Emendamento 1707, pedofilia di “Lieve entità”: Le conseguenze

Ho sempre avuto il sospetto che nel “Potere, intendendo per questo quanti sono in grado di gestire le leggi e gli Stati, non ci sia mai stata una grandissima voglia di punire i pedofili. E’ come se ci fosse una sorta di organizzazione segreta nei recessi più importanti e più alti degli Stati che protegge i pedofili e quasi sempre fa in modo che questi riescano a farla franca anche quando si sono macchiati dei delitti più abietti e più infami. Anni orsono lessi di un grande scandalo scoppiato in Belgio nel quale era implicata anche la Corona, persone della real casa, aristocratici, banchieri, industriali, gente che si divertiva a far collocare bambini negli angoli più bui dei parchi e poi organizzare vere e proprie cacce con mute di cani e tutto l’armamentario della caccia alla volpe.

via Facebook | INFORMARE PER RESISTERE: EMENDAMENTO 1707, PEDOFILIA DI “LIEVE ENTITA’”: LE CONSEGUENZE.

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11 pensieri su “Emendamento 1707, pedofilia di “Lieve entità”: Le conseguenze”

  1. Amici,
    Io non credo alle tesi complottistiche, tuttavia sono indotto a pensare che a qualcuno possa dare fastidio se, per una volta tanto, i politici fanno correttamente, e costruttivamente, il loro lavoro.

  2. Grazie per avermi chiarito l’iter:ho letto il verbale ed ho capito che la calunnia è un venticello…ma mi chiedo:”A chi giova?”non basta il marciume che c’è,perchè bisogna inventarne altro?Perchè poi non c’è stata una pronta smentita?L’essenziale ,comunque,è la verità ed ancora grazie soprattutto perchè i bambini dovrebbero restare un miracolo di vita e di amore.Giovanna da Salerno

  3. No, le leggi sono molto chiare in materia!
    Se un adulto palpeggia un minore di 17 anni viene comunque processato ma NON vi è obbligo di arresto, se un maggiorenne palpeggia un ragazzino dai 13 anni un giù VI E’ obbligo di arresto immediato, sia all’atto dela denuncia, sia (ovviamente) in flagranza di reato. Nel 609-quater (atti sessuali di minore gravità e NON violenza sessuale di minore entità), tuttavia, vi sono delle lacune in materia… lacune che l’emendamento tentava di sanare.
    Se avete tempo e voglia di leggere, qui vi è spiegato BENE tutto l’iter della faccenda, il perchè si è trattato di una bufala contruita sul nulla, e vi è anche il link al verbale della seduta del senato in cui si è discusso a riguardo.

    http://www.butta.org/?p=3559

    Fortunatamente ci sono persone che riescono a spiegare bene materie così contorte.

    Walter, hai ragione: in Italia la colpevolezza (principalmente in sede civile, fortunatamente molto meno in penale) dipende molto dalla bontà dell’avvocato.

    1. Ti ringrazio per il link interessante che ha chiarito, per me, tutta la vicenda…

      Ed anch’io mi chiedo però a chi giova… di cavolate ne fanno già fin troppe da se… perché addossargliene altre?

      Mah…

  4. Ci sono “tematiche della vita” del nostro appartenere al regno umano che dovrebbero essere “trattate”,discusse e rese pubbliche in modo trasparente e semplice!!Quando una norma un emendamento è”torbido” non comprensibile alla “gente” c’è da aver paura..perchè l’ignoranza”strutturata ” genera i mostri.Questo emendamento su atti /violenza su minori è il biglietto di visita delle nostre istituzioni:I BAMBINI SONO SACRI:questo safari,questa azzannata ai nostri bimbi,divenuti carne da macello nella nostra società “civile”,non può lasciarci indifferente.quindi esigiamo chiarezza e trasparenza nell’informazione..il governo almeno deve saper far sapere.Un governo,che non tutela i più deboli(vedi le restrizioni su quale fascia pesano e vedi le intenzioni di voler abolire le indennità ai disabili e non ai parlamentari!!),uno stato che non fa subito chiarezza su un emendamento che riguarda l’infanzia ,i minori,è uno stato che crea mostri.Chiedo pertanto ai firmatari di tale emendamento una chiara e dettagliata smentita ..lo devono sia per il ruolo istituzionale che ricoprono sia per la loro dignità di uomini!!I bimbi , anche in questa brutta società ,che ha per slogan “tutto a cinquanta centesimi”, NON SI TOCCANO ! Giovanna PORTANOVA da SALERNO

