Se non siete troppo disattenti forse avrete notato che è cambiato pure il logo dell’header del blog.
Un paio di spiegazioni su come l’ho creato.
Perché per realizzarlo ho utilizzato ben 2 programmi di grafica, con il primo The Gimp ho realizzato lo sfondo a spirale, (molto comodo il fatto di poter utilizzare come pattern dei gradienti la spirale in Gimp, cosa che in Photoshop non credo ci sia, o comunque non sia così immediato da utilizzare) utilizzando tre livelli, il primo con un gradiente, il secondo con una spirale, a cui ho tolto un po’ di solidità per poter far intravedere lo sfondo sottostante, ed il terzo con un altro tipo di spirale a cui ho applicato il medesimo procedimento del secondo livello.
Sicuramente per la mia ignoranza con Gimp non sono riuscito a far fare al testo tutto quello che gli volevo far fare, quindi ho utilizzato Photoshop per il livello del testo, a cui ho applicato l’effetto bandiera, e i vari effetti di blending dei livelli tanto comodi in photoshop.
La texture tipo carta sul livello dello sfondo a spirale è stata realizzata sempre con gli effetti blending di photoshop…
Morale della favola?
Non mi piaciono le “tifoserie” contrapposte, è meglio tizio, è meglio caio, no è meglio sempronio.
I programmi sono strumenti di lavoro per poter realizzare l’idea che hai in mente. Non ha senso utilizzare una motosega per poter fare i dettagli di una scultura in legno, certamente la puoi utilizzare per poter dimostrare la tua “maestria” ma se utilizzi un bulino forse fai prima e meglio.
In questo caso i due programmi hanno “collaborato” per poter ottenere ciò che si era formato nella mia testa.
Non sarebbe bello se fosse sempre così?







