Shock

Ebbene si, sono scioccato da quanto è successo domenica a Milano.

Non riesco a condividere la gioia di alcuni, quale gioia poi, quella di avere dato altre “armi” a chi vuole ancora di più imbrigliare l’informazione?
Non riesco a condividere la gioia che provano alcuni nel vedere le immagini di un  uomo ferito.

E’ stato l’isolato atto di una persona malata, dicono, un souvenir del Duomo di Milano che viene scagliato direttamente in faccia a Berlusconi.

Non è così che si “batte” un avversario politico, un avversario politico e le sue idee si battono nella cabina elettorale.

Berlusconi governa male?
A mio avviso si.

Si dovrebbe  dimettere per poter affrontare i processi?
A mio avviso si.

Si dovrebbe chiedere come mai la gente scende in piazza contro di lui?
A mio avviso si.

Si è meritato quello che gli è successo?

No.

Nessuno si merita di essere aggredito per quello che pensa.

Però oggi viviamo in questo clima, ci aggrediamo verbalmente, ci aggrediamo fisicamente, in televisione si vedono litigate in ogni momento, per ogni argomento, parole che si accavallano, scontri fra politici, scontri fra concorrenti di reality, gente che si vocia addosso. Rabbia. Aggressività.

Sono scioccato, ma non sono stupito.

Siamo dentro ad una pentola a pressione… a qualcuno è saltata la valvola… speriamo serva a diminuire la pressione interna prima che salti la valvola a qualcun altro, che invece di avere un souvenir del duomo in mano, magari ha qualcos’altro.

Sono preoccupato. Sinceramente.

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11 comments

  1. Da gennaio al 90% e salvo sorprese dell’ultimo momento sarò anche io un cassaintegrato. Questo però non influenza minimamente la lucidità del mio pensiero e non mi metto di certo ad andare in giro a tirare souvenir pacchiani in faccia alla gente.

    Questo Nettie, mi fa dispiacere, ma si chiude una porta si apre un portone si dice dalle mie parti…

    Sperem in ben…

    🙂

  2. Io ho seguito tutta la discussione, e intervenire con un pensiero personale sembrava inutile. Credo che la vostra discussione abbia già detto tutto, ed esaurito tutti i concetti di buon senso. Mi complimento con voi perché dopo aver vagato inutilmente per la piattaforma di WordPress in cerca di qualcuno che diceva queste cose qui, ho trovato voi due che, pur avendo idee diverse dalle mie, avete espresso pensieri inattaccabili e molto intelligenti. Ho letto troppi articoli insulsi in cui si diceva:”No alla violenza, ma Berlusconi se l’è meritato, l’ha cercato, ben gli sta”. Mi pare superfluo dire che già il sentimento d’odio in politica non deve esistere, tanto meno si deve concepire l’aggressione fisica come dovuta o giustificabile. Mi preoccupo perché c’è tanta, troppa gente che ragiona con la pancia (o coi piedi?), e quindi questo non può portare ad un serio dibattito sulla situazione. Troppe persone ideologicamente avverse al Premier, hanno detto delle stupidaggini e delle ovvietà proprie di Travaglio o Di Pietro. Per quanto a me costoro non stiano simpatici (ma non li odio certamente), non penserei mai che farli fuori od aggredirli possa farmi “trionfare”. L’eliminazione di una persona scomoda od antipatica, porta solo svantaggi che vantaggi. Tanto vale allora discutere sul piano della dialettica che da maggiori frutti e maggiore soddisfazione. Concordo con netracer e il motto di Voltaire…L’immagine di civiltà che possiamo dare oggi è solo seguire alla lettera quelle parole!

    Tommaso

  3. Forse mi sono spiegato male. Quando dico che non VOGLIO dare comprensione a queste persone, non significa che mi manca la volontà di capire le loro motivazioni.

    Io sono una persona pratica. Cerco la soluzione di un problema. E per risolvere questo problema c’è bisogno che tutti facciano un passo indietro quali che siano le loro ragioni “di pancia”.
    Altrimenti ci troveremo anche in Italia a vivere la stessa situazione di Israele e della Palestina.
    Se ci mettiamo a comprendere le ragioni degli uni e degli altri di questo scontro non andremo da nessuna parte.

    Sto cercando di dire alla gente che non me ne frega niente delle loro ragioni prese “di pancia”. Sto cercando di dire alla gente di metterle da parte e di usare la testa.
    Non ho voglia di capire “la pancia”, voglio che si ragioni con la testa e basta. A priori.

    Perché se non si usa la testa invece della “pancia” si finisce male.

