9 Anni dopo…

9 anni fa moriva Carlo Giuliani, durante gli scontri di quella “guerriglia urbana” durante il G8 a Genova.

9 anni dopo molti di sinistra osannano Carlo Giuliani come un “eroe”.

Carlo Giuliani non è un eroe. Non me la sento di chiamarlo eroe, come non me la sento di chiamare assassino il carabiniere Mario Placanica che ha sparato il colpo mortale.

Ho visto a suo tempo le immagini della camionetta accerchiata dai manifestanti belligeranti, ho visto lo sparo, la gente che scappa, il corpo di Carlo che cade che viene investito dalla camionetta a marcia indietro, e poi un’altra volta a marcia in avanti con la camionetta che scappa via, l’orrore di quelle scene, la paura di chi le ha vissute, sia da una parte sia dall’altra. Il G8 di Genova è stata una “tragedia” voluta, troppe cose sono “strane” i Black Block che parlano con la polizia, ci sono forse infiltrati fra loro? Perché non vennero fermati, ed invece si intervenne sui manifestanti pacifici?

Volevano  a tutti i costi creare uno stato di tensione, volevano spingere la gente a reagire in maniera violenta, è facile se sai come fare.

E loro sanno come fare. Una massa quando perde il controllo, perde il controllo veramente, e il governo di allora, il solito governo mafioso che c’è adesso voleva la scusa per poter agire in maniera “forte”.
Miscelando gli ingredienti la torta viene sempre più o meno bene… ma viene.

No Mario Placanica non è un assassino pur avendo ucciso, come Carlo Giuliani non era un martire, non era un eroe.

Erano due ragazzi che il “destino” ha messo uno sulla strada dell’altro.

E chi è sopravvissuto avrà sempre il rimorso di ciò che ha fatto.

Ma la colpa è di chi ha “organizzato” tutto lo “spettacolo”, di chi ha spinto sull’accelleratore, di chi ha voluto mostrare i “muscoli dello stato” alle spese dei ragazzini inermi della scuola Diaz…

Uno stato forte con i deboli e debole con i forti.

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7 pensieri su “9 Anni dopo…

  1. Ho visto tutti e 14 gli spezzoni di Blu Notte dedicato al G8 a Genova e siamo allo stesso punto di prima. Le persone aggiunte nella catena di comando facevano riferimento al capo della polizia De Gennaro, non al governo.

    La cosa più giusta forse la dice proprio il funzionario della polizia quando dice che la scelta di Genova per ospitare il G8 fu forse lo sbaglio peggiore.

    La polizia spesso ha le mani legate e non può fare nulla contro la “fantasia” dei manifestanti. Ti racconto un episodio che riguarda la zona dove abito. Tempo fa, il sindaco Rutelli, aveva comprato una casa (adesso non ricordo se un bell’appartamento o una villa) che però aveva il difetto di trovarsi vicino a un campo nomadi che oltretutto deteneva il record di persone arrestate e fermate a vario titolo per diversi crimini.
    Nella zona dove vivo io abbiamo un campo nomadi a circa quattro chilometri di distanza (due fermate del trenino cittadino). Ebbene, Rutelli decise inizialmente di far spostare il campo nomadi da vicino casa sua per metterlo in un’area vicino a dove vivo io. Si alzò una protesta di massa di tutta la zona, soprattutto perché ne avevamo uno già abbastanza vicino. Come forma di protesta decidemmo di attraversare in continuazione le strisce pedonali vicino a una stazione, bloccando tutto il traffico di via Trionfale. Di conseguenza arrivò la polizia e formando dei cordoni impediva ai cittadini di attraversare via Trionfale. Però via Trionfale è lunga. E noi cittadini conosciamo tutti i passaggi. Iniziammo a passeggiare lateralmente portandoci dietro la polizia. Il problema è che così facendo erano costretti ad allungarsi e mentre loro bloccavano da una parte, noi attraversavamo la strada altrove. Nel giro di un giorno dovettero mandare un intero reparto della polizia. E lì la nostra fantasia “aumentò”. Ci mettavamo lì davanti a loro per ore e parlando loro con il sorriso dicevamo: “domani c’è la partita di campionato, voi siete qui o siete lì?” Ci davamo il cambio in modo regolare. A qualcuno venne perfino l’idea di portare rifornimenti di pasta alla carbonara che noi ovviamente mangiammo davanti a questi poveri cristi di poliziotti giovani che erano costretti a stare al caldo con i caschi addosso e che non potevano disperderci perché non facevamo nulla di male. Alla fine nel posto dove dovevano attrezzare il campo nomadi è spuntata una bella tomba etrusca costringendo il povero Rutelli a tenersi i nomadi sotto casa.

