Che (ci faccio qui?) – metilparaben.blogspot.com

 

 

San Valentino fa brutti scherzi. Io la mattina del 15 mi sono svegliata tardi, con in testa il ricordo pressante dello zibibbo della sera prima e nello stomaco tutte le 15 portate della cena amorevolmente preparata. Bersani evidentemente stava peggio di me se ha avuto l’ammirevole faccia tosta di dichiarare…

 

via Che (ci faccio qui?).

Sinceramente non ho parole per commentare…

perché quelle che mi vengono son tutte cattive…

Hasta la polenta, siempre!


Tutto sbagliato… tutto da rifare?

Nuovo scontro nel Pd. Dopo le polemiche sui presunti brogli alle primarie di Napoli e la richiesta di Roberto Saviano di rifare le votazioni, il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, ha chiesto alla presidente dell’Assemblea nazionale del partito, Rosy Bindi, di sospendere l’assemblea nazionale dei democratici, prevista per il fine settimana a Napoli. Richiesta accolta dalla senatrice che annuncia: “La seduta sarà riconvocata nel mese di febbraio”.

via Napoli, dopo il caos primarie sospesa assemblea nazionale Pd | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano.

 

Questo episodio alle primarie di Napoli è emblematico dell’annoso problema dell’italico “cittadino”, e mi fa pervenire la riflessione che, dopotutto, discutere sui “massimi sistemi” elettorali e non, in questa povera, sporca, brutta e cattiva Italia, è in fondo solo una questione di lana caprina.

Non esistono sistemi elettorali perfetti, non esistono sistemi di governo perfetti, non esistono persone perfette. E fin qui non ci piove, l’errore è sempre dietro l’angolo.

Ma qui, in questo “paese per vecchi”, l’errore lo si cerca “sistematicamente”, siamo un popolo di “arrangioni”, di cialtroni, di ruffiani.

E’ perfettamente inutile accapigliarsi sulla legge elettorale. In linea teorica se i cittadini fossero realmente tali, potrebbe funzionare egregiamente anche il “porcellum”. Perché in un mondo “ideale” il cittadino voterebbe in maniera tale da garantire il miglior risultato per la comunità, ed il politico lavorerebbe per ottenerlo, mentre i politici vivono in una sorta di simbiosi parassitaria , un sistema basato sul ricatto reciproco, appunto.

Prima di parlare di “classe dirigente” dovremo parlare di riformare i cittadini.

Perché è inutile girarsi attorno il cambiamento lo si ottiene dal basso, e sembra che il sud del mediterraneo stia andando in quella direzione.

E tutta questa situazione mi fa provare più tristezza che rabbia, sconforto…

E una voglia matta di prendere un lanciafiamme e spararmi in cuffia la cavalcata delle valchirie

 

 

Illuminati…

siamo noi non questa materia grezza. Così parlò Yoda su Dagobah, istruendo Luke Skywalker sul cammino che uno Jedi deve intraprendere.

Ma illuminati siamo noi anche quando ci svegliamo nel mezzo della notte in piena epifania, e ci accorgiamo di ciò che già ci eravamo accorti, ma in forma più potente, più violenta, in una forma che ti forza ad alzarti dal letto come posseduto e ti costringe a fare questo.

 

Gianfranco "Biondo" Fini Perché? Mi chiederete, perché fra poche ore Gianfranco Fini terrà un aspettatissimo discorso alla Convention di FLI a Perugia, perché si sta ultimando il trucco, si sta aggiustando il colletto, per, forse, poter acquistare una nuova “verginità” agli occhi degli Italiani.

E’ da Mirabello che Fini sta utilizzando la tecnica Beautiful, dei grandi discorsi, delle svolte che sembrerebbero epocali, di proposte di staccare la spina. Di grandi cambiamenti, per gattopardescamente, non cambiare niente.
Oh, magari è solo tattica e strategia politica, Fini in questi ultimi tempi si è sentito “disallineare” con la sua corrente interna, dalle politiche del PDL che si stava schiacciando sempre di più sulle posizioni della Lega.