    1. Giovanna, non so che dirti se non che sono in completo accordo con te.

      Come al solito pero’ è una questione di punti di vista diversi, dove Markus vedeva il ragazzo di diciannove anni con la ragazza di diciassette io vedevo l’uomo adulto che palpeggiava un minore…

      Se solo le leggi in Italia fossero più chiare senza offrire molti appigli alle “interpretazioni”…

      Oddio molti avvocati perderebbero lavoro…

      Ma forse non sarebbe un male eccessivo… che ci sono alcuni squali in giro che giocano proprio su queste “interpretazioni”…

  5. Caro Walter, ho anche io 2 figli piccoli e come Te sono con la guardia alzata ed il randello lucidato. Tuttavia mi vedo d’accordo con Markus; l’emendamento (che, notizia dell’ultima ora, è stato stralciato) riguardava gli “atti” non la violenza.
    C’è stata disinformazione nei termini in cui la VIOLENZA è stata equiparata agli ATTI durante questa campagna di protesta.
    L’esempio che Tu poni (il vecchietto che palpeggia la bambina) rientra nella categoria VIOLENZA, in quanto il gesto viene perpetrato CONTRO LA VOLONTA’ del soggetto minore; ma, ahimè, in questo caso già non è previsto l’arresto in flagranza grazie alle norme d’indulto (se non vado errato…) firmate il 27 Luglio 2006.
    Teniamoci duro…
    Tante buone cose
    Ivan

  6. Una volta in un film (credo su Malcom X) si parlava di una sorta di raccomandazione del corano secondo la quale al momento delle nozze la donna doveva avere la metà degli anni del marito più sette anni. Pertanto per un uomo che si sposava a 40 anni la moglie ne doveva avere 27.

    Che c’entra con la pedofilia? Niente, ma secondo questo principio nessun maggiorenne potrebbe avere rapporti con ragazze di età inferiore ai 16 anni.

    Ora è chiaro che il problema principale è dividere ciò che è pedofilia da ciò che non lo è.
    Una ragazza di 14 anni che faccia l’amore con un ragazzo di 18 o 19 anni è un conto. Che la stessa ragazza faccia l’amore con un quarantenne è decisamente un’altra cosa. È chiaro che bisognerebbe introdurre un parametro magari più elastico di quello raccomandato dal corano ma che serva a dividere ciò che è reato da ciò che non lo è.

    Va anche detto che la vera pedofilia non riguarda mai gli adolescenti. Il vero pedofilo di solito preferisce rapporti con bambini che ancora non hanno sviluppato i tratti sessuali esterni e quindi di solito preferisce i bambini maschi.

    Spesso la questione degli adolescenti è usata in modo pretestuoso proprio per evitare di affrontare il problema. A 15 anni Traci Lords (ex pornostar) aveva il fisico perfettamente sviluppato come una ventenne. Quando venne scoperto (si autodenunciò alle autorità federali stanca dei ricatti della madre e del patrigno che lei pagava per tacere) che non era una maggiorenne (aveva girato già 74 film) scoppiò un putiferio ma nessuno venne accusato di pedofilia (le accuse furono di adescamento e corruzione di minore) nonostante avesse girato con attori molto più vecchi di lei. E non poteva essere diversamente visto che erano stati falsificati i documenti e l’età apparente di Traci era quella di una maggiorenne e quindi nessuno poteva sospettare che fosse più giovane di quanto dicesse di essere.

