primarie fossero un modo per uscire dallo stagno o per acquisire maggiore democrazia. Forse in Italia “svecchierebbero” i partiti politici, ma poi accadrebbe in Italia la stessa cosa che accade negli Stati Uniti.

    Obama ha vinto le elezioni spendendo qualcosa come 600 milioni di dollari. Per le elezioni del 2012 le previsioni dicono che quasi certamente si supererà il miliardo di dollari. Non so se riesci a immaginare cosa voglia dire un miliardo di dollari.
    Quale poveraccio con uno stipendio da precario e con un mutuo da pagare potrebbe mai permettersi di spendere un miliardo di dollari? Chi glieli dà?

    Negli Stati Uniti ormai è chiaramente una lotta totalmente oligarchica. Ultimamante Obama ha perfino accusato i repubblicani di prendere fondi illegali perfino da paesi stranieri come India e Bangladesh.

    Le primarie sono a tutti gli effetti delle vere e proprie competizioni elettorali molto costose. Di fatto Hillary Clinton rinunciò alla lotta contro Obama perché era a corto di fondi e rischiava di far bancarotta. Rinunciò alla lotta e ottenne in cambio da Obama di risanare le sue finanze, oltre al ruolo di segretario di stato.

    Ecco, adesso immagina le primarie in Italia, ma quelle vere, non quelle pilotate del PD che si fanno solo se si sa già chi vince o se proprio non si possono evitare senza fare una figuraccia…
    A chi convengono le elezioni primarie se non ai partiti già affermati e specialmente quelli più radicati sul territorio? Le primarie convengono ai ricchi o ai poveri?

    Il primo passo non è quello di trovare un capo, ma di comprendere realmente quello che sta accadendo. Imparando a riconoscere quali idee possono portare a derive oligarchiche si impara a ragionare in modo totalmente differente e solo così si riesce a vedere oltre la propaganda, imparando a ragionare soprattutto su quello che la propaganda non dice. Solo allora, quando la gente si sarà abituata a ragionare con una mentalità differente, le vere idee democratiche potranno affiorare ed essere comprese e sostenute dalla gente come una valanga inarrestabile.

    Sarà allora che il problema del leader si porrà. Non ora.
    Quanto ci vorrà per ottenere questo dipende da quanto la gente è disposta a riflettere sulla questione. Potrebbe accadere in decenni, potrebbe accadere in lustri, potrebbe accadere anche in anni o mesi o settimane, ma questo dipende esclusivamente da quante persone si riesce a far pensare in modo assolutamente democratico e lontano da ogni logica oligarchica.

    Il vero “risveglio” è questo. Al momento nessuno può mettersi a capo di queste idee semplicemente perché verrebbe stritolato dal sistema. Io potrei avere questo coraggio di farlo, di propormi come leader di questo “movimento” destinato a cambiare la struttura della società, perché tutte le cose di cui ti ho parlato si possono fare realmente. Si può veramente cambiare questo mondo rendendolo multiculturale, aperto e con il pieno consenso di tutti semplicemente perché ho trovato il modo di renderlo conveniente per tutti. Potremmo finalmente guardare oltre l’orizzonte del nostro pianeta se solo avessimo il coraggio di farlo, ma oggi domina l’oligarchia e soprattuto la “forma mentis” dell’oligarchia e un poveraccio come me non ha alcun modo di vincere in questa lotta fintanto che la gente si rifiuterà di vedere in Di Pietro e Berlusconi solo due facce della stessa medaglia.

    Ricordi Matrix? Matrix iniziò a funzionare quando diedero agli umani l’illusione del libero arbitrio. L’unico modo per vincere Matrix è appunto quello di capire che il dualismo Di Pietro e Berlusconi (ma potrei dire tanti altri nomi, Grillo compreso) è semplicemente un’illusione di libero arbitrio in cui alla fine vince sempre l’oligarchia.

    • Il primo passo non è quello di trovare un capo, ma di comprendere realmente quello che sta accadendo.

