Il Mercato delle vacche

Mercato delle vacche” di Antonio Di Pietro | 12 Luglio 2010
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it
Casini… leader dell’UDC, si presenterebbe come una persona ragionevole, educata, gentile…
Opportunista laido.
Fin da quando è uscito dall’allora “casa delle liberta’”, cerca in tutti i modi di rientrarci… come non scordare la “politica dei due forni” dove nelle regionali a seconda delle convenienze politiche si alleava con l’uno o con l’altro…
Una vera prostituta di strada pronta a vendersi a chi gli avrebbe garantito alcuni posti…
Senza offfesa per le prostitute vere… che il loro lavoro lo fanno senza tante ipocrisie…
Sto ragionando con la pancia e non con il cervello… quello si è spento, rifiuta di accendersi…
Ma diamo ancora retta a persone cosi’?
Quali sono gli insegnamenti che dovremmo trarre da questi comportamenti?
Che bisogna essere leccaculo con tutti pur di avere quello che si vuole?
Non che bisogna meritarselo. Non che bisogna lottare…
No bisogna solo essere bravi a leccare il culo di chi in quel momento è su quella dannata poltrona…
… Fanculo…
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5 comments

  1. P.S. Ma c’è un modo per cambiare quel cavolo di Avatar associato al mio nick che sta sempre “incazzato” (se mi si passa il francesismo) e metterne uno sorridente? ^___^

  2. Francamente dubito fortemente che Casini voglia fare da stampella a Berlusconi. Il suo disegno lo ha sempre detto. Lui vuole un governo di grandi intese PDL-UDC-PD, tenendo fuori dai giochi la Lega e l’IDV, in modo da poter finalmente fare quelle riforme necessarie al paese che la politica della contrapposizione da “ultras” impedisce di fare.
    La sua linea di “opposizione” mira al raggiungimento di questo scopo.
    È una linea che può non piacere sullo spirito della “grosse coalition” tedesca, ma mi sembra abbastanza coerente.

    L’UDC di Casini rifiuta il fatto di “scegliere prima le parti”. È un male? È un bene? Di sicuro nella prima repubblica il parlamento aveva un peso maggiore di quello quasi inesistente che ha oggi proprio perché, tra le altre cose, le maggioranze si formavano “dopo” le elezioni in parlamento.

    La politica del “o di quà o di là” è di principio stupida. Ti faccio una domanda: se io giudicassi entrambe le parti un ammasso di imbecilli e di incapaci, per quale ragione dovrei scegliere di stare da una delle due parti?

    Pensa che per quanto mi riguarda anche l’UDC è un partito di persone che fondamentalmente non sono stati capaci di fare niente per l’Italia.
    Morale della favola? In parlamento ci sono tre blocchi e per me sono tutti e tre delle bande di incapaci, pertanto per me possono andare di quà o di là, ma sempre incapaci sono e quindi non mi ci faccio il sangue amaro.

    Chissà, magari alle prossime elezioni mi faccio un partito e mi presento… ^___^

  3. La verità è che la politica è fatta di mediazione e i numeri hanno un peso. Al momento il partito di Di Pietro è un partito decisamente minoritario così come l0 è quello di Casini. E chi sta in minoranza cerca il suo spazio di consenso. Di Pietro lo cerca negli ultras, Casini nei moderati.
    Personalmente ho sempre pensato degli ultras che sono degli idioti, sia quelli del calcio che, soprattutto, quelli della politica, ma dal punto di vista elettorale è un’ottima scelta visto che la madre dei cretini, si sà, è sempre incinta…
    Quella di Casini è una politica vecchia, di palazzo. Il suo scopo non è affatto quello di “tornare” nella casa delle libertà. Il suo scopo è quello di tornare alla politica dove le maggioranze si facevano in parlamento dopo le elezioni. Il suo scopo è quindi quello di distruggere per sempre il bipolarismo e tornare alla politica proporzionale della “prima repubblica”.

    Le ragioni di Casini sono semplici. Visto che questo sistema dove gli uni sono contro gli altri armati, impedisce di fatto di fare qualsiasi riforma, perché le riforme richiedono “mediazione” tra le parti, allora è meglio tornare alla vecchia politica in cui ci si può giustificare meglio davanti ai propri elettori in quanto per governare è necessario arrivare a compromessi in parlamento.
    La verità è che noi italiani non siamo “pragmatici” come gli americani. Per noi non esiste proprio concedere il minimo vantaggio agli avversari. Mentre gli americani di fronte alle emergenze spesso sono tutti uniti. Bipartizan è un termine della politica americana per indicare una riforma passata con il consenso di entrambi i partiti in parlamento. In Italia è impossibile. Siamo una nazione governata da “ultras”.

    1. Il suo scopo è quindi quello di distruggere per sempre il bipolarismo e tornare alla politica proporzionale della “prima repubblica”.

      Si… ma anche in proporzionale, giocare la solita partita in squadre diverse mi sembra un po’… un po’…

      un po’ troppo pusillanime…

      Le parti si scelgono prima…
      poi che vinca il migliore…
      E’ vero la politica non è il calcio e non deve esserlo, però sinceramente questo è un modo di comportarsi che non mi piace.
      Se sei all’opposizione cerca di fare opposizione anche in maniera diversa dagli Ultras, ma falla…
      … non cercare di “entrare” a fare da stampella al leader cadente…

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