    Sia Kennedy che Chruscev probabilmente hanno pagato le loro scelte di “testa” della crisi dei missili a Cuba, ma ci hanno salvato la vita.

    Ti faccio una domanda: secondo te, se al posto di Kennedy e Chruscev ci fossero stati Cicchitto e Di Pietro oppure Feltri e Travaglio, avrebbero scelto di fare un passo indietro per salvare il mondo dalla guerra atomica?

    Ecco perché non VOGLIO comprendere costoro. Perché dovrei cercare di comprendere le ragioni “di pancia” e secondo me tutte le ragioni “di pancia” sono sbagliate a priori.

    Bah… forse hai anche ragione tu… la gente ha chiuso la testa e quindi sto parlando al vento. La verità come ho detto è che i veri sconfitti di questa situazione sono proprio quelli come me.

    1. Forse mi sono spiegato male. Quando dico che non VOGLIO dare comprensione a queste persone, non significa che mi manca la volontà di capire le loro motivazioni.

      Okey, allora qui più o meno siamo sulla medesima lunghezza d’onda…

      Ti faccio una domanda: secondo te, se al posto di Kennedy e Chruscev ci fossero stati Cicchitto e Di Pietro oppure Feltri e Travaglio, avrebbero scelto di fare un passo indietro per salvare il mondo dalla guerra atomica?

      Uhm.. bella domanda…

      Posso solo rispondere che per fortuna non c’erano loro…

      Ecco perché non VOGLIO comprendere costoro. Perché dovrei cercare di comprendere le ragioni “di pancia” e secondo me tutte le ragioni “di pancia” sono sbagliate a priori.

      Bah… forse hai anche ragione tu… la gente ha chiuso la testa e quindi sto parlando al vento. La verità come ho detto è che i veri sconfitti di questa situazione sono proprio quelli come me.

      Nonostante condivida con te l’idea che le ragioni di “pancia” sono sbagliate a priori, nondimeno esisitono. Per ragionare con la testa ci vuole istruzione, cosa che sistematicamente hanno distrutto, ci vuole umiltà cosa che non viene “premiata” in alcuna maniera…

      Il paradosso è che Berlusconi diceva nel discorso di domenica, che non voleva l’Italia ridotta ad una piazza urlante…
      Però urlava lui per primo vergogna vergogna, in televisione il litigio e il fare a chi urla più forte la fanno da padrone… l’audience… sai com’è…

      La televisione è un magnifico strumento di divulgazione comportamentale…
      Quando i politici stessi si azzuffano a parole, quando si vociano contro. Adesso tutti vogliono correre ai ripari cercando di spengere l’inizio di focolaio, ma alcuni utilizzano benzina invece che acqua…

      Hai ragione quando parli di oligarchia… l’Italia non è un paese democratico, non ce l’abbiamo ancora nel DNA, perché per essere democratici ci vuole anche la responsabilità di esserlo… e ci piace troppo invece dare la colpa agli altri, è più comodo, è più rassicurante credere che la colpa sia dei Comunisti che sono dietro ad ogni angolo, o dei Fascisti che sono affacciati ad ogni balcone…

      Lo sport nazionale è il calcio. La gente si scanna per dei cretini in mutande dietro ad un pallone…

      Il cambiamento degli italiani deve venire dal basso… e finché ci sarà gente disposta ad ammazzare o farsi ammazzare dal tifoso dell’altra squadra, invece di riconoscere il valore dei giocatori di tutte le squadre, gli italiani non cambieranno mai.

      Poi c’è un altra cosa da dire, la gente sta iniziando ad avere sempre meno da perdere.

      E quando la gente non ha più niente da perdere, è probabile che succeda qualcosa…
      E questo i politici di tutte le idee lo devono capire.

      O forse è proprio questo che vogliono.

      1. Sulla mentalità “da stadio” la penso come te. Ma non è un problema di TV. E’ sempre stato così anche quando la TV urlante non esisteva. Le cronache dell’antica Roma raccontano che le “fazioni” del circo arrivarono a determinare la politica dell’impero.

        Accettare la democrazia significa accettare i ruoli istituzionali e significa soprattutto accettare di essere governati da chi non la pensa come te.

        Da questo punto di vista entrambi gli schieramenti si dimostrano antidemocratici. La destra perché non riesce ad accettare il bilanciamento dei poteri istituzionali. La sinistra perché non riesce ad accettare l’idea che il paese sia governato dalla destra.
        Entrambi perché non riescono a leggiferare senza ricorrere costantemente ai voti di fiducia, eliminando di fatto il parlamento.