      Cosa sta realmente accadendo in Italia e nel mondo.

      Nel mondo, la Cina sta ponendo termine al suo isolazionismo, sta letteralmente acquistando l’Africa, sta creando infrastrutture, si sta espandendo economicamente, possiede la maggior parte del debito pubblico degli Stati Uniti, li tengono praticamente per le palle.
      Il baricentro economico del mondo si sta spostando.
      La Cina si prepara alla conquista dell’occidente.
      Da tempo.
      Le Chinatown sono solo le teste di ponte, prima si fanno sfruttare, poi si insinuano e trasformano un pezzo della tua città nella loro Cina.

      Hanno fatto cosi’ con la ferrovia in America, quanti cinesi son morti in quei lavori?
      Poi si sono stabiliti in un quartiere… in cui si sono creati le LORO regole… e te non ci entri poi… diventa automaticamente casa loro.
      Sfruttano le nostre debolezze e ce le ritorcono contro di noi.

      Stanno facendo la stessa cosa pure qui.
      Sono arrivati, hanno fatto i ciuchi, hanno contribuito a rendere ricchi gli imprenditori pratesi, perche’ utilizzavano manodopera a bassissimo costo, ma nel frattempo si sono insinuati nel tessuto della società.
      Non molto tempo fa’ avevano aperto un ufficio per la regolarizzazione, abusivamente, hanno ospedali clandestini, sfruttano le nostre falle.
      Creano un azienda, (per facilitare l’imprenditoria i primi diciotto mesi non paghi le tasse), allo scadere dei diciotto mesi, l’azienda chiude con un nome, riapre con un altro… e via cosi’…

      Tra un po’ inizierà la colonizzazione culturale, si stanno preparando per cinesizzare il mondo.

      D’altronde la tendenza era chiara anche una trentina d’anni fa, ricordi l’ambiente dello Sprawl in Blade Runner? La cultura dominante era di tipo orientale (giapponese).

      L’operaio cinese piace all’imprenditore italiano… perche’ sostanzialmente non costa un cazzo…

      Magari son tutte mie paranoie…
      Pero’ la Cina ha un piano, lo sta portando avanti, facendo i dovuti cambiamenti in corso d’opera, ma lo sta portando avanti.
      Per quanto riguarda le altre nazioni… bhe… mi sembra che si limitino a vivacchiare… a sopravvivere, mi sembra che abbiano perso la “spinta” necessaria…
      Sulla carta l’Europa potrebbe essere un soggetto interessante…

      Pero’ per quanto se ne dica, non abbiamo attualmente un sentire comune, non ci sentiamo europei prima di tutto…

      E l’Italia?

      L’Italia vivacchia, fra Grandi Bordelli, e politici mafiosi. Ma forse ci sta bene… magari siamo tutti un po’ mafiosi, siamo tutti egoisti, gretti e meschini…

      Corsi e ricorsi storici…

      Probabilmente siamo arrivati alla fine del nostro ciclo, il mondo non gira più intorno a noi… e ci ritroviamo in periferia… dove il turbinio e’ vorticoso e lascia poco spazio alla pianificazione… si lotta per non scivolare ancora più in la’… per restare aggrappati…

      Ma la velocità aumenta… le nostre forze no.

  7. La nostra nave si chiama democrazia.
    Dovremmo portarla in porto a riparare, invece siamo in un mare di merda (oligarchia) e con lo scafo pieno di falle. E litighiamo non per salvare la democrazia, ma per scegliere da chi farci comandare. Sfortunatamente nessuno dei cosiddetti capi vuole tornare al porto. Tutti vogliono navigare a largo. Solo che una parte vuole navigare a destra e l’altra a sinistra.
    Quando la nave sarà affondata nella merda (oligarchia), solo allora molti si renderanno conto di quanto miope fosse la loro visione.

