Lodo Alfano, le ragioni della Consulta “Scudo non previsto dalla Costituzione” – Politica – Repubblica.it

ROMA – Eccole le motivazioni con cui la Consulta ha bocciato il lodo Alfano. Cinquantotto le pagine depositate oggi, di cui è relatore il giudice Franco Gallo. Eccole le basi del “no” che ha dato il via ad un durissimo scontro istituzionale e che ha visto il premier Silvio Berlusconi attaccare i giudici della Corte Costituzionale e il capo dello Stato. Anzitutto, scrivono i giudici, una modifica del genere (l’immunità per le più alte cariche dello Stato) andava fatta con una legge costituzionale perché prevedeva una deroga al principio di uguaglianza. ‘La sospensione processuale crea un’evidente disparità di trattamento di fronte alla giurisdizione” si legge nella sentenza. Il lodo Alfano, così come l’aveva varato il governo, attribuiva “ai titolari di quattro alte cariche istituzionali un eccezionale ed innovativo status protettivo, che non è desumibile dalle norme costituzionali sulle prerogative e che, pertanto, è privo di copertura costituzionale”. Inoltre, continua la Consulta, lo status del premier non è superiore a quello dei ministri (che il lodo teneva fuori), ricoprendo “una posizione tradizionalmente definita di primus inter pares”.

Lodo Alfano, le ragioni della Consulta “Scudo non previsto dalla Costituzione” – Politica – Repubblica.it.

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