    Perché racconto questo episodio? Perché quello che abbiamo fatto noi, di dividerci in tanti gruppi e approfittare dei momenti in cui non c’era la polizia per bloccare il traffico è proprio quello che fanno tante volte i gruppi di facinorosi, che si dividono in tanti gruppetti e fanno in modo di accendere le scintille in luoghi diversi costringendo la polizia a muoversi in continuazione. Questa tecnica è stata inventata dagli americani durante la guerra d’indipendenza e il fatto che abbia funzionato contro un esercito meglio armato, più grande e organizzato dimostra quanto sia valida.

    A Genova è successa la stessa cosa. I black Block si movevano in continuazione andandosi a infilare in mezzo ai gruppi più pacifici. Come hai visto dalla ricostruzione a un certo punto le comunicazioni degli ordini non funzionarono più.
    Mio padre ha fatto per anni la guardia carceraria, proprio nel periodo del ’68 e degli anni settanta. Ebbene lui diceva sempre a mio zio (fratello di mia madre) che all’epoca andava all’università di tenersi alla larga dai cortei, perché ci andavano di mezzo sempre i poveracci. Mi ha sempre raccontato che di tutti quelli che venivano presi alle manifestazioni e portate in carcere, il 90% non c’entrava nulla e del restante 10% soltanto l’1% forse era qualcuno che iniziava gli scontri. Il restante 9% era gente che vedendo la polizia caricare, presi dalla rabbia rispondevano in modo violento.

    Questi numeri devono far riflettere. Che nella forze dell’ordine ci siano delle teste calde è una verità sacrosanta. Nella mia famiglia tra guardie carcerarie e poliziotti ho diversi parenti e spesso mi raccontano di quelle che chiamano “teste di cazzo” che non vedono l’ora di usare la forza invece del cervello (spesso novellini esaltati), tuttavia quando capitano episodi di disordine pubblico è praticamente impossibile colpire in modo selettivo in mezzo a migliaia di persone.

    A Genova è successo il patatrac. Il gioco dei black block ha funzionato e sono saltate le comunicazioni degli ordini. Sono stati caricati i manifestanti sbagliati e c’è scappato il morto. Qualcuno dei servizi segreti o degli infiltrati deve aver fornito informazioni sbagliate sulla Diaz e qualcuno ai vertici delle forze dell’ordine deve aver pensato che potevano “riscattarsi” per l’inefficienza fino ad allora dimostrata e invece si è trattata della “ciliegina sulla torta” degli errori compiuti in quella occasione.

    Da qui a parlare di “sospensione della democrazia” ce ne passa. Possiamo parlare di brutalità inaudita, ma in mancanza di prove che dimostrano che l’ordine di “fare macelleria” veniva dal governo, si tratta di “barbarie” della polizia e la democrazia non c’entra niente.

  2. Punto numero uno. Prima del G8 di Genova c’erano stati altri G8 particolarmente turbolenti. Questo sta a dimostrare che c’è un gruppo internazionale che va appositamente a fare casino a questi eventi. Tanto è vero che per un certo periodo, dopo Genova, hanno fatto i G8 in posti molto isolati. Nonostante questo non si è riusciti a evitare scontri.

    Punto numero due. Di solito ci rimettono sempre quelli che non c’entrano niente. Perché? Perché i black block lanciano i sassi e scappano, la polizia carica e le manganellate se le beccano quelli che si trovano davanti. È una tecnica che funziona da decenni e la polizia è del tutto inerme di fronte a ciò.

    Punto numero tre. Carlo Giuliani non è un eroe, ma per quanto mi riguarda è un criminale e il solo fatto di sapere che c’è una sala dedicata a questo tizio in parlamento mi dà il voltastomaco. Per più di cinque minuti la camionetta dei carabinieri è stata tenuta in ostaggio da delinquenti che la stavano attaccando con sassi, assi di legno e tutto quello che trovavano a disposizione, compreso un estintore che aveva in mano il tizio di cui stiamo parlando.
    Io vorrei prendere una qualsiasi persona che ritiene Giuliani un eroe e riservare a lui lo stesso trattamento che stavano facendo ai carabinieri in quella camionetta.