    Qui non si tratta di uomo forte. Qui si tratta di cambiare radicalmente il sistema di rappresentanza che non può più essere afffidata ai partiti politici. Bisogna tornare alle assemblee popolari e fare in modo, questa volta, che siano realmente democratiche.
    L’antica Repubblica di Roma ha governato per mezzo millennio grazie alle assemblee popolari, come i comizi tributi, i comizi centuriati, le curie, il senato, i conciliae plebae.
    I romani sapevano che nel nostro DNA c’è una grande difficoltà ad accettare passivamente il comando. Non c’è mai stata nessuna oligarchia con un numero così ampio di assemblee cittadine che servivano a elegere le alte magistrature della repubblica e a legiferare.
    Nell’antica Roma inoltre il popolo veniva chiamato al voto una volta all’anno, quindi se uno aveva sbagliato il voto non doveva aspettare 5 anni per cambiare. Certo, la repubblica era un’oligarchia fondata sull’aristocrazia e sul denaro, ma noi possiamo prendere esempio per costruire una vera democrazia come non se ne vede da secoli.

    Una vera democrazia deve avere tutti i poteri separati. Chi governa non può far parte del potere legislativo e di quello giudiziario. Chi legifera non può governare e non può far parte del potere giudiziario. Chi fa parte del potere giudiziario non può né governare e né legiferare.

    La selezione dei rappresentanti deve avvenire in un sistema elettorale a costo zero, nel senso che chiunque si candida non deve spendere nemmeno un centesimo per farsi eleggere. Solo così un povero può competere con un ricco sul piano delle idee in modo paritario.

    Solo attraverso le assemblee popolari è possibile costruire un sistema di redistribuzione delle risorse che non vada a danno di nessuno, ma che al contrario sia un’opportunità per tutti.
    Solo attraverso le assemblee popolari è possibile costruirie un sistema che premi il merito senza però trasformarsi in un sistema meritocratico (preludio delle aristocrazie che sovente degenerano in oligarchie).

    Possiamo costruire finalmente uno stato minimo che offra ampia libertà sia sul piano individuale che sul piano collettivo. Potremmo applicarlo a tutto il mondo e sono sicuro che riusciremo gradualmente a migliorare le condizioni di vita di tutti quelli che oggi vivono nella povertà e soffrono la fame.

    Invece stiamo qui a discutere di bipolarismo sì, bipolarismo no, la terra dei cachi. Stiamo a discutere di destra e sinistra che sono termini del 1789 e che riguardavano una diversa visione sul mantenimento del potere regio in Francia. In pratica una divisione tra chi voleva una monarchia costituzionale o parlamentare e chi voleva una repubblica.

    La scelta oggi non è tra il bipolarismo o il multipolarismo o tra destra e sinistra, ma tra democrazia e oligarchia.

    • Sulla soluzione finale sono perfettamente d’accordo con te.

      COME CI SI ARRIVA?

      Mi spiego meglio…
      La nave su cui stiamo che si chiama Democrazia, sta affondando in un mare di merda, i dirigenti di questa nave stanno a girare il timone a cavolo di cane, c’è chi sta a giocare a carte, c’è chi fuma, chi scopa, ogni tanto qualcuno fa finta di alzare la voce… ma poi si rimette subito a sedere…

      La nave sta affondando ORA e questi si fanno i cazzi loro e per quanto si gridi, questi NON ci ascoltano e fanno LALALALA con le mani sugli orecchi.

      Quali sono le nostre opzioni?

      Un ammutinamento generale?

      Si potrebbe anche fare, ma in questo caso, istintivamente ci mettiamo dietro ad un leader che comanda l’assalto…
      perchè quando si è in guerra si segue un capo, non un comitato che deve votare per decidere se attaccare con le freccie oppure far partire la cavalleria…

      I vari movimenti che stanno nascendo ora, non sono forse una parvenza di assemblee popolari di cui tu parli?