        Oggi è successa una cosa gravissima. L’ordine di arresto di un politico è arrivato prima alle agenzie di stampa che al diretto interessato (che avvisato poteva anche scappare). Anche questa cosa è al di fuori del rispetto delle istituzioni e anche questa cosa è un pericolo per la democrazia.
        Se le notizie arrivano prima alle agenzie di stampa significa ormai che per parte della magistratura il desiderio di “apparire” è più forte del ruolo istituzionale che effettivamente compete loro.

        Ma questo è il pensiero di un vecchio radicale che si ricorda che nonostante l’80% delle persone nel 1987 si dichiararono a favore della responsabilità civile dei giudici, di fatto una legge successiva ne snaturò il senso poiché a rispondere civilmente non è il giudice ma lo stato che solo in teoria si può rivalere sul giudice ma che in pratica non può.

        Chi ha una mentalità democratica e non accetta che il presidente del consiglio attacchi il presidente della repubblica e le altre istituzioni dovrebbe condannare alle stesso modo le intrusioni antidemocratiche della magistratura in decisioni che non gli competono perché esiste una regola che si chiama “separazione dei poteri” senza la quale la democrazia non esiste. La libertà di opinione è vincolata al ruolo che si ricopre.

        Come vedi le ragioni di “pancia” del paese le conosco e le comprendo, ma il problema è che deve sempre essere l’altro il primo a riconoscere di aver sbagliato altrimenti hanno paura di perdere le elezioni.

        Se abbiamo questa mentalità e invece di usare il coraggio di parlare alla testa del paese scegliamo la comodità di parlare alla “pancia” del paese, la guerra civile è là dietro l’angolo.

        Da gennaio al 90% e salvo sorprese dell’ultimo momento sarò anche io un cassaintegrato. Questo però non influenza minimamente la lucidità del mio pensiero e non mi metto di certo ad andare in giro a tirare souvenir pacchiani in faccia alla gente.

  4. Evviva il dissenso. Citavo Voltaire nel tuo commento sul referendum svizzero sui minareti. E’ anche vero che la mia libertà finisce dove inizia la libertà dell’altro.

    Hai ragione quando dici che questa potrebbe essere l’occasione giusta che aspettava qualcuno, ma purtroppo l’occasione gliela forniscono le solite persone che hanno a mio avviso qualche problema con l’intelligenza.

    E’ dissenso giubilare per il gesto di Massimo Tartaglia? Cioè, è dissenso godere per un crimine? Lo sanno che l’apologia di reato è un reato?
    Ma come, questa gente si indigna perché a loro dire Berlusconi sarebbe un criminale e poi godono per il crimine commesso da un altro, facendo a loro volta un reato?
    Per non parlare di quelli che invitano gli altri a comportarsi come Tartaglia, ovvero fanno un altro reato che è l’istigazione a delinquere.

    Qui non si tratta di semplice espressione delle proprie opinioni. Qui si tratta dei fondamenti della civiltà.
    Lo voglio dire in modo chiaro. Chi inneggia al gesto di Massimo Tartaglia è un criminale. Lo è perché commette un crimine.

    Io non ho facebook e quindi conosco solo quello che mi viene riportato, ma so che tra quelli che hanno espresso l’elogio di Massimo Tartaglia ci sono anche persone che entrambi conosciamo. Quelle stesse persone che, piaccia o non piaccia, hanno portato alla moderazione del NG.
    E adesso ci vogliamo sorprendere se qualcuno chiede “la moderazione” di facebook o dei blog?

    1. E’ dissenso giubilare per il gesto di Massimo Tartaglia? Cioè, è dissenso godere per un crimine? Lo sanno che l’apologia di reato è un reato?
      Ma come, questa gente si indigna perché a loro dire Berlusconi sarebbe un criminale e poi godono per il crimine commesso da un altro, facendo a loro volta un reato?
      Per non parlare di quelli che invitano gli altri a comportarsi come Tartaglia, ovvero fanno un altro reato che è l’istigazione a delinquere.

      Sono perfettamente d’accordo con te.
      Quello che ha fatto Massimo Tartaglia è un reato, oltre a essere un atto ignobile.
      E non è dissenso.

      Però in un certo senso posso comprendere, non accettare, ma comprendere ciò che quelle persone hanno provato, da anni viviamo in un clima teso, creato volutamente, viviamo una sorta di imbarbarimento nei modi, anche questo voluto, per molti Berlusconi, non tanto come persona, ma come icona di ciò che rappresenta, è il Nemico. Non è una controparte che ha un idea diversa dalla tua, è il Nemico e con il Nemico non si parlamenta.
      Ritengo che una parte di responsabilità di questo odio ricada anche su di lui stesso, visto che in prima persona non rispetta il dissenso e nemmeno chi dissente da lui. Quindi perché le persone che lo vedono come Nemico dovrebbero rispettarlo?

