Riflessioni…

In preda al delirio febbricitante che mi deriva da uno stato influenzale, noto con piacere che non sto scrivendo solamente per me stesso, forse non sono un granché come scrittore, e le mie idee sono poche ma ben confuse, ma indubbiamente qualcuno che le legge c’è.
Tralasciando comunque la mia condizione psicofisica, (temperatura 36.5 bene :-D), vorrei parlare un attimo di un po’ di cose che sono avvenute in questi giorni, la prima è la notizia di Rutelli che lascia il PD.

Rutelli e Casini

Non faccio mistero che personalmente non credo nel progetto PD, ma che da quando Bersani è diventato segretario dopo le primarie, questo partito comincia a diventarmi un po’ più simpatico, se Rutelli se ne va a mio avviso non è una grande perdita, come disse Bersani da Fazio l’altra sera, “Sono dispiaciuto, non preoccupato”, io non sono né dispiaciuto né preoccupato, se si portasse la Binetti dietro sarei anche contento, però sto parlando da vecchio simpatizzante dell’altrettanto vecchio PCI e non penso da nuovo simpatizzante del PD. L’ho già detto che non ci credo vero nel PD?
Quindi auguro tutte le fortune di questo mondo a Bersani, che avrà delle belle gatte da pelare, a partire dalla “questione  morale” di rappresentanti del PD che proprio anime candide non sono. E a questo punto mi chiedo chi lo sia, sono sempre più attratto dall’universo Di Pietro & Co.

La seconda notizia che mi  ha colpito è quella della  Blefari Melazzi che si impicca nel carcere di Rebibbia, per chi non la conoscesse, la signora in questione era in carcere per il concorso all’omicidio di Marco Biagi, in quanto faceva parte delle nuove BR, i suoi legali dicevano che già da tempo stava male e che la sua condizione psichica non era compatibile con il carcere, (strano occomemmai stà gente sta benissimo prima di andare in carcere e dopo sta sempre così male che la sua condizione non è mai compatibile con il regime carcerario? Sinceramente parlando  la condizione delle carceri italiane è quasi al collasso, e la condizione dei carcerati è quantomai orribile, però qui mi domando perché il carcere è incompatibile solo per alcune persone, altre vengono tranquillamente dimenticate li).

Blefari Melazzi

Blefari Melazzi, foto Lapresse, tratta dal sito del Corriere

Polemiche a parte sulla sua compatibilità o meno con il regime carcerario, l’ex nuova brigatista, stando ad alcuni articoli stava cominciando a collaborare con la giustizia, forse con la speranza di ottenere uno sconto di pena, speranza vanificata dalla conferma dell’ergastolo, quindi magari il gesto è stato dettato dalla disperazione.
A Biagi e ai suoi familiari però non hanno pensato quando hanno premuto il grilletto.
Quindi per lei non verserò una lacrima, non dirò poverina che si è ammazzata perché doveva stare in carcere tutta la vita, però c’è un piccolo dubbio che mi risuona in testa, e se non si fosse suicidata?

Se qualcuno avesse avuto paura di qualsiasi cosa lei possa avere saputo?

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