    La pedofilia con gli adolescenti non c’entra, ma è ovvio che per stabilire che cosa è pedofilia e cosa non lo è bisogna ricorrere a dei parametri. Fare sesso con un minore di 14 anni comunque per me è da considerarsi nella migliore delle ipotesi uno stupro poiché è difficile che un minore di 14 anni abbia la necessaria capacità di intendere e di volere per quanto riguarda il sesso. Al di sopra di 14 anni potrebbe essere difficile parlare di pedofilia in quanto lo sviluppo fisico dei ragazzi (ma soprattutto delle ragazze) è già avanzato. Si può pensare alla circonvenzione di minore laddove la differenza di età tra il minorenne e il maggiorenne è maggiore o uguale alla metà dell’età del minorenne, ma è difficile da applicare. Mi ricordo di aver avuto una compagna di classe che a 17 anni stava con un uomo di 34 anni. Può essere disdicevole ma la mia compagna di classe dimostrava sia sul piano fisico e sia su quello mentale un’età maggiore di quella che realmente aveva.

    Non è che tra 17 e 18 anni ci sia tutta questa differenza in termini di fisico e cervello. Certo, l’idea di provare attrazione per una donna che possa essere nostra figlia può farci impressione ma se parliamo di una donna già sviluppata non possiamo parlare di pedofilia, ma di normale attrazione sessuale.

    Tra l’altro considerando quando è stata la mia prima volta ormai anche molte maggiorenni potrebbero essere mie figlie… ^____^
    Per esempio una come Federica Pellegrini potrebbe essere mia figlia, ma non mi farebbe di certo schifo fare sesso con lei…

    Provare attrazione per una donna (o per un uomo a seconda del sesso o dei gusti…) già formata non è mai pedofilia nemmeno se uno potrebbe essere il nonno dell’altra.

  7. Attualmente la legge prevede l’obbligo di arresto in flagranza per gli atti di violenza sessuale sui minori, ad eccezione dei casi di minore entità.

    La Commissione Giustizia del Senato ha esteso l’obbligo di arresto in flagranza anche agli “atti sessuali” con minori.

    Tuttavia, per un errore materiale ha omesso di prevedere la non applicabilità dell’obbligo di arresto per gli atti sessuali con minori di lieve entità.

    L’esempio più immediato è quello di un ragazzo di 19 anni che bacia la sua fidanzata di 17 sulla panchina del cortile sotto casa.

    Ora, se l’emendamento proposto da Pdl e Lega per porre rimedio a questo errore dovesse essere respinto come vuole la sinistra e i suoi giornali di riferimento, la norma sarebbe a rischio incostituzionalità.

    Per due ragioni tecniche: in primo luogo, per la disparità rispetto ai casi di violenza sessuale, in secondo luogo perché la pena del minimo nei casi di minore entità è ampiamente al di sotto la soglia della sospensione condizionale della pena e dell’affidamento in prova.

    In parole povere, se l’emendamento venisse respinto, verrebbe a determinarsi un paradosso: poiché la legge vigente prevede la non applicabilità dell’obbligo di arresto in flagranza per i casi meno gravi di violenza sessuale con minori, se la legge non prevedesse altrettanto per gli atti sessuali con minori, si arriverebbe a punizioni più gravi per l’atto sessuale che non per quello della violenza sessuale.

    Se dunque una persona fosse colta in atteggiamenti affettuosi con un minore consenziente, potrebbe essere per lui conveniente affermare che stava cercando di violentarlo.

    Insomma, quello alzato dalla stampa di sinistra e dall’opposizione è un vero e proprio polverone.

    Il presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli ha parlato di una “canagliesca campagna di disinformazione”.

    1. L’esempio più immediato è quello di un ragazzo di 19 anni che bacia la sua fidanzata di 17 sulla panchina del cortile sotto casa.

      Forse, e dico forse mi sono lasciato un po’ troppo trasportare dalla “pancia”, ma a me non viene in mente l’esempio del diciannovenne con la diciassettenne, a me viene in mente il porco che palpeggia una bimba di cinque anni…

      Sarà che ho una figlia di due e allora sono in modalità “guardia alzata e arma puntata”.

      E poi se non erro si parla esplicitamente di violenza sessuale di lieve entità non credo che sia il caso del diciannovenne con la fidanzatina diciassettenne.

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