      (Uh… e’ l’ora di andare a prendere la belva dal nido, sono a dieta ed ho una fame che mangerei il titanic :-P)

      A dopo…

  8. No, io non ci sto.

    Io il popolo lo vedo bello addormentato se continua a ragionare nelle logiche dei Guelfi e dei Ghibellini, dei Cerchi e dei Donati, dei laziali e dei romanisti.
    Dici che il popolo si sveglierà per cambiare le carte in tavola? Ma come? Per fare cosa?
    Per cambiare la società senza sapere nemmeno come?
    O semplicemente per sostituire Berlusconi con uno uguale a lui turandosi il naso, le orecchie e gli occhi per fare finta che sia uno diverso da Berlusconi?

    Il popolo si sveglia… il popolo si sveglia se gli dai qualcosa in cui credere, non se gli fai venire ancora di più il mal di pancia! Per quello al massimo può andare al cesso!
    È ora di smettere di parlare alla pancia della gente! Se vuoi che il popolo alzi la voce devi fargli vedere che è possibile costruire qualcosa di migliore rispetto a quello che ha.

    E come lo fai? Facendo fare alla gente delle battaglie per difendere i privilegi di qualcuno perché pensi sia l’unico modo di combattere i privilegi degli altri? C…ate! Così non fai altro che giustificare una società che ammette l’esistenza di privilegi.

    Un giorno in una mail a un mio collega gli ho scritto che la situazione dell’Italia è come quella di una nave con una falla in un mare di merda che sta affondando mentre a bordo si litiga per chi deve comandare. La cosa sensata da fare sarebbe intanto salvare la nave portandola in porto ma siamo troppo accecati dall’odio gli uni contro gli altri per rendercene conto. Morale della favola nella merda ci finiamo tutti.

    Tutti questi disgraziati che parlano alla pancia del popolo, che razza di società ci stanno offrendo? Me lo sai dire?
    A distruggere sono bravi tutti. A costruire no.
    Populismo, demagogia. Ci beviamo di tutto e mentre questa gente fa i porci comodi loro chiedono ai loro rispettivi “popoli” di scontrarsi per difendere i loro privilegi.

    Nel 1776 gli Stati Uniti sapevano per cosa si stavano battendo, così come i francesi nel 1789 o gli italiani durante il risorgimento o i russi durante la rivoluzione di ottobre. Seguivano degli ideali.

    Oggi quelli che parlano alla pancia della gente, non hanno niente da dire. Non c’è un’idea. E io dovrei abdicare la mia intelligenza per fare un favore a queste persone?

    Se questa è la vostra idea di “ribellione”, auguri. A me “svegliatemi”, secondo il vostro giudizio, quando avrete un’altra idea di società da propormi.

    • Io non so quale è la mia idea di ribellione.
      Sinceramente.

      Sono sfiancato, deluso, arrabbiato, non vedo prospettive, certamente hai ragione quando bisogna parlare alla testa della gente, ma la gente in questo momento non sta ascoltando alla sua testa.

      Forse le “colpe” del popolo italiano vengono da lontano…
      Dici bene che la cosa sensata sarebbe quella di comandare la nave per non farla affondare in questo mare di merda…
      Ma chi la comanda la nave?

      Perché una nave HA bisogno di un comandante che prenda le decisioni. E di uomini che obbediscano senza discutere.

      Toh… ma guarda un po’…
      L’esempio della nave porta diritto all’Uomo Forte, al Berlusconi di turno.
      Perché è di questo che siamo arrivati a parlare… o no?

      L’esempio della nave che affonda in un mare di merda è vero che è evocativa della nostra situazione. Ma se l’Uomo Forte può salvare la nave perché non c’è il tempo materiale per mettere tutti d’accordo…
      Una nazione non è una nave, non possiamo essere tutti d’accordo, non dobbiamo essere tutti d’accordo.

      Quindi che fare?
      Come ci leviamo da questo schifo che ci circonda?

      Non lo so.

