ROMA – Aggredito e picchiato per colpa della politica. «Scusa, tu sei antifascista?». Una domanda a bruciapelo, poi le botte: calci, pugni e altri colpi alla testa inferti con un punteruolo.
via Ponte Milvio, aggredito studente a calci e con punteruolo perché è “antifascista” di Luca Monaco (1).
Che cosa bisogna fare?
Bisogna ritrovarsi un’altra volta di fronte ad aggressioni “squadriste” solo perché non la pensiamo alla solita maniera?
I sorci stanno finalmente calando la maschera? Stanno rialzando di nuovo la testa?
Ma che cosa aspettiamo a reagire?
Dobbiamo tenere alta la guardia, alta la vigilanza, non facciamoci impaurire, denunciamo se vediamo, aiutiamo chi è in difficoltà se lo vediamo.
Il fascismo avanza per l’indifferenza della gente, quando si dice “chissenefrega” “meglioaluicheame”.
Non siamo tutti eroi, e non lo pretendo neanche, ma possiamo essere testimoni, giriamo in tasca sempre con i telefonini capaci di fare foto filmati, possibile mai che questa volta non ci sia nessuno che abbia filmato?
Non lasciamo le persone sole.
Non isoliamoci, utilizziamo tantissimi social network, quello che conta veramente però è il social network delle mani che si stringono, delle mani che si aiutano, delle mani che si abbracciano…