      Abbiamo gioito quando Mace Windu ha attaccato Palpatine, abbiamo esultato quando Darth Vader l’ha preso e l’ha scaraventato dentro il pozzo gravitazionale… (poi in una sala del trono cosa ci facesse un posto così pericoloso me lo deve dire il progettista… va contro tutte le elementari regole di sicurezza…), abbiamo gioito e al diavolo le conseguenze. Ed in quel momento non ci importava che fosse un film, Palpatine era il Nemico, era da abbattere, in quel momento era tutto reale.

      Quindi posso comprendere ciò che le persone che si sono iscritte a questi gruppi hanno provato.

      Perché non tutti hanno le capacità necessarie per ragionare con la testa, e molte decisioni le prendiamo soprattutto di pancia…
      ed è di pancia che queste persone hanno mostrato questa “soddisfazione” crudele quanto vuoi, e capisco quando dici che sono criminali, ma qui non sono in totale accordo con te.

      Io non ho facebook e quindi conosco solo quello che mi viene riportato, ma so che tra quelli che hanno espresso l’elogio di Massimo Tartaglia ci sono anche persone che entrambi conosciamo. Quelle stesse persone che, piaccia o non piaccia, hanno portato alla moderazione del NG.
      E adesso ci vogliamo sorprendere se qualcuno chiede “la moderazione” di facebook o dei blog?

      Non mi sorprendo, è da un po’ di tempo che ci stanno provando ad imbrigliare l’informazione, con la TV ci sono riusciti, con i giornali quasi, con Internet la vedo un po’ più dura, se non ci riescono Cina Iran and Beautiful company, la vedo un po’ difficile ci riescano queste persone…

      Sono comunque preoccupato.

      1. Il nemico…

        Il nemico esiste in guerra. Dove sei costretto a uccidere o essere ucciso. Ti chiedo: siamo davvero ridotti così male? Siamo in guerra? Davvero non abbiamo la possibilità di scegliere?

        No, io non me la sento di dire “non condivido ma comprendo”. Io non li comprendo. E lo dico in modo netto. Aggiungo di più. Io non VOGLIO comprenderli. Altrimenti non usciamo più da questa maledetta e schifosissima spirale di distruzione. Al massimo posso concedere la mia compassione.

        Se non smettiamo di “ragionare” di pancia, magari tra qualche mese ci troveremo in una guerra civile vera, fatta con le pistole, i fucili e le pallottole.
        Come si fa a non comprendere che l’unica via di uscita da questa storia è usare la ragione?

        Perché in una guerra civile, non vince nessuno. Perdiamo tutti.

        Tu sai quanto io mi sia battuto per evitare la moderazione del NG. Tu sai quanto per me è importante dare voce a tutte le posizioni e le idee. Perché credo nel pensiero di Voltaire e perché ho ancora fiducia nell’intelligenza della gente di comprendere dove sia il bene e dove sia il male.
        Ti faccio un esempio chiave. Torna indietro nella storia alla crisi di Cuba. Tredici giorni di tensione alle stelle. Lì c’erano solo due scelte. O la distruzione totale dell’umanità, o la vittoria dell’intelligenza.
        Visto che siamo ancora qui a parlarne, sappiamo bene cosa ha vinto.
        Pensa se all’epoca i sovietici o gli americani avessero mantenuto il punto sulle basi missilistiche a Cuba.

        Oggi, dando “comprensione” rischiamo di incoraggiare le persone a mantenere il punto e superare quindi il punto di non ritorno.
        Invece devono essere le persone di buon senso, quelle che usano la testa a fregarsene di chi ha provocato chi e di chi ha cominciato.
        Chi ha buon senso faccia un passo indietro. Se ne freghi del “però anche l’altro l’ha fatto”.

        Sì, abbiamo gioito tutti quando Darth Vader ha gettato Palpatine nel pozzo (…allo sceneggiatore piacciono i buchi profondi… ^__^ ), ma lo abbiamo fatto perché è stato l’esempio di Luke a strappare il padre dal lato oscuro. Perché di fronte alla scelta di uccidere il padre e diventare come lui oppure scegliere di morire, ha preferito la seconda opzione.

        Ecco, oggi noi di fronte al male, che non è una persona ben definita ma il nostro stesso odio verso il prossimo, noi dobbiamo gettare a terra la nostra spada laser.