      So solo che a Terzigno c’è in atto una rivolta popolare, che la polizia manganella, che a Cagliari i pastori sono in rivolta…
      Che sabato a Roma si sono fatti vedere quei “due o tre gatti” dei metalmeccanici della Fiom (a proposito… nessuno sta parlando di cifre… strano… leggo che sono stati tanti, ma in genere c’e’ una “battaglia dei numeri” duecentomilioni per gli organizzatori, due per la questura… in questo caso tutto tace… e nessun tg che ne abbia parlato… quindi non mi dispiacerebbe sapere, per pura curiosità da una fonte affidabile, secondo te… quanti erano?)

      Forse la gente sta ancora dormendo…
      forse si sta ancora troppo bene… per svegliarci dobbiamo arrivare ad avere proprio “fame”…

      Pero’ a differenza della temperatura esterna… questo autunno mi sembra abbastanza caldo…

  9. Walter, la risposta che cercavo me l’hai data, quando hai detto che: “non credo che se fosse stato Bruno Vespa quelli che si sono mossi per Santoro si muoverebbero in suo favore”.

    E quindi?
    Sto fotografando la situazione che c’è in Italia.
    Guelfi e Ghibellini…

    Non ci siamo mai mossi di li’…

    Guelfi e Ghibellini, perché TUTTI hanno ragione e TUTTI la vogliono…
    E credo veramente che la gente incominci a risvegliarsi…
    Ma siamo ancora nel dormiveglia…
    nella fase, che abbiamo sentito suonare la sveglia, e l’abbiamo azzittita rigirandoci nel letto…
    Ma tra un po’ sappiamo che la sveglia ricomincerà a suonare, sempre più insistentemente…

    Io non ho la soluzione dei problemi italiani in tasca…

    Però è chiaro che l’Italia sia un paese con innumerevoli problemi, e forse capisco i poveri politici che quando vanno al governo pensano agli affaracci loro, almeno, si dicono, io me la cavo…

    E quando volano gli “orc…io!!” in barzellette sceme bisogna contestualizzare, quando un liberatorio vaffa… viene detto da una persona esasperata bisogna punire per non creare precedenti…

    Contrapposizione di forze?

    E allora?

    Ho paura che se continua di questo passo, non saranno le sole contrapposizioni di forza a cui ci troveremo ad assistere… o non sia mai a partecipare…

  10. Guardiamo la sostanza dei fatti.

    Se io mando a fan… bicchiere un dirgente della mia azienda, vedresti montare una protesta di massa su internet, sui giornali e sulle televisioni?
    Se la risposta è no, allora vuol dire che io e Santoro non siamo cittadini uguali.

    Se le autorità onde evitare scontri decidono di far giocare una partita a porte chiuse, magari c’è qualche precario che quel giorno non lavora e non vedo su internet, sui giornali e sulle televisioni delle proteste di massa per questo motivo.
    Ergo il lavoratore precario dello stadio non è uguale al lavoratore precario di Annozero.

    Che poi la sanzione sia sproporzionata rispetto all’atto posso anche essere d’accordo con te e queste cose si possono risolvere per vie legali.
    Ma per favore non parlatemi di libertà quando si tratta solo di un conflitto tra “poteri” diversi.

    Se fosse una questione di libertà la vicenda riguarderebbe tutti i cittadini che mandano a fan…bicchiere i dirigenti e tutti i cittadini precari che rischiano di non lavorare. Invece si tratta solo di Santoro e dei lavoratori di Annozero. Tutto il resto della popolazione può anche andare a fan…bicchiere perché di loro non gliene frega un emerito a nessuno.

    Ti faccio una provocazione per dimostrarti quanto la vicenda poco ha a che fare con la libertà.
    Se fosse stato Bruno Vespa a mandare a fan…bicchiere Masi e questi avesse deciso di dargli dieci giorni di sospensione chiudendo di fatto Porta a Porta, tutti quelli che oggi protestano per Santoro, protesterebbero allo stesso modo per difendere Vespa?