    Punto numero quattro. L’evento è stato organizzato dal precedente governo di centrosinistra. Tutti gli uomini scelti ai vertici dell’organizzazione sono rimasti quelli scelti dal governo di centrosinistra. Quindi erano loro a scegliere gli uomini che avrebbero dovuto fare il servizio d’ordine. Tecnicamente si trattava di seguire una manifestazione come ce ne sono state tante in Italia. Sono stati scelti uomini inesperti (definirli “dal grilletto facile” vuol dire aver già deciso a priori che sono colpevoli a prescindere)? Mica l’ha deciso il governo, lo hanno deciso i vertici della polizia, dei carabinieri e di tutte le forze presenti.

    Punto numero cinque. Prima di parlare della Diaz vorrei almeno che la vicenda arrivi a sentenza definitiva, ma per poter parlare di “sospensione della democrazia” ammesso che quella che c’è in Italia sia mai stata una democrazia, occorre avere le carte in cui un ministro o comunque un uomo di governo, impartisce ordini precisi alle forze dell’ordine. Queste carte non mi risulta che esistono.

    Punto numero sei. Sì, in tutte le manifestazioni a rischio ci sono degli infiltrati dei servizi segreti. Accade in tutto il mondo. È così che riescono a sequestrare camionette con spranghe e altro materiale “bellico” prima della manifestazione stessa. Solo che anche i servizi segreti non fanno miracoli ed è difficile stare dietro a tutti i gruppi caldi che esistono.

    Punto numero otto. Non ho facebook per ascoltare, ma i commenti dei poliziotti nei confronti dei manifestanti lasciano il tempo che trovano.

    La verità è più semplice di quanto non ci si affani a pensare. La verità è che al governo c’era Berlusconi e quindi i “disobbedienti” hanno deciso per una linea estrema. Probabilmente se al governo c’era il centrosinistra i “disobbedienti” sarebbero stati un po’ più “obbedienti” e non avrebbero posto la questione della zona rossa alzando il livello dello scontro e fomentando gli animi. Perché poi quando gli animi si scaldano succede di tutto. Succede che uno inizia tirando un sasso, la polizia carica e magari i manifestanti che non c’entravano nulla iniziano a tirare a loro volta sassi e la manifestazione degenera e a quel punto le forze dell’ordine per “riprendere il controllo della situazione” finiscono per uscire dal binario del lecito e picchiano forte.

    E pensare che Luca Casarini è diventato imprenditore e sostenitore della globalizzazione…

    • Punto numero quattro. L’evento è stato organizzato dal precedente governo di centrosinistra. Tutti gli uomini scelti ai vertici dell’organizzazione sono rimasti quelli scelti dal governo di centrosinistra. Quindi erano loro a scegliere gli uomini che avrebbero dovuto fare il servizio d’ordine. Tecnicamente si trattava di seguire una manifestazione come ce ne sono state tante in Italia. Sono stati scelti uomini inesperti (definirli “dal grilletto facile” vuol dire aver già deciso a priori che sono colpevoli a prescindere)? Mica l’ha deciso il governo, lo hanno deciso i vertici della polizia, dei carabinieri e di tutte le forze presenti.

      Uhm…
      All’ultimo momento si sono aggiunte un po’ troppe teste alla catena di comando, almeno stando alla ricostruzione di Carlo Lucarelli in Blu Notte

      Per quanto riguarda il “grilletto facile”, anche io se avessi avuto una pistola in mano e fossi stato nelle stesse condizioni di Placanica avrei sparato.

      Per quanto riguarda la Diaz…
      per me si è trattato di sospensione della democrazia e delle più basilari leggi riguardo la conduzione degli arresti…
      Pero’ non c’ero, mi affido a documentazione e ricostruzioni successive…

  3. A volte la verità è talmente semplice che la rifiutiamo a priori.
    Esiste la libertà di manifestazione. Nessuno ha impedito ai manifestanti di manifestare.
    È stato messo un vincolo al percorso. Ora, chiunque ha deciso che era giusto violare quel vincolo e cercare di spostare volutamente la manifestazione, è il colpevole morale di tutto quello che è successo.

    La libertà di manifestare, non è superiore al diritto di ogni esecutivo di tutelare l’ordine pubblico. Se il governo ti impone un percorso alla tua manifestazione, non ti sta limitando la libertà di manifestare.