        Qualcuno circa duemila anni fa morì su una croce. E da quel giorno la croce è diventato un simbolo potentissimo. Si pensò in quel modo di eliminare il pensiero di una persona e invece il suo pensiero, indipendentemente dal credo di ciascuno di noi, ha influenzato e ancora influenza la storia dell’uomo.

        Gettiamo la spada laser. Solo in questo modo, con il coraggio anche di perdere, riusciremo a vincere il male.

        1. No, io non me la sento di dire “non condivido ma comprendo”. Io non li comprendo. E lo dico in modo netto. Aggiungo di più. Io non VOGLIO comprenderli. Altrimenti non usciamo più da questa maledetta e schifosissima spirale di distruzione. Al massimo posso concedere la mia compassione.

          Forse mi sono spiegato male, comprendere un fenomeno vuol dire capire come funziona, il non volerlo comprendere è IMHO assimilabile al mettere la testa sotto la sabbia per non vedere il pericolo…
          Comprensione non vuol dire necessariamente accettazione, ma se te un fenomeno lo comprendi puoi anche cercare di disinnescarlo.
          Le bombe scoppiano e uccidono, l’artificiere comprende le bombe per poterle disinnescare, non le accetta però, fa di tutto per interrompere la loro funzione.

          Ci troviamo con una bomba in mano che qualcuno ha scientemente armato. Dobbiamo comprenderla questa bomba per poterla disinnescare.
          L’artificiere non si può permettere il lusso di dire io NON VOGLIO comprenderla questa bomba perché non accetto che scoppi.

          Non so se mi sono spiegato meglio in quello che volevo dire. O magari ho aggiunto confusione al caos…

          Se non smettiamo di “ragionare” di pancia, magari tra qualche mese ci troveremo in una guerra civile vera, fatta con le pistole, i fucili e le pallottole.
          Come si fa a non comprendere che l’unica via di uscita da questa storia è usare la ragione?

          E’ appunto la comprensione del diverso da se che dovrebbe aiutare ad utilizzare la ragione…

          Purtroppo la politica è in fibrillazione, da ben prima l’attentato a Berlusconi…
          Che ci sia qualcuno che gli vuole fare le scarpe?

          Perché in una guerra civile, non vince nessuno. Perdiamo tutti.

          Verissimo.
          Purtroppo le cicatrici della nostra guerra civile alla fine della seconda guerra mondiale sono ancora ben presenti e vive.
          E non ci siamo allontanati poi molto.
          Siamo sempre noi Guelfi e Ghibellini… Chiari contro Scuri… Gobbi contro Viola…
          E non ci siamo mai spostati di li…

          Si sposa un idea, un ideale, un partito con la pancia e poi si chiude la testa e si va avanti…

  5. Se proprio devo dirla tutta credo che a uscire sconfitti da questa vicenda sia la ragione e tutti quelli come me che hanno sempre pensato che la politica si fa con la testa e non con la pancia.

    Si può essere “contro” una visione del mondo. Si può essere “contro” un’ideologia. Ma si è “contro” perché si HA una visione differente e si HANNO valori di riferimento differenti.

    Ma essere “contro” una persona è veramente ridicolo. Ma tutti quelli che pensano che il vero problema dell’Italia è Berlusconi pensano veramente che una volta che non ci sarà più Berlusconi il mondo sarà migliore, spunteranno i fiori ovunque perfino sulle strade e i palazzi?

    Quelli che fino a oggi hanno votato per Berlusconi, continueranno a votare “contro” l’altra parte, magari scegliendo anche posizioni più estreme come quelle della Lega.
    Chi si augura “l’abbattimento” di Berlusconi ci ha mai pensato? O davvero c’è gente che si illude che senza Berlusconi la gente che ha votato pdl voterebbe a sinistra?

    Mah… sembra proprio che abbiamo buttato la ragione nel water e ci apprestiamo a tirare la catena…

    1. Quelli che fino a oggi hanno votato per Berlusconi, continueranno a votare “contro” l’altra parte, magari scegliendo anche posizioni più estreme come quelle della Lega.
      Chi si augura “l’abbattimento” di Berlusconi ci ha mai pensato? O davvero c’è gente che si illude che senza Berlusconi la gente che ha votato pdl voterebbe a sinistra?

      Mah… sembra proprio che abbiamo buttato la ragione nel water e ci apprestiamo a tirare la catena…

      No, non credo che senza Berlusconi la gente che ha votato PDL voterebbe a sinistra.
      Sinceramente non so più cosa credere.
      Eppure non sono stupito di quello che è successo, era nell’aria già da un po’ di tempo.

      E questa è un’occasione d’oro per qualcuno che aspettava l’occasione giusta per poter imbrigliare di più il dissenso.

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