    Ripeto questo con la libertà non c’entra niente. Questo è solo un conflitto tra forze opposte.

    • Se io mando a fan… bicchiere un dirgente della mia azienda, vedresti montare una protesta di massa su internet, sui giornali e sulle televisioni?

      Per caso, ultimamente, conduci una trasmissione televisiva seguita da milioni di italiani, e non mi hai avvertito?
      Certamente nel tuo caso non ci sarebbero giornali nazionali che parlano di te in una maniera o in un altra, ma magari qualche collega di lavoro, se il capo merita di essere mandato a quel paese si può levare in tua difesa, può esserti vicino. Specialmente se il capo sta sull’anima a tutti e fa mobbing su tutti quanti… magari te sei il primo di una lunga serie di inviti a visitare un paese straniero che il tuo capo si vede arrivare…

      Se la risposta è no, allora vuol dire che io e Santoro non siamo cittadini uguali

      Se si fa il conteggio dei fan certamente no, ma esiste un qualcosa di superiore ad un milione di fan scatenati ed esagitati… la legge…

      http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/03/mobbing-sentenze.shtml

      Ora solo perché Santoro è famoso ed anche potente perché no, non vuol dire che da anni stia non subendo del vero e proprio “mobbing” da parte della sua azienda, vuoi per una ragione, vuoi per un’altra.

      In che cosa è diverso Santoro da un pincopallino qualsiasi che messi all’angolo da continui ed ingiustificati richiami, alla fine esasperati erompono in un plateale, mavvaffan… bicchiere…

      Se fosse stato Bruno Vespa a mandare a fan…bicchiere Masi e questi avesse deciso di dargli dieci giorni di sospensione chiudendo di fatto Porta a Porta, tutti quelli che oggi protestano per Santoro, protesterebbero allo stesso modo per difendere Vespa?

      Uhm.
      Non credo che se fosse stato Bruno Vespa quelli che si sono mossi per Santoro si muoverebbero in suo favore, però anche Vespa ha i suoi estimatori ed i suoi fan, e quindi si sarebbero mossi i fan ed i giornali che sono dalla parte di Vespa.

      Poi magari non si sarebbero mossi al solito modo.
      E magari le dieci giornate di sospensione si sarebbero ritorte contro Masi.

      Ci sono fan e ci sono Fan…

      Ora…
      detto questo, in questi giorni, e dopo ieri sera con la trasmissione di Report, una vocina piccina piccio’ dentro la mia testa mi sta sussurrando qualcosa…

      “Ma che strano… i censuratori vogliono censurare e finiscono censurati… vogliono azzittire e finiscono azzittiti, vogliono non far vedere programmi che poi risultano essere i più visti…
      O la gente si sta iniziando a svegliare un po’ dal torpore… (probabile stiamo cominciando veramente ad innervosirci per questo schifo che sta’ in giro)…
      oppure…

      oppure…

      Masi: Miché che facciamo, ti vogliono buttare fuori dall’alto, io ti terrei anche perché la tua trasmissione porta un sacco di soldi…
      Santoro: Uhm…. ho un idea, vogliamo aumentare ancora gli ascolti?
      Masi: Dimmi…
      Santoro: Bene te fai di tutto per buttarmi fuori, ma falle di quelle nere, io farò di tutto per non farmi buttare fuori, appelli ai fan, ricorsi all’arbitrato, dai giudici, e ti mandero’ in diretta pure affanbicchiere…
      Sarà una grande polemica che se va tutto bene attirerà un sacco di ascoltatori in più, e se funziona si può replicare anche per altro…
      Masi: Uhm… interessante l’idea… approvato facciamolo… ”

      Ora… questo è tutto un parto della mia mente malata e bacata che vede complotti ovunque…
      E sicuramente a volte le situazioni sono chiare come appaiono…