Niente di più probabile che con la nascita di FLI lui abbia avuto l’intenzione di riacquisire maggior peso all’interno del PDL, e visto che all’interno del PDL non riuscivano ad ottenere il peso che volevano, hanno ben pensato di ottenerlo dall’esterno, formando un nuovo soggetto politico, mandando avanti delle persone che in questi ultimi tempi avevano riottenuto un certo credito fra gli indecisi, e non troppo sorprendentemente, da molti del centrosinistra delusi da un’opposizione inesistente, che sa solo litigare con se stessa, che quando Renzi il sindaco di Firenze, dice di ROTTAMARE la fallimentare classe dirigente del PD, di cambiare strategie e facce, sa solo tuonare NOI VOGLIAMO RISPETTO!
Il rispettto va guadagnato ed è faticosissimo, e si perde in un attimo, basta fare una stronzata, come ben sanno alcuni esponenti di FLI di Fini che avendo acquisito una certa credibilità con le loro affermazioni, tardive peraltro (dopo 16 anni in compagnia con il NanoKnight accorgersi di come è solo ultimamente, non è che depone molto favorevolmente sulla loro “intelligenza politica”), però si dice meglio tardi che mai, comunque sia, qualcuno ci aveva creduto alla voglia di effettiva discontinuità con il rimanente PDL, quindi simpatizzanti della prima ora dei Finiani, gente di destra, indecisi, e titubanti ma speranzosi provenienti dal centrosinistra, sono rimasti delusi quando alla prova dei fatti, per ora  FLI si è dimostrata “Fedele alla LInea”.

Sarà tattica, sarà strategia, la politica si fa sopratutto con quella.

Ma per una volta mi piacerebbe che sapessero attuare la parola COERENZA e non solo scriverla nei discorsi.

E torniamo al discorso di domani, anzi di oggi pomeriggio, Fini si  è messo la parrucca bionda più bella che ha, si è fatto gonfiare le labbra e si è messo un bel paio di poppe, sembra veramente credibile.
Ma il bigolo, quello no non se lo leva…

Ed allora qualcuno si troverà come nella famosa barzelletta, che di solito la gente racconta come avvenuta al cugino…

Mio cugino una volta ha incontrato una donna, una bella donna, sono usciti insieme e si sono appartati, bhe… questa donna in realtà era un uomo.

- E allora?

- Bhe ormai mio cugino era nudo, era arrapato, e comunque non gli dispiaceva ciò che vedeva…

-E quindi?

-Quando il gioco si fa “duro” i “duri” iniziano a giocare…

Ecco io almeno mi sono accorto del bigolo nascosto, e posso decidere già prima se il gioco vale la candela, ma altri?

“No alla parola compagni” la protesta dei giovani Pd – Repubblica.it

ROMA – Colpa sua, di Fabrizio Gifuni, che ha interpretato tra laltro Alcide De Gasperi in tv ma che sabato – invitato da Bersani alla mobilitazione anti-manovra del Pd al Palalottomatica – ha concluso un appassionato discorso sui tagli alla cultura con le antiche parole dordine della sinistra: “Compagne e compagni…è tanto che volevo dirlo!”. Liberatorio. I militanti democratici presenti si sono spellati le mani. Eccetto quelli che ieri hanno deciso di protestare.

via “No alla parola compagni” la protesta dei giovani Pd – Repubblica.it.

Compagno, che bella parola, evocatrice di uguaglianza, di comunità, di un insieme di persone con idee diverse, ma un unico ideale, un’unica speranza, ai giovani del PD non piace essere chiamati Compagni o Compagne… perché li fa sentire “fuoriposto”.

Forse perché in loro la parola Compagno evoca il Komunista Kattivo Mangiabambini…

O forse perché il PD non ha ancora un unico ideale, non ha ancora una speranza…

Giustamente i giovani del PD non vogliono essere chiamati Compagni, loro vogliono andare avanti, ed in fondo è giusto che sia così.
Non mi unirò al coro di quelli che dicono “ma con tutti i problemi che  ci sono in Italia si mettono a fare polemica su come si chiamano fra di loro”?

Ma, il come chiamarsi all’interno di un gruppo è fondamentale per avere un identità di gruppo e di comportamento…

La parola Compagno mette allo stesso piano tutti quanti…

Sarò cattivo… ma forse loro non vogliono essere accomunati al compagno maghrebino che sta accanto a loro, oppure al compagno albanese, oppure al compagno vietnamita…

E comunque al PD non ci sono Compagni… non miei, non mi riconosco più in nessuno di loro… possibile mai?

Diamine non mi riconosco più in nessuno…

Vuoi vedere che son tutti veramente andati avanti e sono rimasto solo soletto qua indietro?

Bhe… lasciamoli andare avanti…. a me scappa da ridere… :|