    Allo stesso modo vorrei sapere quale legge permette di rovesciare e distruggere automobili e cassonetti e quale legge permette di sfasciare vetrine durante il percorso di una manifestazione. I danni chi li paga? Lo stato, quindi tutti noi attraverso le tasse.
    Ora a me girano veramente di brutto se devo pagare più tasse perché c’è un imbecille che si crede l’unico detentore della verità su questa Terra e che crede che tutto quello che fa lui è giusto, compreso dare fuoco alle auto e sfasciare le vetrine.

    Ora, si può dire di tutto, che c’erano degli infiltrati, che è colpa dei black block, eccetera, ma la verità è che gli stessi organizzatori della manifestazione hanno rivendicato per giorni il diritto di poter passare nella zona rossa. Un diritto ovviamente “inventato” perché non spetta agli organizzatori delle manifestazioni mettere il becco sui poteri dell’esecutivo. Tutto ciò ha fomentato gli animi dei manifestanti. E siccome in Italia il male è per forza della parte politica avversa, mentre la propria parte politica è composta solo da angeli serafini è assolutamente impossibile qualsiasi discorso razionale su queste vicende perché ognuno vorrà vederci quello che “crede” sia successo e non la verità.

    • Che dire.

      I Disobbedienti volevano entrare nella zona rossa… verissimo, era una provocazione, un far salire i toni dello scontro…

      Ma quello che mi chiedo io… Perché la polizia non ha fermato i Black Block che stavano rovesciando cassonetti, incendiando auto, rompendo vetrine…
      Mentre ha mostrato tutti i suoi muscoli alla scuola Diaz?

      Nettie a Genova si è interrotta la democrazia, volevano farci vedere cosa ci sarebbe aspettato…

      Forse sono io che intravedo troppe ombre da tutte le parti, e la verità è che quello che è successo un po’ è stato voluto, un po’ è stato per inettitudine…

      Non so se hai ascoltato la telefonata della “marescialla”
      http://www.facebook.com/#!/note.php?note_id=414890026266&ref=notif&notif_t=like

      Certo sono tutte cazzate che si dicono fra colleghi di lavoro, ma indicano anche un clima “disumanizzante” verso la parte avversa…
      le zecche che manifestano… ne è morta una… uno a zero per noi…

      Ripeto che Carlo Giuliani, per me non è un eroe, una vittima quella si, vittima dell’incompetenza delle forze dell’ordine che sbattono in prima fila novellini dal grilletto un po’ troppo facile (ma se fossi stato al suo posto, forse avrei sparato anche io, in quei momenti non si ragiona, se non siamo addestrati al meglio), vittima di quei giorni di anarchia a Genova…

  4. il discorso che tu hai fatto su Carlo Giuliani ci vorrebbe una serata x cotrobbattere…speriamo di trovarla e approfondire le nostre opinioni.

    • In questi anni dopo il G8 di Genova mi son fatto questa idea.
      Sinceramente mi pare che la figura di Carlo Giuliani sia stata un po’ troppo pompata dalla sinistra, sia stata un po’ troppo cavalcata, “sfruttando” la morte di un ragazzo e questo mi ha sempre un po’ dato fastidio.
      L’immagine che ho di Carlo Giuliani è quella che lo ritrae nell’atto di lanciare l’estintore…
      istintivamente mi sono messo nei panni nel Carabiniere che gli ha sparato.
      Cosa avrei fatto al posto suo, cosa avrei provato?

      Placanica era stato mandato al macello.
      A chi ce l’ha mandato andavano bene tutti i risultati… se fosse stato ucciso dalla folla di manifestanti, i carabinieri avrebbero avuto un “eroe” silente a cui dare la medaglia e il “sacro dovere” di assicurare alla giustizia gli assassini…
      c’hanno provato con Giuliani dando la colpa ai manifestanti, dove si vede un carabiniere che urla ad un ragazzo che scappa “Sei stato tu, sei stato tu tu l’hai ammazzato prendetelo!!!” Ma appena voltato l’angolo i carabinieri interrompono l’inseguimento…
      E Placanica stesso disse che i suoi colleghi stavano colpendo Giuliani dopo morto con una pietra per coprire il fatto che era stato colpito da un proiettile.

      Quindi ci sono punti ancora oscuri in questa vicenda…

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