      Sarà che è il mio carattere diffidente di natura, che anche se Santoro mi piace, in fondo la paura è sempre quella di votarsi ad una persona ed esserne poi delusi…
      Quindi cerco sempre di mantenere un minimo di “dubbio” su alcune cose. Tanto per essere preparati…

      Quindi se con il cuore e con la pancia parteggio dalla parte di Santoro & co. c’ho una vocina che mi dice, perché ha fatto così e non cosà…

      Per provare a sentire l’altra campana ho provato anche a sentire quello che diceva Masi da Paragone

      Sinceramente non ce l’ho fatta a seguire tutta l’intervista, mi riprometto di farlo però…
      Ma una cosa mi ha colpito.
      Masi non guarda diritto, è di tre quarti, quasi di profilo, e sembra non voler guardare la camera in fronte…
      Oh… non vuol dire niente…
      Non è un personaggio televisivo, e magari non è abituato a stare davanti alle telecamere, però è circondato da professionisti del settore, e magari gli hanno detto qualcosa del linguaggio del corpo e di come viene interpretato dalle persone che lo guardano…

      Istintivamente ho provato diffidenza per una persona che non mi guarda dritto negli occhi, cosa mi nasconde?
      Santoro ti guarda negli occhi.

      Son cazzate trucchi del mestiere su cui Santoro di sicuro è avvantaggiato data la sua esperienza.

      Però avrebbero dovuto dirglielo a Mauro Masi, guardi in camera, la gente tenderà maggiormente a fidarsi di quello che dice…
      ma forse il suo …
      non era un messaggio rivolto a tutti.

      • Walter, la risposta che cercavo me l’hai data, quando hai detto che: “non credo che se fosse stato Bruno Vespa quelli che si sono mossi per Santoro si muoverebbero in suo favore”.

        Se tutta questa questione fosse una battaglia di libertà allora la si fa verso l’individuo neutro, senza nome, senza faccia, senza colore.
        Fare una battaglia per Santoro è fare una battaglia per ragioni di forza, non di libertà.
        Se si vuole fare una battaglia di libertà perché chiunque può mandare a fan…bicchiere i propri dirigenti pubblicamente e non essere sanzionati, la si fa per chiunque. Non si può dire che i fan di Santoro lo fanno per Santoro e i fan di Vespa lo fanno per Vespa.

        Ma che razza di paese è quello in cui per le battaglie sui diritti si va a cavillare sul caso personale?
        Tu dici che la gente si sta svegliando? Un corno! Sta ancora dormendo di brutto se i principi e i diritti valgono a giorni alterni. Non si può da una parte invocare l’articolo 3 della costituzione per dire che Berlusconi è un comune cittadino e anche se è presidente del consiglio deve essere uguale a me davanti alla legge e poi con un triplo carpiato con due avvitamenti e mezzo accettare che Santoro sia diverso da tutti gli altri impiegati d’Italia e che può quindi mandare a fan…bicchiere i propri dirigenti e non essere per questo sanzionato.

        Ora posso comprendere chi sostiene che la sanzione a Santoro la subisce anche il pubblico di Annozero, ma purtroppo Annozero è una trasmissione di Santoro e quindi non può andare in onda senza di lui, anche per le cause giudiziarie che lo hanno visto vincitore.
        La sanzione la subisce anche la stessa Rai per via del fatto che mandare la pubblicità durante Annozero ha un valore differente che mandare la pubblicità durante Artattack…

        Tuttavia in tutte le aziende se un tizio manda a quel paese il suo dirigente, non importa se quel tizio fa guadagnare all’azienda un sacco si soldi o se ha al seguito tutti i lavoratori, lo si sanziona perché la legge è uguale per tutti e non ci si può permettere di avere un precedente. Perché se oggi Santoro non viene sanzionato, domani sarà Vespa a mandare a fan…bicchiere Masi e poi che sò Sposini, Minzolini, Paragone, Fazio, Dandini e Masi dovrà abbozzare su tutti perché ha abbozzato su Santoro.
        E se per gli altri invece ci sarà la sanzione allora vuol dire che Santoro è un privilegiato che gode, lui sì, di più libertà degli altri.

        Non c’è bisogno che io abbia una trasmissione televisiva. Se il principio dell’articolo 3 della costituzione ha un valore assoluto, allora Santoro deve essere come me, altrimenti se Santoro è più “uguale”, a me non sta bene.

        Se un principio è valido allora è valido per tutti e vale sempre, non quando ci fa comodo.

        Da “nell’anno del signore” Cornacchia (Pasquino) a Giuditta:
        “…m’ammaschero da scemo pe’ svià li sospetti ma intanto io segnalo il marcio e er popolo pija nota. Se sveglierà? E che ne sò? O voj che te lo sveglio io a serciate sulle finestre? O vorresti che se svegliasse quanno te pare a te? O quanno pare a Targhini e Montanari…”

  11. Personalmente faccio fatica a vedere in questa vicenda una questione di libertà. Mi sembra abbastanza evidente che si tratti di una dimostrazione di forza.

    Anche a me piacerebbe mandare pubblicamente a quel paese i dirigenti della mia azienda (e non puoi capire quanto…), ma se lo facessi nessuno invocherebbe la libertà e le barricate a seguito di una sanzione disciplinare.

    L’articolo 3 della costituzione dice che la legge è uguale per tutti. Orwell diceva che tra tutti gli uguali c’è sempre qualcuno che è più uguale degli altri.

    La verità evidente è che Berlusconi è un personaggio intoccabile per chi è di destra (esclusi i finiani…) e Santoro è intoccabile per chi è di sinistra (al contrario di tutti i leader…). Entrambi possono dire e fare quello che vogliono e ci sarà sempre un popolo pronto a mobilitarsi anche per le più evidenti cazzate.

    Ma non parlatemi di libertà per favore… quella in questa vicenda, è solo propaganda.

    • Non lo so Nettie, non credo di essere d’accordo con te.
      Dal mio punto di vista, e dall’appello che ha fatto Santoro, non mi pare che abbia detto di non punirlo.
      Ma se tu fossi un precario che lavora nello staff di Annozero, e per un “errore” di Santoro bloccano tutto il programma e te quella sera non lavori…
      Santoro ha chiesto semplicemente di non fermare il programma per i suoi errori.
      Santoro ha chiesto semplicemente di continuare a fare un servizio pubblico per i cittadini.
      Non ti piace Santoro?
      Cambi canale…

      C’è una prova di forza in atto?
      Si.
      Sicuramente, c’è propaganda?
      Forse, molto probabilmente.

      Pero’ cosa c’è dall’altra parte?
      Voglia di censurare, di azzittire, di gettare discordia, di dividere per poter controllare.

      Perché bloccare Annozero per le parti interessate vuol dire zittire una voce che informa.
      Fa propaganda? (Mi ripeto)
      Forse si, forse fa contro-propaganda…

      Santoro è scomodo perché fa discutere la gente, quando la gente discute le idee circolano… sia che si sia a favore che contro…

      Santoro ha sbagliato a mandare a fan…bicchiere Masi?

      (Che poi non ha mandato direttamente Masi affan…bicchiere ma ha raccontato la storiellina dell’azienda che fa bicchieri, e che il direttore di questa azienda lavora contro gli interessi dell’azienda per liberarsi di uno che porta guadagni a quell’azienda, utilizzando ogni strumento che è in suo potere, e se non ha strumenti se li inventa)

      Certamente con la favolina si è capito tutti a chi era rivolta…

      Eppero’ a volte ci vuole qualcuno che mandi affan…bicchiere chi comanda quando questo sbaglia palesemente…

      Qualcuno che si prenda la responsabilità delle proprie azioni, giuste o sbagliate che siano…

      Per ora Santoro, mi sembra che se le stia prendendo…

      in futuro…

      sapro’ regolarmi di conseguenza…

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